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Concorso funzionari amministrativo-contabili nei Vigili del Fuoco


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 12 giugno 2015



Bando pubblico di concorso per assunzioni: laureati in giurisprudenza, scienze politiche e scienze economico-aziendali; domanda, requisiti di ammissioni e prove.

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1] il bando di concorso pubblico per esami, a 10 posti nella qualifica di funzionario amministrativo-contabile vice direttore del ruolo dei funzionari amministrativo–contabili direttori del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 9 luglio 2015 tramite l’apposita procedura informatica disponibile all’indirizzo https://concorsi.vigilfuoco.it, seguendo le istruzioni ivi indicate.

Riserve

Il venti per cento dei posti è riservato al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in possesso di una delle lauree magistrali previste e degli altri requisiti prescritti, e che abbia prestato sette anni di effettivo servizio alla data del bando di indizione del concorso.

È ammesso a fruire di tale riserva il personale che, nel triennio precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.

Il dieci per cento dei posti è riservato a coloro che abbiano svolto per almeno dodici mesi, alla data di scadenza del termine utile stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione, il servizio civile nelle attività istituzionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il due per cento dei posti è riservato agli ufficiali che abbiano terminato senza demerito, alla data di scadenza del termine utile stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione, la ferma biennale.

I posti riservati, non coperti per mancanza di vincitori, sono conferiti, secondo l’ordine della graduatoria, agli altri candidati idonei.

Requisiti

I requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione. Essi sono:

a) cittadinanza italiana;

b) godimento dei diritti politici;

c) età non superiore agli anni 45.

Il limite d’età non si applica al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco destinatario della riserva del venti per cento dei posti messi a concorso.

d) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio;

e) possesso della laurea magistrale, appartenente ad una delle seguenti classi di lauree specialistiche:

– giurisprudenza (22/S);

– scienze dell’economia (64/S);

– scienze della politica (70/S);

– scienze delle pubbliche amministrazioni (71/S);

– scienze economico – aziendali (84/S);

– teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S).

I titoli di studio conseguiti all’estero presso università e istituti di istruzione universitaria sono considerati validi se sono stati dichiarati equivalenti a titoli universitari italiani e riconosciuti ai sensi della vigente normativa in materia. Sarà cura del candidato specificare nella domanda di partecipazione gli estremi del provvedimento di equiparazione o equivalenza ovvero della richiesta di equiparazione o equivalenza del titolo di studio conseguito all’estero nonché l’ente competente al riconoscimento;

f) possesso delle qualità morali e di condotta.

Non sono ammessi al concorso coloro che siano stati espulsi dalle forze armate e dai corpi militarmente organizzati o che abbiano riportato una condanna a pena detentiva per reati non colposi ovvero siano stati sottoposti a misura di prevenzione nonché coloro che siano stati destituiti da pubblici uffici o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.

Prova preselettiva

Qualora il numero delle domande presentate superi di venti volte il numero dei posti messi a concorso, l’ammissione dei candidati alle prove d’esame può essere subordinata al superamento di una prova preselettiva.

Essa consiste nella risoluzione di quesiti a risposta multipla vertenti sulle materie oggetto delle prove di esame.

La correzione degli elaborati è effettuata anche mediante procedimenti automatizzati e la prova si intende superata se il candidato riporta una votazione non inferiore a 6/10 (sei/decimi).

È ammesso a sostenere le prove d’esame un numero di candidati pari a venti volte i posti messi a concorso, secondo l’ordine della graduatoria della prova preselettiva. Sono ammessi alle prove di esame anche i concorrenti che abbiano riportato un punteggio pari all’ultimo degli ammessi.

La Commissione redige la graduatoria della prova preselettiva secondo l’ordine della votazione riportata dai candidati e tale graduatoria è approvata con decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami – è data notizia, con valore di notifica a tutti gli effetti, della pubblicazione sul sito del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile http://www.vigilfuoco.it dell’elenco dei candidati ammessi a sostenere le successive prove di esame.

Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito.

Prove scritte

Le prove di esame sono costituite da due prove scritte e da una prova orale.

Le due prove scritte vertono sulle seguenti materie:

a) diritto amministrativo;

b) contabilità di Stato.

Prova orale

Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle prove scritte una votazione non inferiore a 21/30 (ventuno/trentesimi).

La prova orale verte, oltre che sulle materie delle prove scritte, sulle seguenti materie:

a) diritto costituzionale;

b) diritto civile;

c) diritto comunitario;

d) legislazione sociale e norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro;

e) elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la pubblica amministrazione;

f) elementi di diritto del lavoro;

g) elementi di diritto sindacale, con particolare riferimento al C.C.N.L. del personale della pubblica amministrazione;

h) lingua straniera, a scelta del candidato, tra inglese, francese, spagnolo e tedesco;

i) conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;

l) ordinamento del Ministero dell’interno, con particolare riferimento al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

La prova orale si intende superata se il candidato ottiene una votazione non inferiore a 21/30 (ventuno/trentesimi).

note

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