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Le Guide Come si calcola il risarcimento danno

Le Guide Pubblicato il 14 giugno 2015

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Danno patrimoniale e non patrimoniale: i criteri per quantificare il risarcimento tra danno emergente, lucro cessante, danno morale e danno biologico.

Sono tanti gli episodi che danno diritto al risarcimento del danno: dalla caduta in una buca stradale ad un incidente auto con feriti, da uno spintone in un corridoio di scuola al danno subìto sul lavoro. Ebbene, in questi casi, non è sempre facile, per chi non abbia studiato legge, comprendere cosa ci venga risarcito e con quali criteri. Cercheremo quindi di illustrarlo brevemente con semplici esempi.

L’autore del fatto illecito (o, se il sinistro è assicurato, l’assicurazione al suo posto) dovrà risarcire, di norma (e salvo i casi specifici) il danno patrimoniale e non patrimoniale subìto dal danneggiato.

DANNO PATRIMONIALE

Il danno patrimoniale comprende:

– il danno emergente, cioè le spese materialmente sostenute dal danneggiato a causa del fatto illecito e quelle che, sempre a causa di tale fatto, potrebbe dover sostenere in futuro;

– il lucro cessante, cioè la somma che il danneggiato avrebbe potuto guadagnare se non fosse rimasto vittima del fatto illecito. Poiché l’importo di tale somma non sempre è dimostrabile analiticamente (come potrebbe, per esempio, un rappresentante di commercio dimostrare quanti affari avrebbe concluso se non fosse rimasto vittima del fatto illecito?) la legge ne affida la determinazione al prudente apprezzamento del giudice che dovrà tenere conto anche della professione abitualmente svolta dal danneggiato.

Nel caso della casalinga, la Cassazione [1] ha specificato che, pur non percependo un reddito monetizzato, essa svolge un’attività suscettibile di valutazione economica. Per cui costituisce danno patrimoniale (come tale risarcibile) quello che la casalinga subisca in conseguenza della riduzione della propria capacità lavorativa.

 

DANNO NON PATRIMONIALE

Il danno non patrimoniale scatta solo in presenza di reato o di lesione di diritti inviolabili della persona come quelli garantiti dalla Costituzione (la Cassazione ha parlato anche di “interessi non economici della persona [2]).

Il danno non patrimoniale è composto da due voci:

danno morale: è il danno prodotto dalla sofferenza fisica o psichica che un soggetto è costretto a sopportare a causa di un fatto illecito altrui (per esempio il dolore per le ferite riportate o il disagio per una lunga permanenza in ospedale).

Il risarcimento per il dolore sofferto è riconosciuto anche ai parenti più stretti della vittima (genitori, figli, coniuge) compresa la persona convivente, anche se non sposata [3];

danno biologico o danno alla salute è quello che deriva dalla violazione del diritto alla pienezza della vita e alla completa esplicazione della propria personalità morale e intellettuale. Vi rientrano il danno estetico, il danno alla sfera sessuale [4] e, in più generale, il danno alla vita di relazione (per esempio, nel caso di un definitivo sfregio al volto).

Come si calcola il danno morale?

Secondo la Cassazione, la liquidazione del danno non patrimoniale, sfuggendo a una precisa valutazione analitica, resta affidata al prudente apprezzamento del giudice il quale, nell’effettuare la relativa quantificazione, deve tener conto delle effettive sofferenze patite dall’offeso, della gravità dell’illecito penale e di tutti gli altri elementi della fattispecie concreta, in modo da rendere il risarcimento adeguato al particolare caso [5].

La contemporanea presenza del danno morale e del danno biologico non può dar luogo a una moltiplicazione dei risarcimento. Sarà compito del giudice – spiega la Cassazione [6] – trovare un giusto equilibrio tra le varie voci che concorrono a determinare il risarcimento complessivo.

note

[1] Cass. sent. n. 2639/2005.

[2] Cass. sent. n. 26972/2008.

[3] Cass. sent. n. 23725/2008.

[4] Cass. sent. n. 13547/2009.

[5] Cass. sent. n. 517/2006.

[6] Cass. sent. n. 8828/2003.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. calcolo risarcimento danni per la perdita del figlio di un incidente stradale essendo trasportato nel sedile posteriore con cintura di sicurezza il giorno del diciannovesimo compleanno fratello di due minorenni sei e tredici anni genitori e le due nonne. l’incidente e’ avvenuto il 19 4 2013.entrambi genitori sono in cura presso medici specialisti in psicoterapia per conseguenze psicologiche legate al triste evento. i genitori sono titolari di un’attivita’ commerciale con un conseguente danno anche per la stessa attivita’.

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