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Se il vicino fuma dal balcone e la puzza ti dà fastidio


Se il vicino fuma dal balcone e la puzza ti dà fastidio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2015



Il condominio mio vicino di casa, che ha il terrazzo accanto al mio, è solito fumare le sigarette fuori dal balcone e la puzza inonda puntualmente il mio appartamento, costringendomi a chiudere le finestre: posso fare qualcosa per farlo smettere?

L’unica norma del codice civile che si occupa di casi come quello descritto dal nostro lettore si riferisce al divieto di immissioni di fumo o calore che superino la normale tollerabilità [1]: una previsione del tutto generica che deve essere, di volta in volta, interpretata dal giudice anche alla luce delle situazioni concrete (la collocazione geografica dell’immobile, l’eventuale presenza di inquinamento ambientale dovuta al traffico, ecc.). Insomma, laddove il fumo (per esempio quello di un barbecue) possa generare un fastidio intollerabile al vicino, questo può essere vietato con un ricorso al giudice (il quale, molto probabilmente, si affiderà alla valutazione di un consulente tecnico nominato affinché verifichi se, effettivamente, l’immissione è così insopportabile come sostenuto dalla parte ricorrente).

Questa valutazione, come si diceva, deve tenere conto delle situazioni concrete in cui si verifica l’episodio: un ambiente inquinato e già di per sé stesso ricco di esalazioni potrebbe rendere del tutto irrilevante, e addirittura non percepibile, il fumo di una sigaretta. Diversa potrebbe essere la valutazione in una zona di campagna.

In verità, però, riteniamo che, per quanto fastidioso, in astratto il fumo di una sigaretta – peraltro assorbito dall’aria in modo abbastanza rapido – non sia tale da generare quella turbativa insopportabile che giustifica il ricorso al giudice. Salvo dimostrare, con appositi certificati medici, particolari patologie alle vie respiratorie che potrebbero effettivamente rendere insostenibile l’inalazione del fumo passivo. In questo caso, si potrà ricorrere al Giudice di Pace affinché, oltre ad inibire al vicino di casa, per il futuro, la medesima condotta, disponga la sua condanna a un congruo risarcimento del danno morale.

Si dubita che il regolamento di condominio – salvo approvato all’unanimità – possa vietare ai condomini di non fumare nella proprietà individuale (tale è il balcone), non potendo il godimento di quest’ultima essere compresso se non con approvazione dello stesso proprietario.

Il discorso potrebbe sensibilmente cambiare quando a fumare non sia una sola persona ma una pluralità, come nel caso in cui il proprietario del primo piano sia costretto a subire il fumo passivo dei frequentatori del bar posto al piano terra. E difatti, proprio in una simile occasione, la Cassazione [2] ha dato ragione alla famiglia di un inquilino (cui è stato riconosciuto il risarcimento del danno di 10mila euro) per via delle immissioni moleste di fumo di sigarette. In questo caso non ci sarebbe bisogno neanche di documentare problemi respiratori: l’ingente propagazione di fumo da sigaretta è, infatti, un danno in sé per sé risarcibile.

note

[1] Art. 844 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 7875/2009.

Autore immagine: 123rf com

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8 Commenti

  1. Chi non prova non capisce.
    Io ho avuto un condomino (al piano di sotto) che fumava.
    Non potete capire quanto fastidio arrechi.
    E non si può aspettare di incorrere in un imrobabile patologia seria per prendere provvedimenti.

    1. sono le solite cazzate, lo stato non se ne interessa ma io sono stufo perchè quando ti trovi il vicino testa di cazzo la legge gli concede tutto, pensa che io ho sto stronzo che fuma ogni fottuta sera e che lascia il cane abbaiare in giardino e lo lascia solo per ore ( e quando è solo abbaia), io gli vorrei solo smontare la faccia ma se lo faccio allora lo stato lo tutela. le solite facce di merda che se gli dici qualcosa gliene viene pure, che schifo cazzo, e l’ unica sarebbe mettergli paura alzando le mani addosso, poi uno che ne ha tutto il diritto come persona viene denunciato ma io dico quante cazzo di sitauzioni ci saranno come la mia di persone esaurite in casa propria e lo stato che guarda da un altra parte?????

      1. Il vero problema è questo : LA SIGARETTA NON E’ UN FARMACO, FA’ SOLTANTO MALE E SERVE SOLO AD ARRICCHIRE LO STATO, di conseguenza nessuno deve essere costretto a subire le prepotenze dei fumatori. Qui, non si tratta di porre un limite al vicino nella sua casa, ma di TUTELARE LA SALUTE DELLE PERSONE CHE NON DEVONO ESSERE COSTRETTE A RESPIRARE DEL FUMO TOSSICO E QUESTO RIMANE anche se si trattasse di una singola sigaretta fumata la sera, ovviamente un fumatore dipendente non fumerà mai una singola sigaretta alla serata, ma anche una singola sigaretta può fare male ad una persona che non ha mai fumato. C’èra una badante accanto alla mia casa che fumava quasi tutto il giorno con quel fare prepotente, io avevo anche i miei problemi personali e un giorno nella disperazione ho inviato un messaggio alla Polizia dicendo che volevo suicidarmi, perché come dite voi, se non posso picchiarla, e purtroppo non posso permettermi un avvocato, l’unica cosa che mi restava da fare era suicidarmi. Non vi dico come è finita la mia storia, perché ancora non è finita, ma fortunatamente la badante non c’è più. Forse, con tanto odio, ho fatto morire, poco tempo dopo, la vecchia a cui badava. Io non ho una patologia dimostrabile con certificati, ma ogni volta che respiro fumo da sigaretta, troppo smog (infatti al momento vivo in periferia), puzza di sterpaglie bruciate, mi prende sempre un gran mal di testa e purtroppo, non posso fare niente per impedire che la gente mi rovini la salute, dicono che sono io che sono troppo “debole” e presuntuoso, perché io non posso vietare ad un bastardo di rovinarmi la salute con il fumo delle sue sigarette.

        1. Madonna se ti capisco, io ho sta famiglia di deficienti disagiati al piano di sotto che fuma in continuazione, tutto il giorno, dalle sigarette all’erba. Io, che esco il meno possibile proprio perchè in giro c’è solo odore di fumo e smog, adesso mi ritrovo sti coglioni che fumano tutto il giorno e non riesco mai ad aprire le finestre senza che mi si impuzzi istantaneamente tutta la casa.
          E non si può neanche pensare di ragionare con sti esseri, d’altronde se uno è così ritardato da incominciare a fumare, evidentemente il cervello non ce l’ha dalla nascita.
          L’idea di chiamare la polizia non è male sinceramente, anche se più che suicidarmi mi viene voglia di versare dell’olio bollente sulla testa di questi microcefali quando si sporgono dalla finestra con la loro sigaretta di merda.

          Chi fuma o ha fumato non capirà mai cosa significa disprezzare l’odore di fumo passivo, e men che meno riuscirà a empatizzare con gli istinti omicidi che mi vengono quando non posso neanche respirare in cazzo di pace nella mia cazzo di casa senza qualche verme schifoso che deve rovinarmi la vita a tutti i costi.

      2. Perfettamente ragione, anche io sto aspettando la risposta dell’amministrazione, ho un buon avvocato, ma se la cosa non si risolve faro da me e non sarà bello per nessuno

  2. Le leggi in Italia, sono sempre favorevoli al reo; perciò, aspettati un premio al fumatore rompi-maroni e una punizione esemplare per l’asmatico-BPCO-incinta o minore…disturbato dal fumo… 🙂
    si ricorda che la legge è uguale per tutti ma se sei un lecchino la via è libera.

    1. Intendo dire che c’è sempre qualche giuda pseudo sindacalista/politico che fuma dove vuole, tirando fuori la balla che nei locali privi di tetto possono fumare in quanto si tratta di aria libera, di tutti, e possono fumare; ricordo: “la puzza di fumo arrivava persino dentro l’ufficio porto d’armi della questura di cremona” e nessuno si è mai lamentato. Sbirri <:-)

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