Diritto e Fisco | Articoli

Come fare testamento in favore di un animale

25 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 gennaio 2018



  Cani e gatti, insieme ad altri animali domestici, costituiscono per molte persone una compagnia per la vita di importanza tale da meritare addirittura un’eredità, ma questo è possibile in Italia?

La successione

Con l’evento morte i diritti patrimoniali, ad esclusione di quelli strettamente legati alla persona, si trasmettono, a vario titolo, ad altri soggetti. Il termine successione indica il fenomeno per il quale un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più rapporti giuridici, sia attivi che passivi. La successione, pertanto, non avviene attraverso un atto negoziale ma in seguito alla morte del titolare di tali rapporti.

La successione “a causa morte”, ossia mortis causa, si concretizza tra un autore, detto anche de cuius, colui della cui eredità si tratta, e il successore, che può assumere la funzione di erede o legatario, il quale attua una sorta di continuazione nei rapporti giuridici esistenti. Il fondamento dell’istituto della successione si evidenzia in esigenze di natura economica, volte ad evitare che un patrimonio resti privo di un titolare, ed esigenze di carattere sociale e familiare, volte ad evitare contrasti e turbamenti sociali e a garantire una serena prosecuzione dei rapporti obbligatori. Questo discorso vale per i rapporti tra persone ma chi non volesse nominare erede una persona bensì il proprio amico a quattro zampe si chiede: come fare testamento in favore di un animale?

Nominare erede un animale

Spesso, leggendo il giornale o navigando su internet ci si imbatte in notizie insolite, che vedono come protagonisti gli animali e i loro affezionati padroni. All’estero, in particolare negli Stati Uniti, è frequente nominare il fedele quattro zampe come erede universale, per ricompensarlo dell’amore incondizionato dimostrato durante tutta la vita. Cani e gatti vengono trattati come dei veri e propri familiari e diventano, all’apertura della successione, proprietari di tutte le sostanze appartenute al loro padrone. Inoltre, per rispettare le volontà del testatore, vengono affiancati da un amministratore che possa prendersi cura di loro sia dal punto di vista economico che materiale. In Italia la situazione è molto diversa perché non è possibile fare testamento in favore degli animali [1] in quanto non sono considerati dalla legge capaci di ricevere beni in eredità. Possono essere nominati come eredi esclusivamente le persone. Pertanto, se si facesse, ad esempio, testamento in favore del proprio cane o del proprio gatto, questo non avrebbe alcuna validità giuridica, pertanto chi ha questa intenzione si domanda come fare testamento in favore di un animale?

Disposizioni testamentarie in favore di animali

Bisogna tuttavia considerare che vi sono molte persone, devotissime ai propri animali, che hanno il desiderio di disporre in loro favore per il momento successivo alla morte, non tanto con l’intenzione di nominarli eredi, ma per avere una certezza che possa esservi qualcuno che se ne prenderà cura dopo la scomparsa del padrone.

Per soddisfare questa legittima esigenza, è possibile seguire due strade:

1) nominare, con testamento, un familiare, o una persona di fiducia, erede universale, vincolandolo all’obbligo di accudire per tutta la sua vita l’animale domestico, provvedendo al suo mantenimento e al suo benessere. È necessario apporre una clausola che indichi chiaramente le modalità di svolgimento di questo compito, secondo le ultime volontà del testatore.

2) nominare, sempre con testamento, una associazione animalista, specificamente indicata, come erede, destinando il patrimonio non solo alla cura dell’animale domestico ma anche di molti altri animali abbandonati e bisognosi.

Le onlus animaliste

Sono molte le onlus che si propongono di diventare beneficiarie di lasciti testamentari, proprio perché hanno un effettivo bisogno di aiuti materiali per portare avanti i propri obiettivi e confidano quindi nella generosità degli amanti degli animali per poterli realizzare concretamente. Decidere di testare in loro favore rappresenta anche un modo per fare del bene, portando avanti un progetto nel quale si crede, che può avere una rilevanza locale o internazionale. Ad esempio è possibile disporre un lascito in favore di strutture che operano la pet therapy, ossia la cura di determinate patologie con l’impiego degli animali, oppure in favore di organizzazioni che si battono per liberare gli animali dalla prigionia dei laboratori scientifici e dalla vivisezione, o ancora, in favore di associazioni internazionali che tutelano le specie protette in via di estinzione.

In Italia non è possibile fare testamento in favore del proprio animale ma per garantirgli le cure necessarie, dopo la morte del padrone, è possibile nominare erede una persona di fiducia, che se ne possa occupare, oppure un’associazione animalista.

note

[1] Il codice civile considera gli animali come dei beni materiali.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI