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Lo sai che? Duty-free e contrabbando: attenzione ai limiti di acquisto

Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2015

I negozi duty-free degli aeroporti consentono di acquistare prodotti a prezzi molto convenienti perché esenti da tasse: attenzione però agli acquisti in Paesi fuori dallUnione europea perché il superamento dei limiti di legge è considerato contrabbando.

 

Farsi tentare dalla convenienza dei negozi duty-free può costare una denuncia se non si conoscono i limiti che la legge impone all’importazione in Italia di prodotti acquistati in Paesi che non appartengono all’Unione europea.

Quanti viaggiatori, di rientro da una vacanza, ingannano l’attesa in aeroporto facendo un giro per i numerosi negozi tax-free nei quali sono offerti prodotti a prezzi molto convenienti a causa dell’esenzione dalle tasse!

Non è raro che qualcuno decida di approfittare della convenienza facendo una buona scorta dei propri prodotti preferiti, come ad esempio bevande alcoliche e tabacchi che in questi luoghi hanno prezzi particolarmente convenienti rispetto a quelli italiani.

Se il negozio si trova in un Italia o in un Paese dell’Unione europea, non c’è nessun pericolo.

Se invece il Paese non è europeo occorre fare molta attenzione alla quantità dei propri acquisti. La normativa europea [1], infatti, prevede dei limiti alla possibilità di acquistare all’estero prodotti esenti dall’IVA e importarli in Europa.

La violazione di questi limiti è punita in Italia molto severamente perché è considerata vero e proprio contrabbando.

I limiti vigenti in Italia sono i seguenti e riguardano il quantitativo massimo di merce contenuto nel bagaglio personale di un viaggiatore che proviene da un Paese extra-UE e rientra in Italia.

Per i tabacchi:

– 200 sigarette

– 100 sigaretti

– 50 sigari

– 250 grammi di tabacco da fumare.

Per gli alcolici:

– 4 litri di vino

– 16 litri di birra

– 2 litri di bevande con gradazione alcolica non superiore al 22%

– 1 litro di bevande con gradazione alcolica superiore al 22%.

Per le altre merci il quantitativo si calcola in base al valore che non può essere superiore, complessivamente, a 430 euro se si viaggia in aereo o in nave. Negli altri casi il limite scende a 300 euro a persona.

Il contrabbando di tabacchi è un reato ed è punito con la multa compresa tra 5,16 euro e 516 euro per ciascun grammo di tabacchi. Se il quantitativo supera i 10 kg, la pena è invece della reclusione da due a cinque anni e della multa di 5,16 euro per ogni grammo di merce [2].

Il contrabbando delle merci diverse dai tabacchi è invece punito con la multa compresa tra 2 e 10 volte l’importo delle tasse per l’importazione non pagate [3].

Se però l’importo delle tasse evase è inferiore a 4.000 euro, non scatta la denuncia e viene applicata solo una sanzione amministrativa [4].

note

[1] Direttiva 2007/74/CE.

[2] D.P.R. n. 43/1973, art. 291-bis.

[3] D.P.R. n. 43/1973, art. 292.

[4] D.P.R. n. 43/1973, art. 295-bis.

Autore immagine: 123rf com


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