Tasse su casa e redditi: si paga il 16 giugno. Novità 2015

3 giugno 2015


Tasse su casa e redditi: si paga il 16 giugno. Novità 2015

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2015



Il martedì nero degli italiani: IMU e TASI chiamano alla cassa 25 milioni di contribuenti; in più c’è il saldo Irpef 2014 e l’acconto per il 2015.

Professionisti, autonomi, lavoratori dipendenti e pensionati, inquilini, imprenditori, società ed enti non commerciali: il prossimo martedì, 16 giugno, quasi tutti gli italiani dovranno pagare almeno una tassa. Si parte da quelle sui redditi (Irpef per le persone fisiche, Ires e Irap per le società) per finire alle famigerate imposte sulla casa (l’acconto IMU e TASI). Neanche chi sta in affitto potrà stare al riparo perché il meccanismo dell’imposta sui servizi indivisibili (Tasi) chiama al pagamento, in quota parte, anche gli inquilini non proprietari.

1 | IMPOSTE SUI REDDITI
Per le imposte sui redditi il versamento di acconti 2015 e saldi 2014 avrà molte similitudini con l’anno scorso.

Con il Modello F24 bisognerà calcolare e versare sia la prima rata del saldo IRPEF 2014 che quella dell’acconto IRPEF 2015, ossia l’anticipo sulle tasse che si andranno a pagare l’anno successivo per quanto guadagnato nell’anno in corso. Il versamento può essere effettuato anche entro il 16 luglio con una maggiorazione dello 0,4%.

2 | TASSE SULLA CASA

Le imposte sul possesso degli immobili quest’anno non cambiano rispetto all’anno scorso. Benché annunciati, non ci saranno i bollettini precompilati a domicilio, che pure sarebbero previsti dalla legge di stabilità di due anni fa.

L’Imu non è dovuto solo per la casa di abitazione principale (che è esente da tassazione); ma su di essa va comunque pagata la TASI.

I due tributi hanno la stessa base imponibile (rendita catastale per i fabbricati, valore venale per le aree edificabili), stessa definizione di abitazione principale e aree edificabili, stessi termini per il versamento di acconto e saldo (16 giugno e 16 dicembre) e medesimo canale di versamento (F24).

Non mancano però le differenze, non solo dal punto di vista applicativo (in particolare la Tasi viene ripartita tra possessore e occupante), ma anche con riferimento alle singole fattispecie, non sempre sovrapponibili tra Imu e Tasi, anzi con diverse variabili.

La tempistica per Imu e Tasi
Come detto, entro il 16 giugno va pagato l’acconto di Imu e Tasi applicando le aliquote le detrazioni dell’anno precedente, ma non è da escludere la possibilità di utilizzare quelle più favorevoli eventualmente già approvate dai Comuni per quest’anno.

La misura dell’acconto è pari al 50% di quanto ottenuto su base annuale, posto che la norma impone di effettuare il versamento “in due rate di pari importo”. È necessario però tenere conto di eventuali variabili, tra cui l’attribuzione della nuova rendita catastale (1 gennaio 2015), la diversa modalità di utilizzo del fabbricato (in precedenza abitazione principale e nel 2015 tenuto a disposizione), la trasformazione dell’area da agricola ad edificabile, l’acquisto o la vendita dell’immobile in corso d’anno.

Il saldo al 16 dicembre
Il saldo sarà invece eseguito entro il 16 dicembre 2015, effettuando il conguaglio sulla base delle aliquote e delle detrazioni approvate quest’anno e pubblicate nel sito del dipartimento delle Finanze alla data del 28 ottobre. A tale fine il Comune è tenuto ad effettuare l’invio delle relative deliberazioni entro il 21 ottobre mediante inserimento delle stesse nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale: in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente. È prevista la possibilità di pagare l’intero importo annuale in un’unica soluzione, entro il 16 giugno 2015, scelta che potrebbe risultare conveniente in caso di importi bassi e con aliquote già approvate dai comuni. Tuttavia solo un quarto dei sindaci ha definito la manovra fiscale (il termine è fissato al 30 luglio) e quindi si corre il rischio di pagare di più rispetto al dovuto oppure di andare nuovamente alla cassa a dicembre per effettuare il conguaglio.

Nuova detrazione Imu
A completare il quadro c’è quest’anno il rompicapo sull’Imu, costituito dalla nuova detrazione di 200 euro per i terreni agricoli ex montani, introdotta l’anno scorso. Non è da escludere un ulteriore intervento normativo, considerato che la legge, piuttosto che chiarire le norme da applicare per il 2015, ha sollevato altri dubbi sulle fattispecie di esenzione.

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