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Lo sai che? Abbonamenti telefono e internet con tariffe “sociali”

Lo sai che? Pubblicato il 11 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 giugno 2015

Piani di abbonamento con tariffe sociali ma solo per telefonia fissa e internet e non per i cellulari per i quali c’è già la Voip di Whatsapp.

Non tutti lo sanno, ma esiste una direttiva della Comunità Europea chiamata “servizio universale[1] e che prevede la fornitura, a un prezzo abbordabile, di un insieme di servizi telefonici tra cui la linea da telefono fisso e la connessione a internet. Beneficiari sono gli utenti in condizioni di difficoltà economica a cui, quindi, saranno applicate tariffe differenti da quelle previste per la generalità dei consumatori. Insomma, una vera e propria “tariffa sociale” a cui lo Stato deve dare garanzia quantomeno attraverso un’impresa telefonica.

Una delle esigenze fondamentali del servizio universale consiste nel garantire agli utenti che ne facciano richiesta un allacciamento alla rete telefonica pubblica un postazione fissa a un prezzo più basso.

Gli Stati Membri – si legge nella direttiva – tenendo conto delle specifiche circostanze nazionali, possono prescrivere che le imprese designate propongano ai consumatori opzioni o formule tariffarie diverse da quelle proposte in normali condizioni commerciali, in particolare per garantire che i consumatori a basso reddito o con esigenze sociali particolari non siano esclusi dall’accesso alla rete telefonica e dati. Oltre a imporre alle imprese designate di fornire opzioni tariffarie speciali o rispettare limiti tariffari o perequazioni tariffarie geografiche o altri sistemi analoghi, gli Stati membri possono intervenire fornendo sostegni economici ai consumatori di cui siano accertati un reddito modesto o particolari esigenze sociali al fine di pagare le “bollette” del telefono e alla rete internet.

Tale direttiva Ue non si applica però agli abbonamenti telefonici e Internet mobili, ossia da cellulare. Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea con una sentenza di questa mattina [2]. I servizi di comunicazione da smartphone sono quindi, per definizione, esclusi dall’insieme minimo dei servizi universali definito dalla direttiva in commento: la loro fornitura non presuppone un accesso e una connessione in postazione fissa a una rete di comunicazione pubblica. Invece gli abbonamenti alla rete rientrano nel “minimo sindacale” qualora la loro fornitura presupponga la connessione a Internet in postazione fissa.

Poco male: fortunatamente, per chi avrà la possibilità di connettersi da una rete wi-fi pubblica, la possibilità di chiamate gratuite illimitate è garantita ora da Whatsapp che, come abbiamo detto in un precedente articolo (“Le telefonate arrivano su Whatsapp”) supporta ora la modalità per le chiamate con linea Voip e, quindi, senza prosciugare la scheda.

note

[1] Direttiva n. 2002/22/CE, art. 9 e 32.

[2] C. Giust. UE causa n. C-1/14 dell’11.06.2015.

Autore immagine: 123rf com


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