Bandi-Concorsi Concorso Agenzia delle Entrate 2015, data della seconda prova e risultati

Bandi-Concorsi Pubblicato il 12 giugno 2015

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Sono appena stati resi noti dall’Agenzia gli elenchi degli ammessi e la data della seconda verifica scritta del maxi concorso.

Agenzia delle Entrate: il bando pubblico per il reclutamento di 892 funzionari amministrativo-tributari, nonostante sia appena terminato lo svolgimento della prova logico-attitudinale, è un argomento sempre attualissimo e tra i più ricercati, che non manca di far discutere.

Sul web, difatti, sono sorte diverse polemiche sulle modalità di svolgimento del concorso: in particolare, è stato contestato lo svolgimento dell’esame presso un’unica sede, a Roma, poiché penalizzante per i candidati residenti a grande distanze, soprattutto per quelli delle isole; è stato anche discusso il frazionamento della prova in più date, poiché a svantaggio dei concorrenti che hanno sostenuto la verifica nei primi giorni, impossibilitati a conoscere anticipatamente le tipologie di quiz. Altre contestazioni hanno, poi, riguardato alcune situazioni anomale, come la bassa sorveglianza ed il fatto che alcuni partecipanti avessero lo smartphone con sé, nonostante i divieti: tuttavia, queste ultime sono notizie presenti nei vari forum tematici, ancora da verificare e, secondo molti, pretestuose.

Ma lasciamo stare le polemiche e veniamo alla data della seconda prova: l’Agenzia ha appena reso noto che la seconda fase del concorso, consistente in una verifica scritta, si svolgerà il giorno 2 luglio 2015, alle ore 8.30, presso la Fiera di Roma, via Alexandre Gustave Eiffel, ingresso Est, Padiglione 1 (per i concorrenti per i posti della Direzione Regionale della Lombardia) e Padiglione 3 (per i concorrenti per i posti delle Direzioni Regionali dell’Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte, della Toscana e del Veneto).

I partecipanti dovranno presentarsi muniti, a pena di esclusione, di un valido documento d’identità.

Nel dettaglio, si dovrà sostenere una prova tecnico-professionale attinente alle seguenti materie:

– Diritto Amministrativo;

– Diritto tributario;

– Diritto Civile;

– Diritto Commerciale;

– Elementi di diritto penale;

– Contabilità aziendale;

– Organizzazione e gestione aziendale;

– Scienza delle finanze;

– Elementi di statistica.

Una verifica senz’altro molto impegnativa, per prepararsi alla quale resta ormai poco tempo; pessima idea, dunque, quella che hanno avuto molti concorrenti, i quali, per “scaramanzia”, non hanno iniziato lo studio di alcuna di tali materie.

Sono anche stati pubblicati, dall’Agenzia, gli elenchi con i candidati ammessi, suddivisi per regione.

In tanti, prima di tale pubblicazione, si sono domandati come capire chi avesse effettivamente superato la prima prova.

A tal riguardo, sono stati analizzati gli elenchi con le votazioni: l’Agenzia, infatti, aveva pubblicato già da tempo gli elenchi di tutti i partecipanti alle verifiche, assieme al punteggio riportato, senza però specificarne l’ammissione. Ricordiamo che la votazione minima utile per superare la prima prova stabilita dal bando è di 24/30, ma nessuno di coloro che l’hanno riportata, in realtà, è passato alla fase successiva: difatti, le direzioni regionali hanno messo a disposizione un numero di posti limitato, per la seconda verifica, ai quali accederanno i candidati riportanti i punteggi più alti, pubblicati nella graduatoria odierna.

Al punto 5.3 del bando è scritto:-“Sono ammessi alla prova oggettiva tecnico-professionale i candidati che riportano il punteggio di almeno 24/30 e rientrano in graduatoria nel limite massimo di cinque volte il numero dei posti per i quali concorrono. I candidati che si collocano a parità di punteggio nell’ultimo posto utile in graduatoria sono comunque ammessi alla prova oggettiva tecnico professionale”.

In parole povere, nel caso in cui ciascuna delle Regioni si fosse attenuta al limite massimo di posti, sarebbe potuto accedere alla seconda verifica chi, oltre a possedere la votazione di 24/30, fosse rientrato nei primi 2350 posti, se concorrente per la Direzione Regionale della Lombardia: per questa regione, stando alla graduatoria, sarebbero dovuti quindi essere ammessi tutti i candidati riportanti un punteggio pari o superiore a 25,1004. Così , fortunatamente, è stato, poiché, dalle graduatorie pubblicate, è emerso che la votazione minima utile degli ammessi sia proprio 25,1004:dunque, essendovi molti candidati con tale punteggio, passano il turno in 2396,anziché 2350.

Per quanto riguarda il Piemonte, con un numero massimo previsto di 550 posizioni, hanno superato la prova i candidati riportanti un punteggio pari o superiore a 25,8006: poiché tale votazione è stata conseguita da 12 persone, gli ammessi sono in realtà 561.

Anche per l’Emilia Romagna il numero massimo dei posti calcolato era di 550, con un punteggio, emerso esaminando la graduatoria, di 26,4003: dato che la votazione è stata riportata da ben 22 candidati, passano alla seconda fase in 571.

Per il Veneto, il cui tetto delle posizioni conteggiato era pari a 700, avendo riguardo agli elenchi pubblicati, passano i candidati con una votazione uguale o superiore a 25,9008: dato che in 5 hanno conseguito il medesimo punteggio, gli ammessi son dunque 704.

Per la Toscana, il cui massimo dei posti era pari a 210, con una votazione da conseguire di 26,4003, sono stati in 7 ad ottenere il medesimo punteggio, pertanto gli ammessi sono 216.

Infine, per la Liguria, per la quale era disponibile solo un massimo di 100 posizioni, con un voto minimo pari a 25,9005, essendo stata conseguita tale votazione da 4 persone, abbiamo un totale di 103 ammessi.

Resta, certamente, l’amaro in bocca per i tanti che, per un millesimo di punteggio, non possono più proseguire nell’iter selettivo: purtroppo, per quanto si possa discutere sulla validità o meno dei test attitudinali per valutare un candidato, questo resta il metodo utilizzato in tutte le grandi procedure di reclutamento, non solo in Italia, ma anche in Europa.

Facciamo dunque il nostro più grande in bocca al lupo a chi ha superato la prova, ma anche i nostri migliori auguri a chi non l’ha superata, poiché siamo sicuri che delle nuove occasioni non mancheranno.


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