Diritto e Fisco | Articoli

Reati tributari: anche oltre la soglia non puniti se tenui

3 giugno 2015


Reati tributari: anche oltre la soglia non puniti se tenui

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2015



Il superamento “di poco” della soglia per far scattare il reato potrebbe invece implicare l’archiviazione per tenuità del fatto.

Uno dei campi ove più si attendeva l’interpretazione dei giudici relativamente alla nuova causa di non punibilità dei reati per “tenuità del fatto” era certamente quello tributario: e ciò per via della trasversalità con cui tale argomento colpisce un po’ tutti gli italiani.

Come ricorderete, dal 2 aprile scorso, tutti i reati per i quali è previsa la reclusione fino a 5 anni o la sanzione pecuniaria [1] (e, quindi, considerati di minore gravità dal legislatore) non sono più puniti con la norma penale, ma vengono archiviati automaticamente dal giudice: una previsione suscettibile di applicazione retroattiva, valida quindi anche ai fatti anteriori al 2 aprile. E ciò perché, nel caso di successione nel tempo di più norme penali, al reo si applica quella, tra di esse, a lui più favorevole.

Ebbene, con una recente ordinanza [2], la Cassazione si è occupata proprio dell’applicazione della riforma ai reati di carattere tributario, e già – secondo le prime interpretazioni – essa si adatterebbe a gran parte di essi. Se vuoi conoscere l’elenco dei reati fiscali “depenalizzati” leggi l’articolo “Fisco: ecco i reati tributari che non saranno più puniti”.

Secondo la Corte, la nuova norma [3] sulla non punibilità del reato per “particolare tenuità del fatto” si può applicare anche ai reati tributari in ossequio al concetto di proporzionalità dell’azione penale, proprio al fine di evitare una sanzione penale per reati di modestissimo rilievo. E questo anche per quegli illeciti fiscali che prevedono una determinata soglia di punibilità. Per esempio: il reato di omesso versamento di IVA scatta solo se la somma non versata supera i 50mila euro.

Ebbene, secondo la Cassazione, in tali casi, laddove la soglia di punibilità non venga superata, ci si troverà di fronte a un “non reato”, mentre, laddove il limite venga superato, il giudice dovrà valutare, di volta in volta, l’entità dell’offesa rispetto al superamento della soglia. In pratica, in base alla “quantità” di sforamento della soglia potrà stabilirsi se archiviare il reato o, invece, procedere penalmente.

La questione riveste un interesse collettivo: l’attenzione è rivolta a comprendere quando non si procederà alla punizione nei casi in cui il contribuente superi la soglia di pochissimo.

note

[1] D.Lgs. n. 28 del 16 marzo 2015

[2] Cass. ord. n. 21014 del 20.05.2015.

[3] Art. 131-bis cod. pen.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI