Esame Avvocato 2015: risultati dalle Corti d’Appello

10 giugno 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 giugno 2015



Prime notizie ufficiose sulla correzione delle prove scritte per l’abilitazione alla professione forense.

La professione di avvocato, in Italia, per quanto inflazionata, è sempre più ambita; gli sbocchi, grazie alle ultime normative in materia di professioni, sono molteplici: non solo dibattimenti in tribunale, ma anche mediazione, sottoscrizione di atti di compravendita, legalità internazionale.

Considerata la penuria di possibilità lavorative per i laureati in Giurisprudenza (anche a causa del quasi totale blocco dei concorsi), non c’è dunque da stupirsi, se, ogni anno, i candidati all’Esame di Stato per ottenere l’abilitazione risultano sempre più numerosi: questo, nonostante il percorso per la professione sia tutt’altro che semplice, a cominciare dal periodo di tirocinio, e gli studi notevolmente pesanti e complessi.

In questi giorni dovrebbero essere pubblicati, presso i siti delle diverse Corti d’Appello, i risultati ufficiali delle prove scritte delle sessioni d’esame 2014-2015, che si sono tenute il 16,17 e 18 dicembre 2014: in particolare, circola voce che i dati ufficiali saranno resi noti entro il 15 giugno.

Per poter passare all’esame orale, è necessario che in ciascuna delle 3 verifiche scritte il partecipante riporti un punteggio pari ad un minimo di 30: non è possibile fare la media tra le prove; di conseguenza, se un candidato ha riportato, in 2 compiti, anche il massimo dei voti, ma in una prova ha una votazione inferiore alla sufficienza, non potrà superare questa prima fase.

Le indiscrezioni sui risultati delle prove vedono, a livello nazionale, una percentuale di candidati che hanno superato l’esame scritto pari al 37%: un numero esiguo , pur essendo ancora non definitivo, che, tuttavia, non stupisce, data l’altissima selettività, tipica di queste verifiche.

Le percentuali di promossi, tuttavia, variano in maniera rilevante, a seconda delle regioni, pur non attestandosi molto oltre il 40%. Di seguito, abbiamo i dati relativi alle differenti Corti d’Appello:

– allo stato attuale, la Corte con il miglior risultato, pari al 42% di candidati, è quella di Torino ( le cui prove sono state corrette dalla Commissione di Bari); le Corti riportanti il 40% sono quella di Palermo (i cui compiti sono stati corretti dalla Corte d’Appello di Salerno), quella di Trento (la cui correzione è stata effettuata da Caltanissetta), ed infine la Corte d’Appello di Venezia (prove verificate da Bologna);

– responso soddisfacente anche per Firenze, pari al 38% (anche se alcune fonti in contrasto riportano il 30%), con selezioni svolte dalla Corte di Venezia;

– è stata registrata una discreta percentuale, pari al 35%, anche a Milano ( i compiti sono stati corretti dalla Commissione di Napoli), a Genova ( le cui prove sono state vagliate da Cagliari), a Cagliari (esami svolti da Messina)ed a Perugia ( avente verifiche corrette da Potenza);

– 33%, invece, per Brescia (prove corrette dalla commissione di Lecce), Reggio Calabria (correzione da Catania) e l’Aquila( i cui compiti sono stati corretti da Genova);

– per quanto concerne Napoli, il risultato è pari al 30%, e le selezioni sono state effettuate dalla Corte d’Appello di Roma;

– scendiamo al 27% con Lecce (correzione da Brescia) ed Ancona (prove selezionate da Trieste);

– tocchiamo il fondo con il 25% della Corte d’Appello di Roma, le cui verifiche sono state corrette dalla Corte di Milano.

Da quanto esposto, pare “cadere” il “mito” dell’”esame di avvocato facile”, nel Sud Italia; ad ogni modo, come già accennato, i dati , oltre ad essere parziali (mancano alcuni distretti, che non sono stati resi noti nemmeno “ufficiosamente”) non sono definitivi, dunque sono suscettibili di variazioni, sino alla data di pubblicazione dei risultati ufficiali. Naturalmente, nei prossimi articoli, vi terremo aggiornati su ogni novità. Nel frattempo, non ci resta che augurare in bocca al lupo a tutti i candidati!

note

Autore immagine: 123rf com

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3 Commenti

  1. Le segnalo che ciò che avete scritto non è corretto. Infatti è possibile prendere una sola insufficienza negli scritti, purchè la somma di tutte e tre le prove faccia almeno 90. E’ errato scrivere che anche una sola insufficienza invaliderà l’esame.
    Cordiali saluti.
    L.M.

  2. ah caxxo finalmente una che dice le cose come stanno!!!
    brava luna….
    mi stavo a preoccupare,….xk nn è il primo sit che dice sta cassata!!!
    in effetti è ancora possibile prendere una sola insufficienza…..

    non sarà così invece post riforma (l 247 2012) che a quanto pare, a parte la norma sul tirocinio a 18 mesi, ancora non è entrata in vigore!!!
    ciao e in bocca al lupo

  3. La norma che nei tre compiti si debba avere la sufficienza è stata rinviata. Attualmente, basta avere la sufficienza in due prove su tre, la somma dei tre voti deve dare 90. Non illudete i giovani: attualmente la laurea in giurisprudenza è l’autostrada per la disoccupazione e un lavoro precario….

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