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Divorzio breve: se il coniuge non firma

8 giugno 2015


Divorzio breve: se il coniuge non firma

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2015



Si può ugualmente beneficiare del divorzio breve se a volerlo è solo il marito o la moglie e non l’altro coniuge?

È possibile ottenere il cosiddetto divorzio breve anche se non c’è il consenso di entrambi i coniugi. Infatti, la nuova legge non ha cambiato nulla rispetto al passato se non i tempi di attesa per passare dalla separazione al divorzio. Se tali termini, prima, erano sempre di tre anni, oggi sono di:

– sei mesi, se i coniugi si erano separati consensualmente;

– un anno, se i coniugi si erano separati giudizialmente, ossia con una regolare causa.

Per il resto nulla è cambiato. E dunque, chi intende presentare la domanda di divorzio (che ora si chiama “breve”, ma solo per distinguerlo da quello precedente) non dovrà certo attendere il consenso dell’altro coniuge. Il consenso è necessario solo se si vuole procedere più speditamente con le nuove procedure del divorzio davanti al sindaco o con la negoziazione assistita (ossia davanti ai rispettivi avvocati). In questi casi, infatti, si deve per forza procedere consensualmente.

Viceversa, se uno dei due coniugi non vuol divorziare dall’altro, quest’ultimo potrà ugualmente portare avanti il procedimento (entro sei mesi o un anno dalla separazione), ma dovrà farlo attivando la normale procedura di divorzio giudiziale, ossia con la difesa di un avvocato, davanti al tribunale, instaurando un giudizio ordinario.

Per ogni ulteriore chiarimento consulta la nostra guida sul divorzio breve.

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Autore immagine: 123rf com

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