Bandi-Concorsi Sbloccati bandi e concorsi

Bandi-Concorsi Pubblicato il 15 giugno 2015

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La P.A. può tornare ad assumere: interessati scuola, Comuni, città metropolitane, ex Province.

 

Che qualcosa si stesse smuovendo in materia di bandi e concorsi ce n’eravamo accorti nel corso di quest’anno, per via nelle nuove assunzioni avviate in diverse pubbliche amministrazioni: dall’Agenzia delle Entrate ai Carabinieri, dalle ASL al personale ATA, dagli OSS al concorso come ispettori del lavoro, da quello per dipendenti nelle cancellerie dei tribunali alle esternazioni del neo Presidente dell’Inps che ha manifestato l’intenzione di svecchiare il personale del proprio ente. La notizia più interessante, però, che consentirà a molti giovani di rivolgersi all’amministrazione del proprio Comune per un posto di lavoro, senza quindi dover subire il trasferimento, è che il nuovo testo del decreto legislativo “Enti Locali”, approvato giovedì dal consiglio dei ministri sblocca le assunzioni anche presso le amministrazioni locali.

In buona sostanza, i Comuni potranno indire bandi e concorsi per assumere nuovo personale di scuola, mentre Province e città metropolitane potranno prorogare i contratti a tempo determinato anche se hanno sforato il patto di Stabilità.I dipendenti delle Province in comando o distacco presso altre p.a. vi si potranno trasferire definitivamente se lo consentiranno i limiti di spesa e di dotazioni organiche. I dipendenti delle Province addetti ai servizi per il lavoro saranno invece trasferiti alle Regioni.

Assunzioni negli enti locali

L’aspetto più interessante del decreto è che attribuisce ai Comuni la possibilità di indire nuovi concorsi per assunzioni con contratti a tempo indeterminato, nonostante il blocco imposto dalla legge del 2014 per gli anni 2015 e 2016. La normativa dell’anno scorso – lo ricordiamo – aveva imposto ai Comuni di destinare le risorse per le assunzioni a tempo indeterminato, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti e alla ricollocazione nei propri ruoli delle unità

soprannumerarie destinatarie dei processi di mobilità. Le assunzioni effettuate in violazione di tale norma sarebbero state nulle.

Oggi, invece, con il nuovo decreto, si consente agli enti locali di assumere personale dotato di particolari abilitazioni o titoli di studio abilitanti riguardanti l’organizzazione dei servizi educativi e scolastici, nel caso le graduatorie vigenti siano esaurite e si accerti che tra il personale soprannumerario delle province manchino tali figure.

Inoltre ai Comuni sarà concessa la possibilità di effettuare assunzioni a tempo determinato di agenti di polizia municipale per esigenze stagionali.

Non è tutto. Il nuovo decreto consentirà alle Province e alle Città metropolitane di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato, nonostante sia stato sforato il patto di stabilità. La proroga dei direttori generali sarà invece consentita solo alle Città metropolitane. Allo scopo, poi, di favore i processi di mobilità del personale provinciale in sovrannumero, il decreto consente ai Comuni di assumere tale personale anche nel caso di mancato rispetto dei tempi di pagamento e violazione dei termini per l’invio della connessa certificazione.

note

[1] Legge 190/2014 co. 424.

Autore immagine 123rf com


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3 Commenti

  1. tanto se non hai un diploma non puoi fare più nemmeno un concorso, devi morire di fame e vederti sequestrare tutto, casa ecc.

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