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Lo sai che? Affitto: i fondi a sostegno dell’inquilino che non può pagare il canone

Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2015

Locazione, conduttore e locatore: come funzionano il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il fondo morosi incolpevoli.

 

Esistono svariate misure di sostegno in favore degli inquilini che non riescono a pagare il canone di affitto mensile: dal fondo nazionale per il sostegno alla locazione al fondo morosi incolpevoli. Ecco tutte le modalità per accedere ai sostegni economici predisposti dal Governo.

 

FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO ALL’ACCESSO ALLA LOCAZIONE

Presso il Ministero dei lavori pubblici è istituito il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, la cui dotazione annua è determinata dalla legge finanziaria [1]. Attualmente la dotazione è di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 (art. 6 comma 4 legge 28 ottobre 2013 n. 124).

Contributi ai conduttori: al Fondo possono accedere i conduttori di immobili ad uso abitativo per ottenere contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione dovuti ai proprietari degli immobili stessi, di proprietà sia pubblica sia privata, nonché, qualora le disponibilità del Fondo lo consentano, per sostenere le iniziative intraprese dai Comuni anche attraverso la costituzione di agenzie o istituti per la locazione o attraverso attività di promozione in convenzione con cooperative edilizie per la locazione.

I Comuni possono, con delibera della propria giunta, prevedere che i contributi integrativi destinati ai conduttori vengano, in caso di morosità, erogati al locatore interessato a sanatoria della morosità medesima

Requisiti minimi: Il Ministro dei lavori pubblici, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce, con proprio decreto, i requisiti minimi necessari per beneficiare dei contributi integrativi dovuti ai conduttori e i criteri per la determinazione dell’entità dei contributi stessi in relazione al reddito familiare e all’incidenza sul reddito medesimo del canone di locazione.

I Comuni definiscono l’entità e le modalità di erogazione dei contributi, individuando con appositi bandi pubblici i requisiti dei conduttori che possono beneficiarne, nel rispetto dei criteri e dei requisiti minimi.

Regioni e Province autonome: le risorse assegnate al Fondo nazionale sono ripartite, entro il 31 marzo di ogni anno, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. A decorrere dall’anno 2005 la ripartizione è effettuata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base dei criteri fissati con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa medesima intesa ed in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione dalle singole regioni e province autonome.

Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono concorrere al finanziamento degli interventi con proprie risorse iscritte nei rispettivi bilanci.

FONDO MOROSI INCOLPEVOLI

È istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Le risorse del Fondo possono essere utilizzate nei Comuni ad alta tensione abitativa che abbiano avviato bandi o altre procedure amministrative per   l’erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli.

Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la   Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, le risorse assegnate al Fondo sono ripartite tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Con il medesimo decreto sono stabiliti i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l’accesso ai contributi.

Le risorse sono assegnate prioritariamente alle regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali. A tal fine, le prefetture-uffici territoriali del Governo adottano misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica   nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto.

note

[1] Ai sensi dell’art. 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni (art. 11 comma 1 legge n. 431/1998).

Autore immagine: 123rf com


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