Diritto e Fisco | Articoli

Permessi per visita medica, quando sono retribuiti?

9 Giu 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Giu 2015



Mi sono assentata l’intera giornata per sottopormi a controlli e terapie mediche: posso ricevere l’indennità di malattia a titolo di permessi per visita medica oppure va considerato come permesso per motivi personali?

Le assenze per visita medica sono un argomento sul quale si dibatte ancora oggi, poiché la normativa è lacunosa, ed esistono disposizioni diverse per i lavoratori pubblici e privati.

In primo luogo, possono essere trattati ed indennizzati come malattia le visite ed i trattamenti ambulatoriali in regime di day hospital, come confermato dall’Inps in una sua nota circolare [1]. Quando, infatti, la permanenza nel luogo di cura si protrae per l’intera giornata lavorativa, tenendo conto anche del tempo occorrente per rientrare in azienda, oppure quando la prestazione è considerata dal medico incompatibile con l’attività del soggetto, sussiste il requisito dell’incapacità lavorativa che permette di indennizzare l’assenza, come avviene per gli ordinari casi d’infermità.

Naturalmente, la struttura o il centro medico dovranno produrre apposita certificazione on line o, nel caso in cui non sia possibile la trasmissione telematica, dovranno rilasciare all’Inps un certificato redatto su carta intestata, recante i dati del dipendente, data di rilascio, inizio e termine del ricovero, firma del medico e descrizione della diagnosi. Quando non è inoltrabile all’Istituto via web, il documento deve essere inviato all’Ente entro due giorni dal rilascio, comprensivo dei dati del datore di lavoro, l’indirizzo di reperibilità ed eventuale recapito per controlli (naturalmente, in caso di prestazioni con un solo giorno di durata , non potrà essere effettuata alcuna visita fiscale).

Gli accertamenti diagnostici di breve durata si considerano, generalmente, certificabili come malattia nel caso in cui siano urgenti e non effettuabili al di fuori dell’orario lavorativo, oppure quando, per la loro invasività, richiedano una convalescenza.

Lo stesso avviene per i cicli di cura ricorrenti: si tratta di terapie ambulatoriali alle quali alcuni lavoratori, sofferenti di determinate patologie, devono sottoporsi periodicamente. Il medico può certificare separatamente ogni ciclo, oppure rilasciare una documentazione unica, attestante la necessità di prestazioni ricorrenti: in quest’ipotesi, il trattamento successivo viene qualificato come ricaduta del precedente. Il certificato dovrà essere inviato all’inizio della terapia, con l’indicazione delle date in cui avverranno le prestazioni, e dovrà essere seguito da dichiarazioni della struttura sanitaria, comprovanti l’esecuzione delle cure: senza tale documentazione, non si avrà diritto all’indennità.

Nei casi in cui la visita medica non rientri nelle fattispecie descritte, per ottenere la copertura economica è necessario che l’assenza sia qualificata come altra tipologia di permesso retribuito spettante: ad esempio, a seconda del CCNL di riferimento, rientrante nei ROL o nelle Ex Festività, oppure nei permessi per motivi personali/familiari.

Per i dipendenti pubblici, invece, grazie a una recentissima sentenza del TAR Lazio [2], è stato chiarito che le assenze per visita medica, anche quando non sono riconducibili alla malattia, vanno indennizzate come permesso retribuito “ad hoc”, e non vi è dunque bisogno, perché vi sia la copertura economica, di utilizzare permessi per altro scopo o ferie.

La decisione, infatti, ha annullato una controversa circolare del Ministero della Funzione Pubblica del 2014 [3], che imponeva di utilizzare tali tipologie di assenze indennizzate, quando le visite mediche non fossero state riconducibili ad una patologia. Successivamente a tale sentenza si è adeguato anche lo stesso Ministero, che ha chiarito che per le assenze per visite mediche non è più necessario chiedere il permesso, trattandosi di malattia (leggi “Assenze per visite mediche: niente permessi, è malattia).

note

[1] Circ. Inps 192/1996.

[2] Tar Lazio, sent. 5714/2015.

[3] Circ. Min. Funz. Pubblica, Circ. 2/2014.

[4] Art. 55-septies, Co. 5-ter , Dlgs 165/01.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI