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Sconti sulle tasse: prima casa o abitazione principale?

6 giugno 2015


Sconti sulle tasse: prima casa o abitazione principale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 giugno 2015



Imu, Tasi, imposta di registro e IVA: qual è la differenza tra i due concetti.

Quando si parla di tasse sugli immobili, si sa che, dalla porta o dalla finestra, arrivino sempre gli sconti per chi vive nella “prima casa”. Ma spesso si tende a fare confusione perché si ignora la profonda differenza che c’è tra il concetto di “prima casa” e quello “abitazione principale”: entrambi rilevano sì per bonus fiscali, ma diverse sono le imposte che entrano in gioco.

PRIMA CASA

Il concetto di prima casa attiene agli sconti fiscali previsti nel momento in cui il contribuente acquista un immobile e riguarda solo l’imposta di registro (se si acquista da privato), l’IVA (se si acquista da impresa di costruzioni), l’imposta ipotecaria e catastale.

In particolare, si ottiene una riduzione dell’imposta di registro al 2% (se da azienda di costruzioni, invece, l’IVA è al 4%) e un’imposta ipotecaria e catastale di complessivi 100 euro.

In tal caso, per poter usufruire dell’agevolazione, non è necessaria la residenza nell’abitazione in questione, ma è sufficiente l’impegno a trasferirvisi entro 18 mesi e di non rivendere l’immobile per i successivi 5 anni.

ABITAZIONE PRINCIPALE

Le agevolazioni previste per l’abitazione principale riguardano invece l’Imu e il calcolo della Tasi. In tal caso, se si vuol usufruire dello sconto – che prevede l’esenzione integrale dall’IMU – il requisito della residenza è necessario e dovrà risultare dai registri anagrafici comunali.

Pertanto, per esempio, il soggetto che acquisti la “prima casa”, ma non vi vada poi a vivere materialmente (magari dandola in locazione), dovrà pagarvi l’IMU. Infatti, la casa in affitto non è considerabile abitazione principale.

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Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. ho un appartamento di proprietà dato in COMODATO D’USO GRATUITO ad un figlio che vi risiede normalmente col proprio nucleo familiare , dove il Comune in questo caso quello di Cattolica (Rn) fa pagare l’IMU al 9,9×1000!!!!!!!!! Inoltre lo stesso Comune ha abolito le agevolazioni sull’abitazione principale facendo pagare x intero la TASI al 2,5X1000!!!! In altri posti della Romagna ciò non avviene!!! Xchè queste assurde differenze? Cosa abbiamo in più rispetto ad altre città che a parere non solo mio sono di gran lunga molto più curate di questa?

  2. Nel vostro articolo è scritto che per poter usufruire dell’agevolazione prima casa “non è necessaria la residenza nell’abitazione, ma è sufficiente l’impegno a trasferirvisi entro 18 mesi…”
    Ciò farebbe intendere che si tratti di un impegno a trasferire la propria residenza nell’immobile, mentre la norma imporrebbe, appunto entro 18 mesi, soltanto il trasferimento della residenza nel Comune ove è situato l’immobile.
    Pregasi precisare in controdeduzione, oppure rettificare, anche nel caso che la mia segnalazione sia priva di fondamento.
    Distinti saluti.
    Salvatore Boccalone

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