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Prescrizione del Bollo auto: quando interviene?

30 Maggio 2016
Prescrizione del Bollo auto: quando interviene?

Quando si prescrive il pagamento del bollo auto, quando scade e come controllare quanto costa, come presentare istanza di annullamento o ricorso senza avvocato.

Si tratta di una delle tasse più odiate ma è una tassa di possesso che non è più destinata alla sola autorizzazione alla circolazione, bensì è dovuta, appunto, anche per il solo possesso di un’auto. questo implica – è bene sottolinearlo – che il bollo auto va pagato.

Al netto di tutti i possibili annunci relativi all’eliminazione della tassa, che per ora, appunto, appaiono solo annunci e nulla più, per chi non paga le sanzioni sono difatti piuttosto salate se protratte per molto tempo.

Vediamo come e quando interviene invece la prescrizione, come presentare ricorso anche senza avvocato, ma, prima, diamo un’indicazione su come controllare la propria situazione specifica.

Come si calcola il pagamento del bollo auto?

Calcolato annualmente, il bollo auto dipende da molteplici fattori: potenza in kW, anzianità del veicolo, impatto ambientale.

Sui siti di ciascuna delle regioni sono generalmente disponibili le tariffe specifiche, tuttavia per quasi tutte le regioni un servizio gratuito comodo e rapido è offerto anche dall’ACI, oltre che dall’Agenzia delle entrate, attraverso gli archivi ACI o regionali.

Per i residenti nelle Regioni non convenzionate il calcolo viene eseguito con collegamento all’Archivio Nazionale gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Bollo auto: cosa succede se non si paga

Nel caso in cui non si paghi, il bollo auto sarà addebitato con interessi di mora e sanzioni. Per evitarle il bollo deve essere pagato entro il mese successivo a quello di scadenza. Per le scadenze previste ad esempio a maggio 2016, il pagamento può essere effettuato dal 1° al 30 giugno 2016.

Se si hanno dubbi rispetto al pagamento o al fatto che esso sia stato effettuato o meno, è possibile recarsi presso le tabaccherie, le agenzie di pratiche auto, le Poste l’ACI o online sul sito dell’Agenzia e verificare il pagamento.

Dove può essere pagato il bollo auto?

Negli ultimi anni, sono diventati sempre più numerose le modalità attraverso le quali il pagamento può essere effettuato, ecco una lista aggiornata:

  • Tabaccai convenzionati con circuito Lottomatica;
  • Uffici Postali e BancoPostaOnline;
  • Tabaccai convenzionati con Banca ITB;
  • Sedi ACI;
  • Servizi di Internet Banking;
  • Servizio online Bollonet di ACI;
  • Agenzie di Pratiche Auto;
  • Sportello Bancomat (ATM).

Prescrizione del Bollo Auto

Il Tribunale di Cosenza ha nello scorso anno emesso una sentenza [1] con la quale viene fatta chiarezza riguardante i tempi tecnici di prescrizione.

Per le tasse automobilistiche il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, se Equitalia intende dunque richiedere il mancato pagamento  ha, di fatto, tre anni per inviare la cartella esattoriale.

Nel caso specifico, il Tribunale ha accolto il ricorso dell’automobilista che si era visto pervenire la cartella di pagamento da parte di Equitalia trascorsi i tre anni.

Come fare ricorso per una cartella esattoriale relativa al bollo auto?

È naturalmente possibile fare ricorso contro una cartella esattoriale che si ritiene ingiusta, ecco alcune delle motivazioni che è possibile addurre:

  • Ricezione della notifica oltre i termini di legge;
  • Difetto di motivazione o incompleta (come nel caso in cui ad esempio manchi la targa del veicolo);
  • Bollo auto già pagato (è necessario in questo caso allegare la ricevuta di pagamento).

Per presentare il ricorso il primo passaggio può essere quello di presentare una richiesta di annullamento tassa automobilistica per autotutela attraverso un’istanza, in carta libera rivolta alla stessa amministrazione che ha emesso la cartella esattoriale.

In caso di mancato riscontro, è possibile procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, entro 60 giorni dalla notifica di una cartella esattoriale.


note

[1] Tribunale di Cosenza, sent. 1711/2015


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