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Cartelle Equitalia: migliaia con interessi anatocistici

7 giugno 2015


Cartelle Equitalia: migliaia con interessi anatocistici

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 giugno 2015



Anatocismo: gli interessi vengono calcolati anche sulla mora e, in più, il saggio non è aggiornato dal 2009; l’illegittimità può essere sollevata davanti al giudice.

Avevamo sollevato il problema già un paio di mesi fa nell’articolo “Equitalia: usura e anatocismo sulla cartella”; ora però se ne accorge anche Federcontribuenti che lancia l’allarme: potrebbero essere migliaia le cartelle di Equitalia nulle perché applicano interessi illegittimi e, soprattutto, anatocistici.

Il perché è assai semplice da spiegare. Tre sono le ragioni che portano a ritenere che un eventuale ricorso al giudice potrebbe essere accolto (anche alla luce dei precedenti giurisprudenziali).

Gli interessi non si calcolano sulle sanzioni

Equitalia calcola gli interessi non solo sul capitale (ossia il debito tributario), ma anche sulle sanzioni, mentre ciò è vietato dalla legge [1]. In ogni caso, l’assenza di una trasparente spiegazione, all’interno della cartella esattoriale, delle modalità con cui vengono calcolati gli interessi, impedisce al contribuente di comprendere su quali somme le more vengono conteggiate. Insomma, l’assenza di un chiaro meccanismo di calcolo degli interessi impedirebbe di verificare che la mora non abbia riguardato anche le sanzioni.

Gli interessi non producono altri interessi

Il divieto di anatocismo, posto in generale dal codice civile per qualsiasi debito, vale anche per Equitalia. La legge [2] infatti precisa che gli interessi moratori colpiscono solo le somme iscritte a ruolo e non anche gli interessi già maturati in passato. E allora, come fare a sapere se Equitalia pratica l’anatocismo? Dovrebbe essere la cartella a indicare chiaramente i criteri con cui vengono conteggiati gli interessi. In realtà – come appena detto – ciò non avviene mai, mentre la Cassazione ha più volte spiegato che la cartella lacunosa è nulla. In pratica, secondo la Suprema Corte, Equitalia non può limitarsi a indicare l’ammontare complessivo degli interessi per ogni singola annualità, ma deve anche spiegare quale aliquota è stata applicata (ossia il saggio di interessi) e su quali somme detta aliquota viene calcolata [3]. Senza tali indicazioni la cartella è impugnabile davanti al giudice. Insomma, anche in questo caso, l’assenza di un chiaro meccanismo di calcolo degli interessi impedirebbe di verificare che sia stato addossato, sul contribuente, l’anatocismo o, addirittura, un eventuale tasso usurario.

Il saggio degli interessi non è stato aggiornato per 10 anni

Gli interessi moratori applicati da Equitalia in tutte le cartelle emesse per quasi 10 anni, ossia tra il 2001 e il 2009, non trovano riscontro in nessuna legge. Questo perché, da un lato, la legge [4] stabilisce che, dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, se il contribuente non ha pagato, sulle somme iscritte a ruolo scattano gli interessi di mora a decorrere dalla data di recapito della cartella stessa. Dall’altro lato, la misura di tali interessi deve essere determinata ogni anno con un decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base della media dei tassi bancari attivi. Ebbene, questo dm c’è stato nell’ultimo quinquennio. Ma tra il 2000 [5] e il 2009 [6] non è stato emanato alcun aggiornamento periodico. Insomma, è lecito pensare che Equitalia si sia fatta da sé i conteggi, senza alcun riferimento normativo che le imponesse una regola.

note

[1] Le sanzioni, ai sensi dell’articolo 2 del dlgs 472/97, non producono interessi. Anche il dl n. 70/2011, modificando l’articolo 30 del dpr n. 602/73, ha precisato che gli interessi moratori colpiscono solo le somme iscritte a ruolo, escludendo quindi le sanzioni tributarie e gli interessi.

[2] Dl n. 70/2011, modificando l’articolo 30 del dpr n. 602/73.

[3] Cass. sent. n. 4516/2012 e n. 7056/2014.

[4] Art. 30, dpr 602/73.

[5] Dm 28.07.2000 che aveva stabilito un saggio all’8,40%.

[6] Dm 4.09.2009 che aveva stabilito un saggio al 6,858%.

Autore immagine: 123rf com

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