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Detrarre le spese telefoniche: la guida

28 Maggio 2016 | Autore:
Detrarre le spese telefoniche: la guida

La deducibilità dell’iva e delle spese, le condizioni specifiche per i contribuenti minimi, l’utilizzo promiscuo o esclusivo, il superammortamento

Cosa si può scaricare dalle tasse con riferimento alle spese telefoniche? La risposta in principio semplice, varia in ragione della propria condizione fiscale. Ecco quello che devi sapere.

Per poter scaricare correttamente le spese telefoniche è necessario tenere conto di due aspetti:

  • la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi, che cambia a seconda del regime fiscale di appartenenza (ordinario, minimi, forfettari);
  • la detraibilità ai fini dell’imposta sul valore aggiunto che cambia a seconda dell’utilizzo esclusivo o meno del bene.

Ecco tutti i dettagli.

Spese telefoniche: detraibilità dell’IVA su fissi e cellulari

La detraibilità IVA per le spese di traffico telefonico e per i telefoni cellulari è riservata ovviamente a chi versa l’IVA e varia in ragione dell’utilizzo del bene o del servizio acquistato nell’esercizio di impresa, arte o professione [1]. Infatti:

  • Se il bene o il servizio è in utilizzo esclusivo è possibile detrarre il 100% dell’IVA sostenuta;
  • Se il bene è in utilizzo promiscuo (ovvero viene usato non solo per l’attività di impresa, ma anche per le attività strettamente personali) è possibile detrarre o il 50% dell’IVA sostenuta con una percentuale forfetaria;
  • Nel caso di utilizzo promiscuo è comunque possibile detrarre anche più del 50% ma solo previa dimostrazione delle ragioni per le quali si applica la percentuale differente.

Con riferimento ai telefoni cellulari, si deve tenere presente che la percentuale di detrazione dell’IVA è estesa anche ai relativi costi di gestione, dunque a:

  • canoni di abbonamento;
  • spese di impiego;
  • spese di manutenzione;
  • spese di riparazione.

Come si deducono le spese telefoniche

La deducibilità delle spese telefoniche dall’IRPEF varia in base al regime di appartenenza. Vediamo le varie condizioni nello specifico.

Deducibilità delle spese telefoniche con regime ordinario

Chi esercita attività di impresa con il regime ordinario può dedurre i costi sostenuti per la telefonia fissa e mobile all’80% [2] .

Come chiarito dalla Ministero [3] vanno dedotte all’80% anche:

  • i canoni di locazione finanziaria o di noleggio;
  • le quote di ammortamento;
  • le spese di impiego e manutenzione delle apparecchiature terminali per i servizi di telecomunicazione elettronica a uso pubblico.

Sono invece deducibili al 100%:

  • i costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto (per un impianto a veicolo);
  • in generale tutte le apparecchiature che in base alla loro specifica tecnica non possono essere utilizzate se non per attività esclusivamente imprenditoriali (ad esempio i costi relativi alle reti aziendali) [4].

Spese telefoniche e superammortamento: scarichi il 140%

La legge di Stabilità 2016 [5] ha permesso per tutti gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016, di usufruire del Super ammortamento.

Il superammortamento permette di caricare a livello fiscale non il costo effettivo, bensì il costo maggiorato del 40%, cioè se un bene costa 100 lo si può imputare per 140. Ecco allora come funziona con un esempio.

Superammortamento spese telefoniche: un esempio di calcolo

Vediamo un esempio dell’ammortamento di uno smartphone con il super ammortamento.

  1. Costo di acquisto: 2000 + Iva 22% (220) = tot.2440. Per il principio di inerenza utilizzando il bene in modo promiscuo detraggo il 50% dell’iva (220 euro) e il rimanente importo di iva indeducibile la capitalizzo.
  2. Costo rilevante ai fini fiscali: 2.220 (1000+110), che col superammortamento diventano 3.108
  3. A questo punto calcolo la quota di ammortamento del 20% pari a euro 621,6 e detraggo l’importo consentito fiscalmente pari a euro 497,28 (ovvero l’80% della quota di ammortamento annuale)

Deducibilità delle spese telefoniche nel regime dei minimi e forfettario

Chi aderisce al regime dei minimi 2011 ha la possibilità di dedurre i beni ad uso promiscuo al 50% del costo. Chi aderisce invece al regime forfetario [6], non è soggetto a deducibilità delle spese telefoniche perchè i costi sono calcolati in maniera forfettaria (dunque non è necessario offrire dimostrazione delle spese, ma si deduce solo una percentuale fissa del reddito).


note

[1] DPR 633/72, c. 4, art. 19

[2] TUIR, art. 102, c. 9

[3] Risoluzione MEF n. 104/E del 2007

[4] Risoluzione MEF 320/E del 2008

[5] L.208/2015,art. 1, cc. 91 e 92

[6] così come introdotto dalla L.190/2014, art.1 comma 54-89


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