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Lo sai che? Sandali, infradito o piedi nudi mentre guidi l’auto: lecito?

Lo sai che? Pubblicato il 7 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 giugno 2015

Guidare l’auto scalzi o con zoccoli da spiaggia, infradito o comunque senza le scarpe chiuse: violazione del codice della strada?

 

Belle, sportive, eleganti, alla moda: le scarpe spesso diventano un indumento di stile, ma la comodità è tutta un’altra cosa. Lo sa chi deve macinare ore e ore di viaggio in auto e ben si toglierebbe le strette calzature per poter guidare senza nulla ai piedi e restare completamente scalzo. D’estate, poi, sbarazzarsi dei sandali o delle infradito è ancora più difficile, specie quando ci si muove alla volta della spiaggia. Ma il timore di incappare nella multa è sempre alto: perché, comunque, a torto o ragione, si crede che guidare coi piedi scalzi o con dei semplici sandali sia vietato dalla legge.

Nulla di più falso.

Il vecchio detto comune è ormai superato dal 1993, da quando, cioè, è stato eliminato, dal nostro codice della strada, il divieto di guidare l’automobile con ciabatte, sandali, zoccoli e tacchi alti. Insomma, i pedali del freno e dell’acceleratore (e, per chi non ha il cambio automatico, anche la frizione) possono essere utilizzati anche a piedi nudi.

La nostra legge, però, ha sostituito il vecchio divieto di guida con calzature “mobili” (ossia non legate al tallone) con una previsione di portata più generica che, almeno in teoria, dovrebbe sostituirla. Il conducente [1], recita la nuova norma, deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. Una norma di carattere generico che si presta, anche, all’interpretazione del singolo giudice. Il punto focale dunque è se il piede senza la scarpa possa garantire “la tempestiva frenata”: circostanza che, probabilmente, in tempi in cui esistevano ancora i vecchi freni meccanici, poteva essere dubbia, ma che oggi, coi nuovi dispositivi assai più sensibili, di certo è più facilmente contestabile. Peraltro, la stessa polizia di Stato, sul proprio sito, nel rispondere al quesito se è possibile guidare l’auto con sandali infradito ha espressamente chiarito che il divieto è stato ufficialmente abrogato, ma resta comunque l’obbligo, per il conducente, di autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione).

Ma i problemi potrebbero sorgere, più che con la polizia, piuttosto con la propria assicurazione in caso di incidente stradale. Infatti, qualora a seguito di un sinistro dovesse intervenire una pattuglia, questa potrebbe ben riportare, nel verbale, che il conducente non vestiva delle scarpe o, magari, indossava dei sandali o degli infradito. È capitato e si evince da diversi atti processuali. Ebbene, questo elemento potrebbe essere usato dalla Compagnia assicurativa, in sede di liquidazione del danno, per attribuire, magari, un concorso di colpa al conducente che non sia stato in grado di frenare tempestivamente. Un comportamento che nulla ha a che fare con la violazione del codice della strada, ma che comunque, potrebbe essere utilizzato strumentalmente dall’assicurazione solo per ridurre il risarcimento.

note

[1] Art. 141 co. 2. cod. str.

Autore immagine: 123rf com


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