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News Tasi 2015: ci sono novità?

News Pubblicato il 9 giugno 2015

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> News Pubblicato il 9 giugno 2015

Imposta sui servizi comunali indivisibili: la Tasi sconta le stesse regole del 2014, salvo la delibera comunale con condizioni più favorevoli.

Tasi e Imu: sta per scadere il termine per pagare. Il tax-day è fissato il 16 giugno: in quella data non ci sarà da versare solo le imposte sulla casa, ma anche l’Irpef, l’Ires, la cedolare secca, ecc. Tra tutte, comunque, la Tasi è l’imposta che, almeno nei contribuenti crea maggiori incertezze: non solo perché è la più giovane delle imposte (e peraltro, la particolare “duplicazione” con l’Imu la rende non facilmente “percepibile”), ma anche per le numerose variabili locali come, ad esempio, la possibile (ma non scontata) divisione degli importi da pagare con l’inquilino.

Ma quali sono le novità del 2015? L’anticipo Tasi da versare entro il 16 giugno prossimo può essere calcolato con le stesse modalità previste dalla delibera Tasi 2014 adottata dal Comune nel cui territorio si trova l’immobile.

Solo nel caso in cui una eventuale delibera Tasi adottata per il 2015 ponga situazioni più favorevoli potrà essere utilizzata quest’ultima.

Non è mai un appuntamento piacevole quello con l’Imu e, ora, anche con la Tasi. Ma questo di giugno, almeno, ha il modesto vantaggio di non obbligare il contribuente a un tour de force per ricalcolare tutto. L’acconto di giugno, infatti, consiste semplicemente nella metà di quanto pagato nel 2014, indipendentemente dalle aliquote che il Comune abbia già deciso per il 2015. I conteggi sono quindi rimandati a dicembre, quando tutti gli importi dovranno essere ricalcolati e si sottrarrà quanto pagato adesso. Entro il 21 ottobre, il Comune dovrà inserire le relative deliberazioni nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale: in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente.

Ricordiamo che le abitazioni principali e fattispecie assimilate non pagano l’Imu (tranne quelle di lusso di categoria A/1, A/8 e A/9) ma pagano la Tasi, distinzione che peraltro rileva ai fini dell’individuazione dell’aliquota applicabile, normalmente più alta per le prime case. Nel complesso il perimetro di esonero dalla Tasi appare però più ampio poiché i comuni possono aver azzerato l’aliquota per gli altri fabbricati (caso piuttosto diffuso) e hanno la facoltà (non prevista per l’Imu) di introdurre riduzioni ed esenzioni per abitazioni con unico occupante, ad uso stagionale, di soggetti residenti all’estero e per i fabbricati rurali ad uso abitativo.

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Autore immagine: 123rf com


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