Le sentenze più importanti di questa settimana

13 giugno 2015


Le sentenze più importanti di questa settimana

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 giugno 2015



Facebook, mobbing, Agenzia delle Entrate, fondo patrimoniale, assegno di mantenimento, evasione fiscale, anatocismo e banche.

È stata una settimana ricca di sentenze interessanti. Siamo partiti dall’ok della Cedu (la Corte dei Diritti dell’Uomo) all’eutanasia (che non costituirebbe, secondo i giudici, una violazione del diritto alla vita), per arrivare alla (più leggera) sentenza sul riconoscimento dei diritti d’autore sulle foto del profilo di Facebook (i giornalisti o chiunque altro non potrà quindi prelevare le immagini personali degli iscritti al social network senza il consenso di questi, a prescindere se lo scatto sia d’autore o meno).

Sempre per rimanere in materia di web, la diffamazione su Facebook è stata ormai qualificata, dalla Cassazione, come un reato aggravato. La sentenza è di qualche giorno fa e ne hanno parlato un po’ tutti i giornali.

Il dipendente che è stato costretto a subire il fumo passivo dei colleghi di lavoro e che abbia presentato le contestazioni al datore di lavoro, senza ricevere da questi tutela, è mobbizzato: parola di Cassazione.

Torna puntualmente alla ribalta il problema dei funzionari senza delega delle Entrate: gli atti firmati da questi ultimi vengono ormai annullati costantemente dai giudici. Risultato: migliaia di accertamenti fiscali nulli.

E sempre in materia di fisco, buone notizie per i professionisti: la Cassazione si adegua al dictat della Corte Costituzionale, stabilendo che la presunzione di “nero” a favore del fisco per tutti i prelievi dal conto corrente non giustificati non si applica più al popolo delle Partite IVA.

Farà discutere a lungo la sentenza del Tribunale di Roma che ha dichiarato discriminatori i campi Rom, ordinandone lo smantellamento al Comune della capitale. Insomma, da oggi i nomadi dovranno vivere non in zone appartate e lontano dagli altri italiani.

Per chi crea un fondo patrimoniale solo per evitare i creditori, brutte notizie: la Cassazione ha fornito chiarimenti che, benché noti ai tecnici, non erano forse sufficientemente chiari ai furbetti. Evidentemente in molti ci provano, salvo poi subire la revocatoria. Il fondo non copre completamente per i debiti successivi alla sua creazione. Ancor meno per quelli nei cinque anni anteriori.

La donna si vuol far mantenere anche dopo la separazione? Ormai la linea non è più quella di una volta: anche se lei ha fatto sempre la casalinga, qualora abbia ancora l’età e le condizioni per andare a lavorare, è ora che si rimbocchi le maniche e vada a cercarsi un lavoro. Specie se lui è stato licenziato. Assegno di mantenimento revocato!

C’è ancora chi crede che guidare scalzi o con gli infradito sia vietato dal codice della strada? Ormai numerose sentenze e interpretazioni lo escludono. L’importante è avere sempre il controllo del proprio mezzo.

Banche: il contenzioso non finisce mai. Specie quello in materia di anatocismo che, quest’anno, ha registrato numerose vittorie da parte dei correntisti, dando vita a una valanga di richieste di restituzione di somme illegittimamente prelevate. Ma altrettanto importante è stata la decisione dell’ABF di sanzionare, con la nullità, tutti quei contratti con cui gli istituti di credito fissano, in modo incomprensibile per la clientela, i criteri di calcolo degli interessi.

In materia condominiale c’è il solito problema del cane del vicino che abbaia: se i padroni non fanno nulla per ridurre le immissioni rumorose, oltre al risarcimento del danno potrebbe scattare anche il reato.

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Autore immagine: 123rf com

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