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Lo sai che? Acquistare anabolizzanti su internet: legale o illegale?

Lo sai che? Pubblicato il 1 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 giugno 2015

Vorrei acquistare una piccola quantità di anabolizzanti su Intenet per uso personale a fini estetici, non con scopo di lucro; quali rischi legali corro?

Occorre fare chiarezza su quanto previsto dalla legge in materia di farmaci quali anabolizzanti e simili, in modo da vagliare le possibili ipotesi di reato.

In primo luogo è bene citare la cosiddetta legge “antidoping”: essa punisce con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da lire 5 milioni a lire 100 milioni di lire chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l’utilizzo di farmaci o di sostanze dopanti (tra cui anche gli anabolizzanti), non giustificati da condizioni patologiche, idonei a modificare le condizioni psicofisiche dell’organismo [1].

L’assunzione di tali sostanze, tuttavia, è punibile solo quando il fatto è commesso al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti o di modificare il risultato dei controlli sulle pratiche vietate. La legge, cioè, oltre alla assunzione, richiede la volontà del soggetto di alterare le prestazioni agonistiche. Tale circostanza è da escludere, se l’assunzione avviene per esclusivo uso personale ed a soli fini estetici, senza l’intenzione di partecipare a competizioni sportive agonistiche.

La finalità dell’uso personale consente di escludere anche il secondo reato ipotizzabile, ossia quello di ricettazione [2]: consiste nella condotta di chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose di provenienza illecita. Il commercio di sostanze dopanti è vietato, ma un eventuale acquisto non è punibile in tal senso, qualora non sia finalizzato al ricavo di un profitto.

Al riguardo la Cassazione, di recente, ha chiarito che il “profitto” richiesto dalla norma indicata va ravvisato nella volontà di trarre un’utilità, un vantaggio dal doping durante una gara o competizione sportiva. Non può invece essere riscontrato nella semplice volontà di aumentare le proprie prestazioni fisiche (non agonistiche) ed il tono muscolare per apparire più attraenti o per migliorare la propria forma. Pertanto, il soggetto che acquista anabolizzanti per uso personale e non a fini agonistici non commette il reato di ricettazione.

A colui che compera anabolizzanti per uso personale può essere tuttavia contestato il reato di incauto acquisto: esso punisce chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve cose che, in base a diverse circostanze, appaiano di provenienza illecita [3]. Tale norma, a differenza della ricettazione, non richiede il fine di realizzare un profitto. In questo caso, ad essere sanzionato, è infatti l’imprudenza dell’acquisto.

L’incauto acquisto è punito con l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda non inferiore a euro 10. Pertanto, anche in ipotesi di un’eventuale processo e condanna, non c’è il rischio della reclusione (per il beneficio della sospensione condizionale della pena), purchè negli anni successivi non si commettano reati analoghi.

note

[1] Art. 9, l. n. 376 del 14.12.2000.

[2] Art. 638 cod. pen.

[3] Art. 712 cod. pen.


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