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Eredità: chi sono gli eredi se manca il testamento?

9 giugno 2015


Eredità: chi sono gli eredi se manca il testamento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 giugno 2015



Successioni: come si divide l’eredità se il de cuius è morto senza lasciare testamento: coniugi, figli, fratelli, tutte le possibili ipotesi.

Può darsi che il defunto non abbia fatto testamento o che nel testamento abbia disposto soltanto di alcuni suoi beni particolari. ln tal caso, per stabilire tra quali persone debba essere ripartito il patrimonio del defunto, bisogna spulciare tra le norme del codice civile che indicano una vera e propria “graduatoria” di soggetti ai quali va l’eredità [1].

Come va ripartita l’eredità se manca il testamento?

  • Se il defunto lascia soltanto il coniuge: gli succederà solo lui. In pratica il coniuge diventa erede universale. Perché si verifichi questa ipotesi non vi devono essere altri soggetti di quelli che indicheremo qui sotto.
  • Se il defunto lascia il coniuge e, insieme ad esso, un solo figlio (o uno o più discendenti del figlio premorto o rinunciatario): al coniuge spetta una metà del patrimonio, al figlio l’altra metà.
  • Se il defunto lascia il coniuge e più figli (o se uno o più figli premuoiano o rinuncino, al loro posto i relativi discendenti): 1/3 dell’eredità spetta al coniuge e i rimanenti 2/3 vengono ripartiti in parti eguali tra i figli del defunto.
  • Se il defunto lascia soltanto uno o più figli (o i loro discendenti se uno o più figli premuoiano): se c’è un solo figlio spetta tutto a lui, altrimenti si ripartisce l’eredità in parti eguali.
  • Se il defunto lascia il coniuge e fratelli e/o sorelle (o loro discendenti) e/o ascendenti: al coniuge spettano i 2/3 dell’eredità; il rimanente 1/3 deve essere ripartito tra i fratelli, le sorelle e gli ascendenti del defunto.
  • Se il defunto lascia soltanto parenti dal 3° al 6° grado, succedono solo quelli più prossimi (primi gli zii, poi i cugini, poi i prozii, ecc.) in quote uguali. ln questo caso, l’esistenza in vita di uno zio esclude dall’eredità tutti i cugini. Se ci sono dei cugini, i prozii non erediteranno nulla. Se, per quanto strano, non ci sono neppure parenti di 6° grado l’eredità viene devoluta allo Stato.

In sintesi, possiamo ricapitolare la situazione nel seguente modo:

Se c’è solo il coniuge

Il coniuge eredita tutto

Se c’è il coniuge più 1 figlio

1/2 va al coniuge; 1/2 al figlio

Se c’è il coniuge e 2 o più figli

1/3 va al coniuge; 2/3 vanno divisi in parti uguali tra i figli

Se c’è il coniuge più fratelli e/o sorelle

2/3 al coniuge, 1/3 da dividersi in parti uguali tra le sorelle e i fratelli germani (entrambi i genitori in comune). In caso di fratelli sia germani, sia unilaterali (un solo genitore in comune), a quelli unilaterali spetta 1/2 della quota che spetta a ciascuno dei germani

Se c’è il coniuge più 1 nipote (figlio di un fratello o di una sorella defunti)

2/3 vanno al coniuge; 1/3 al nipote

Se c’è il coniuge più entrambi i genitori

2/3 vanno al coniuge; 1/6 al padre, 1/6 alla madre

Se c’è il coniuge più 1 genitore

2/3 vanno al coniuge; 1/3 al genitore

Se c’è il coniuge più i 2 genitori o altri ascendenti più fratelli e/o sorelle

2/3 al coniuge; 1/12 ai fratelli o alle sorelle (da dividersi in parti uguali tra tutti); 3/12 ai genitori o agli altri discendenti

Se c’è il coniuge separato cui non è stata addebitata la separazione con sentenza definitiva

Le stesse quote spettanti al coniuge non separato

Se c’è il coniuge separato con addebito

Egli ottiene solo l’assegno vitalizio, se al momento dell’apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto

Se c’è il coniuge divorziato

Nessuna quota

Se c’è 1 figlio

Eredita tutto

Se ci sono 2 o più figli

L’eredità si divide in parti uguali tra tutti i figli

Se c’è 1 figlio più due nipoti (figli di un secondo figlio morto prima dei genitori)

1/2 va al figlio; 1/4 al primo nipote; 1/4 al secondo nipote

Se c’è padre e madre

1/2 al padre; 1/2 alla madre

Se c’è 1 genitore soltanto

Eredita tutto.

Se ci sono nonni paterni più nonni materni o altri ascendenti

1/2 agli ascendenti paterni; 1/2 agli ascendenti materni (se nella linea paterna o materna c’è un solo ascendente, a questi va egualmente metà dell’eredità)

Se ci sono fratelli e/o sorelle (senza coniuge, né figlio o genitori)

Suddivisione in parti uguali tra tutti (fratelli e sorelle unilaterali hanno diritto a metà della quota spettante ai germani)

Se c’è il coniuge più genitori

1/3 ai genitori; 2/3 al coniuge

Altri parenti

Tutta ai parenti più prossimi di grado, senza distinzioni di linea; in caso di più parenti dello stesso gradi, si suddivide in parti uguali; se non ci sono parenti entro il sesto grado, l’eredità va allo Stato.

ALTRE REGOLE

Il coniuge, ossia il marito o la moglie che sopravviva al coniuge defunto, gli succede sempre.

Succede al defunto anche il coniuge separato senza addebito della separazione. Al coniuge cui sia stata addebitata la separazione spetta soltanto un assegno vitalizio di tipo alimentare, ma soltanto se in precedenza aveva ottenuto gli alimenti in sede di separazione.

Se sopravvivono dei figli (legittimi, naturali o adottivi) o altri discendenti in linea retta, questi succedono al defunto. La presenza di figli e di discendenti esclude dalla successione tutti gli altri parenti, con la sola eccezione del coniuge del defunto.

A chi non lascia figli (o discendenti) succederanno sempre, oltre al coniuge, gli eventuali fratelli o sorelle legittimi (o loro discendenti) e i genitori del defunto.

A chi non lascia i suddetti parenti succederanno, per una metà, gli ascendenti (nonni, bisnonni ecc.) della linea paterna e, per l’altra metà, quelli della linea materna.

Ciò purché si tratti di ascendenti di grado eguale (ad esempio: rimangono due nonni, uno paterno e uno materno). Qualora, invece gli ascendenti fossero di grado diverso, succede soltanto l’ascendente più prossimo (ad esempio: se ci sono un nonno paterno e una bisnonna da parte di madre, succederà solamente il nonno paterno).

A chi non lascia nemmeno degli ascendenti succederanno gli altri parenti fino al 6° grado secondo questa sequenza: zii (3° grado), prozii (4° grado), cugini (4° grado), cugini di 2° grado (5° grado); cugini di 3° grado (6° grado), prozio di un genitore (5° grado) o prozio del nonno (6° grado). Tra questi parenti succedono soltanto quelli più prossimi. Ad esempio: se al defunto sopravvive uno zio (che è parente di 3° grado) e un cugino (che è parente di 4° grado), succede soltanto lo zio.

I fratelli naturali (e cioè il figlio che il proprio padre legittimo abbia avuto al di fuori del matrimonio o il figlio legittimo del proprio padre naturale) vengono alla successione solo prima dello Stato e non succedono quando vi sia un coniuge.

Se non c’è nemmeno un parente entro il 6° grado, l’eredità spetta allo Stato.

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11 Commenti

  1. Una domanda: se esiste un coniuge separato con consensuale, senza figli, ma l’eredità è un immobile che deriva da una eredità del defunto, l’immobile in questione è un bene personale e non rientra più nella comunione dei beni? In questo caso, il coniuge separato, rientra nella successione? Grazie

  2. Buongiorno,

    la situazione è la seguente :
    Nucleo famigliare composto da : Padre (la madre è venuta a mancare da poco), con un totale di 3 figli (2 residenti in Italia e 1 all’estero).

    Richiesta delucidazione :
    il padre di sua spontanea volontà vorrebbe lasciare la casa in eredità solo e solo alla figlia (residente in Italia) ed impredire in qualche modo che i fratelli possa chiedere la liquidazione della loro quota al momento della morte del Padre…
    La figlia ha obblighi legali nei confronti dei fratelli anche se il padre dovesse disporre un testamento?

    E’ possibile soddisfare la volontà del Papà?
    Se si, come?
    Se no, perchè?

  3. Buonasera, la situazione è la seguente:

    Decesso marito immobile diviso:
    moglie 1/3 e 3 figli 2/3;

    Quando verra a mancare la moglie la propria quota di 1/3 a chi spetta? Può la stessa preferire un figlio a discapito degli altri 2?

    Grazie per un commento.

  4. Salve sono figlio unico nel caso di mia morte le proprietà di mia madre a chi andrebbero ? Premetto che io sono sposato con una figlia maggiorenne e con mia moglie ho la separazione dei beni mentre mia madre ha una sorella .in questo caso a chi andrebbero le sue proprietà?

  5. Chiedo lumi:
    nel caso di decesso di un figlio, in presenza di entrambi i genitori e con 3 fratelli (tutti minorenni), chi sono gli eredi legittimi?
    Solo i genitori?
    Oppure genitori e fratelli?

  6. Noi siamo in 7. I nipoti non sono d’accordo, perché si sono inventati un foglio dove , nomina tutti, mariti e mogli. E solo perché scrive a mano, e nello stesso rigo dei suoi genitori,ritengono di essere stati nominati..Esempio.
    Pasquale e Carla.
    Nicola e Luciana.
    Pietro e Lucia e nipoti.__( questo è l’esempio.
    Francesco e Lella.
    Salvatore e Angela.
    Michele e Francescarica.
    Massimiliano e Tina.
    Se potete delucidazioni, anche perché è già passato tanto tempo.

  7. due coniugi senza figli con rispettivamente fratelli, in caso di morte di uno dei due coniugi eredita sia il coniuge rimasto che i fratelli giusto?
    Grazie buonasera

  8. Il de cuius non è sposato, ha 4 fratelli e i genitori. Non ha lasciato testamento, come verranno ripartite le quote dell’eredità?

  9. Buongiorno, mi fratello è defunto e non ha lasciato né testamento né eredità, non avendo nulla da lasciare.
    Esiste solo un conto corrente in negativo: premetto che mio fratello viveva solo ed era su uno stato famiglia a sé.
    Ci sono comunque passaggi burocratici obbligatori da fare per sancire che non c’è eredità? La banca può pretendere qualcosa dalla madre e dai fratelli?
    Grazie e buon lavoro.

  10. Una domanda, se decede un anziano non sposato senza nessun parente e senza testamento a chi finisce la proprietà?

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