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Certificato pendenza procedure esecutive: cos’è e come averlo

12 giugno 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 giugno 2015



Esecuzione forzata: una sorta di casellario delle procedure esecutive per scoprire se una persona o società è soggetta a pignoramenti mobiliari o immobiliari.

Se si vuole conoscere l’esistenza di un’eventuale esecuzione forzata a carico di una determinata persona o società è possibile rivolgersi al Tribunale del luogo di residenza o della sede legale e ottenere un apposito certificato.

Quest’ultimo attesta la presenza o assenza di esecuzioni mobiliari (per esempio pignoramento beni mobili o conto corrente) o immobiliari (per esempio pignoramento della casa) a carico di una determinata persona o società.

Da un lato, il certificato di pendenza delle procedure esecutive è uno strumento molto utile ai creditori i quali possono verificare se il loro debitore è già soggetto ad una procedura di esecuzione forzata ed eventualmente insinuarsi.

Dall’altro lato, potendo il certificato attestare al contrario la non pendenza di procedure esecutive, è utile a ciascun cittadino per dimostrare la propria “virtuosità”.

Il certificato non può essere richiesto nell’ambito dei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni perché esse sono tenute ad accettare le dichiarazioni sostitutive di certificazione (cosiddette autocertificazioni).

Il certificato può essere richiesto da qualunque persona interessata (nel caso di società, dal legale rappresentante) o da un suo delegato.

Occorre compilare il modulo predisposto dal Tribunale, in particolare dall’ufficio esecuzioni mobiliari o da quello esecuzioni immobiliari, motivando la richiesta e allegando: la fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale dell’interessato o del legale rappresentante della società; eventualmente, la delega e la fotocopia del documento d’identità della persona delegata alla consegna della richiesta o al ritiro del certificato; in caso di società, la visura camerale.

La modulistica è disponibile on line sul sito ufficiale del Tribunale di riferimento.

Per la richiesta e il rilascio di certificati sono necessarie due marche da bollo da 16 euro e una da 3,68 euro.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Buonasera,
    articolo molto interessante. Complimenti.
    Un aspetto, però, non mi convince: laddove si dice che il certificato è richiedibile da parte di chiunque. A me risulta, invece, che lo possa chiedere solo la parte interessata o un suo delegato.
    Cordialità
    M.

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