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Contanti: lecito pagare più rate arretrate tutte in una volta?

2 giugno 2015


Contanti: lecito pagare più rate arretrate tutte in una volta?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2015



Tracciabilità e antiriciclaggio: la possibilità di pagare, in un’unica soluzione, importi arretrati dovuti a rate ma non ancora versati, non incontra il limite dei mille euro.

C’è ormai un vero e proprio incubo quando si parla di denaro in contanti: e questo perché la paura di trovarsi addosso non solo le sanzioni, ma anche la finanza per pagamenti superiori alla fatidica soglia delle mille euro ha contaminato tutti gli italiani.

Di fatto, lo ricordiamo, l’attuale normativa impone di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, assegni non trasferibili, carte di credito, ecc.) per tutti quei trasferimenti di denaro, tra soggetti diversi (anche con la pubblica amministrazione) superiori a 999,99 euro. Questo vuol dire che quando l’operazione è uguale o superiore a mille euro non è possibile usare il contante.

Per quanto appena detto, fanno eccezione i movimenti sul conto corrente poiché, in tali casi, non si tratta di passaggi di denaro tra soggetti diversi (è lo stesso correntista che prende o deposita le somme). Dunque, i prelievi e i versamenti possono avvenire per qualsiasi importo, anche oltre 999,99 euro. Lo sportellista della banca potrebbe chiedere chiarimenti sulle finalità del prelievo o del versamento, solo però ai fini delle segnalazioni previste dalla legge sulle operazioni sospette di riciclaggio: ma non potrebbe mai opporsi al prelievo o al versamento stesso.

Pagamenti a rate

Sono intervenuti poi una serie di chiarimenti per i casi in cui il pagamento avvenga a rate. Di norma, anche in questi casi sussiste il divieto di utilizzo del cash se l’ammontare complessivo dell’operazione supera la soglia di legge. Quindi se cliente e fornitore si accordano per un importo complessivo di 1800 euro, il pagamento dilazionato in due trance dovrebbe ugualmente avvenire con strumenti tracciabili.

Fanno eccezione a questa regola – e pertanto le singole rate possono essere pagate in contanti (sempre che ciascuna di esse non superi 999,99 euro) – i casi in cui:

1) il frazionamento in rate sia dettato dalla natura stessa dell’operazione (si pensi a un lavoro pagato a una ditta edile per “stati di avanzamento d’opera”);

2) il pagamento in trance deriva da un preventivo accordo tra le parti (per esempio, il dentista che concordi con il paziente il pagamento di un trattamento in 10 mensilità: a partire dalla prima visita e poi, via via, ad ogni mese).

In tali casi, per ogni singolo pagamento, deve essere conservata la disposizione scritta dei contraenti circa la corresponsione e l’accettazione del versamento.

Si tratta di ipotesi particolarmente ricorrenti nelle quali, quindi, può essere ricompresa una vasta serie di operazioni commerciali di tutti i giorni.

Arretrati

Che succede, però, se il debitore ometta di pagare una o più rate e poi decida di versarle tutte in un’unica volta? Mettiamo il caso di un inquilino che non abbia versato alcune rate al padrone di casa, rimanendo in arretrato sui pagamenti. O ancora il caso del condomino non in regola con i pagamenti mensili all’amministratore. Se la singola rata è inferiore ai mille euro, ma se ad esempio due mensilità superano i mille euro, è possibile pagare due mensilità in contanti?

Intanto, per ritenere leciti il pagamento di più rate scadute in contanti dobbiamo ricadere in una delle due ipotesi sopra indicate in cui il pagamento a rate può avvenire anche in cash nonostante l’ammontare complessivo del debito sia superiore a 999,99 euro.

Detto ciò, dobbiamo dire che la soglia di 999,99 si riferisce alla singola rata (nell’esempio di prima, al singolo canone di locazione mensile). Pertanto, se la singola rata non supera l’importo di 999,99 euro è possibile effettuare un pagamento cumulativo riguardante le mensilità arretrate in un’unica soluzione anche attraverso denaro contante.

Bisogna quindi guardare il valore dell’operazione documentato dalle singole ricevute. Viceversa, se la singola rata supera l’importo di 999,00 il pagamento unico risulterebbe effettuato in violazione delle disposizioni in tema di antiriciclaggio.

note

Autore immagine: 123rf com

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