Diritto e Fisco | Articoli

Vestiti trasgressivi, sexy e osé: è reato per la prostituta?

28 Maggio 2015
Vestiti trasgressivi, sexy e osé: è reato per la prostituta?

Prostituzione e atti contrari alla pubblica decenza: non basta essere semi nudi, ma bisogna accompagnare il vestiario anche da un comportamento specifico.

Andare vestiti mezzi nudi per strada è reato? Non sempre: solo quando all’abbigliamento si accompagnano anche azioni specifiche si può parlare di atti contrari alla pubblica decenza. Il chiarimento viene da una sentenza della Cassazione di questa mattina [1].

Dunque, il semplice vestiario trasgressivo, sexy e osé non è di per sé illecito. È necessario che ricorrano anche comportamenti spropositati e non giustificati.

Affinché scatti il reato di atti contrari alla pubblica decenza – sottolinea la Suprema Corte – non è sufficiente che un uomo o una donna indossino un abbigliamento spinto. Non è questo che arreca offesa alla pubblica decenza, ma occorre invece che ciò si accompagni a comportamenti idonei ad offendere concretamente il bene giuridico della decenza, in modo da suscitare nell’uomo medio di oggi un senso di riprovazione, disgusto o disagio. Tale valutazione va anche rapportata in base all’ambiente in cui ci si trova: pertanto diversa sarà la valutazione della stessa condotta in una pubblica piazza, davanti a una chiesa o in un parco giochi per bambini rispetto, invece, a un’aperta campagna o un luogo isolato, notturno o non facilmente raggiungibile.

In forza di questo ragionamento, i giudici della Cassazione hanno accolto il ricorso di una giovane meretrice, fermata dai carabinieri mentre svolgeva la sua attività di adescamento dei clienti.

Tale orientamento non fa che riprendere il pensiero della stessa Corte già espresso in precedenti pronunce [3].

Insomma, i glutei parzialmente scoperti – tale è il caso deciso nella sentenza in commento – non fa più scandalo.


note

[1] Cass. sent. n. 22475/2015.

[2] Art. 726 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 39860 del 23.04.2014.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube