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Visita fiscale del lavoratore in malattia: obblighi del medico

16 Giugno 2015
Visita fiscale del lavoratore in malattia: obblighi del medico

Medico dell’Inps: doveri durante la visita e la reperibilità del lavoratore dipendente.

Come noto, in caso di malattia del dipendente, il datore può richiedere alla sede INPS nella cui circoscrizione si trova il luogo dove il lavoratore è ammalato, l’effettuazione della visita di controllo già a partire dal primo giorno di assenza; anche a mezzo telefono ove poi faccia seguito un atto scritto.

A partire dal 1° dicembre 2011, la richiesta di visita di controllo deve essere effettuata in modalità esclusivamente telematica; la richiesta è comunicata immediatamente dall’INPS al medico tramite procedura telematica.

Così come il lavoratore ha degli specifici obblighi, primo tra tutti quello della reperibilità (peraltro mutato nel 2015: leggi “Inps, malattia e visite fiscali: nuove regole dal 2015”) anche il medico di controllo dell’Inps è tenuto al rispetto di una serie di obblighi impostigli dalla legge. Qui di seguito li affronteremo in modo schematico, con una importante precisazione preliminare: se il medico violi tali regole, il malato può legittimamente rifiutarsi di sottoporsi alla visita, ma, qualora sopraggiunga una causa con il datore di lavoro, dovrà fornirne la prova del comportamento illecito del medico stesso [1].

Ecco, in sintesi gli obblighi:

1) il medico è tenuto a mostrare il tesserino dell’Ordine dei medici o l’apposito cartellino di riconoscimento;

2) quindi deve passare a indentificare il malato attraverso la carta di identità o altro documento;

3) se il lavoratore chiede che alla visita siano presenti altre persone presenti in casa, il medico fiscale è tenuto a farsi rilasciare, dal lavoratore medesimo, un consenso scritto e firmato con tale autorizzazione. Il medico dovrà poi annotare sul verbale il loro nome, cognome e grado di parentela;

4) il medico fiscale deve, poi, preliminarmente informare il dipendente dello scopo del controllo e che la visita medica è lecita e deve essere eseguita;

5) il medico deve astenersi dal fornire al lavoratore malato le proprie valutazioni sulla diagnosi e sulla terapia prescritte dal medico curante di base;

6) quindi si passa alla visita vera e propria; il medico, in particolare, visita accuratamente l’assicurato, limitatamente agli apparati interessati dalla patologia;

7) a visita eseguita, il medico redige il verbale. In esso vi indica: data e ora della visita domiciliare; anamnesi lavorativa, con dettaglio della qualifica e mansione; documentazione sanitaria esibita ed eventuali terapie (tipo, posologia, durata); diagnosi; prognosi medico legale; timbro e firma leggibile. Eventuali cancellature o correzioni vanno controfirmate a fianco;

8) se il certificato del medico di famiglia è scaduto o non è ancora in possesso del lavoratore e il medico non constata il ripristino della capacità lavorativa specifica, demandare la prognosi al curante, segnalando al Dirigente medico legale di II livello di sede di aver agito senza certificazione;

9) se il certificato non è ancora stato inoltrato all’INPS e viene esibito al momento della visita, deve riportare diagnosi, prognosi e data di rilascio, generalità e identificativo regionale (se convenzionato con il SSN) del medico che ha redatto il certificato;

10) se l’assicurato è giudicato in condizioni di riprendere il lavoro, la prognosi va chiusa al massimo 3 giorni dalla data della visita;

11) il medico fiscale deve tenere comunque un comportamento corretto cortese anche se il lavoratore mostri delle resistenze alla visita [2];

12) in ultimo, il medico fiscale è tenuto informare il malato:

– sull’esito della visita e sul fatto che deve essere apposta la firma sul verbale;

– su fatto che è diritto del lavoratore fare annotazioni sul verbale che firma;

– sul fatto che la firma senza osservazioni equivale ad accettare i contenuti e il giudizio prognostico;

– sul fatto che la firma con annotazione di dissenso comporta una successiva visita il Dirigente medico legale di Sede o la ASL.

Se il lavoratore è assente all’indirizzo indicato, il medico deve darne conto nel verbale, indicando rispettivamente se:

– all’indirizzo indicato (citofono/campanello) non ha risposto nessuno;

– il lavoratore è assente come da dichiarazione di un familiare maggiore di 14 anni o di altra persona presente in casa (indicare nome e cognome, con firma del dichiarante);

– risulta sconosciuto all’indirizzo indicato.

A questo punto, il medico deve rilasciare l’invito al lavoratore perché si presenti alla visita di controllo ambulatoriale il primo giorno successivo non festivo (salvo che non abbia ripreso l’attività lavorativa nel frattempo), indicandone la data mediante consegna:

– a un familiare maggiore di 14 anni;

– ad altra persona presente in casa (in busta chiusa);

– al portiere o a un vicino che accetti di riceverlo (in busta chiusa), che deve firmare una ricevuta.

In alternativa è possibile il deposito nella cassetta delle lettere.

L’invito alla visita ambulatoriale va inserito in una busta chiusa all’esterno della quale va trascritto il numero cronologico della notificazione, senza altri segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell’atto; tale numero, insieme al nome del lavoratore, va comunicato all’INPS [3].

L’INPS informa immediatamente il datore di lavoro o istituto previdenziale che ha richiesto la visita.



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12 Commenti

  1. Salve, per l’accertamento della visita fiscale, non avendo citofono ho provveduto nell’affissione del recapito telefonico sulla cassetta postale (specificando per visita fiscale).

    Il medico incaricato non ha ottemperato a tale mia problematica scrivendo sul referto:
    IMPOSSIBILITATO AD EFFETTUARE LA V.F. PER MANCANZA DI CAMPANELLO. HO BUSSATO SULLA CASSETTA POSTALE E SUL CANCELLO SENZA OTTENERE RISPOSTA.
    Ritengo non idoneo il comportamento del medico in quanto non ha effettuato nessuna chiamata e sul referto non ha annotato che è stato impossibilitato ad effettuarla, inoltre vorrei specificare che è impossibile bussare sul mio cancello e anche se fosse la mia pertinenza si trova a 30m all’interno del giardino.
    Forse il medico si sarebbe dovuto chiedere il motivo per il quale ho affissato il recapito telefonico……
    La mia domanda è: il medico è tenuto ad effettuare la telefonata?
    visto che io ho adottato l’unico mezzo a mia disposizione in modo tale che la visita fiscale venisse effettuata.

  2. salve da febbraio a maggio ero in malattia per un operazione alla mano, il 6 settembre ho ricevuto una lettera da parte dell inps dicendomi che ero stata assente alla visita fiscale il 20 e 21 aprile. io non ho trovato l avviso di cnseguenza non ho potuto produrre eventuale giustificazione. l inps può sancirm?

  3. salve!
    il 15/03 son stato sottoposto a visita fiscale , il medico ha scritto al tablet senza visitarmi poi mi ha fatto firmare , al che ho chiesto cos’ho firmato , la sua risposta e’ stata ; per la presenza alla visita …
    premesso che io il mio medico ha rilasciato altri due certificati di continuazione di settimana in settimana
    oggi il 28/03 mi arriva una lettera semplice per posta
    comunicando che dopo il giorno 16/03 ( che sarebbe l’ultimo giorno di malattia riguardante il certificato del mio medico) io secondo il medico fiscale sarei idoneo al rientro per lavorare e quindi qualsiasi altro certificato rilasciato di continuazione o della stessa diagnosi non sara’ retribuito …. come posso fare? non ho ricevuto nessun verbale dal medico ne spiegazioni a riguardo
    grazie! aspetto vostri consigli per poter ricevere i giorni di malattia retribuiti..

  4. per casualita’mi e’ stato preso o si e’ perso il tablet che mi permetteva di effettuare le visite fiscal;i per questo motivo da circa 1 mese non lavoro, sono alla fame, con tutto quello che c’e’ dietro ovvero pagamento enpam ordine dei medici per la quota annuale e famiglia. ecc.,penso ad un disguido d’ufficio durante i controlli di aggiornamento e cambio password,o ad unb furto o ad una dimenticanza.Finche’ il computer non viene trovato mi hanno vietato di lavorare perche’ il dirigente sanitario non permette il cartaceo.Tutto cio’ e’ assurdo non capisco se e’ un modo di farmi fuori dalla lista visto che meno siamo e piu’ si lavora,perche’ i colleghi si possono allargare le loro fasce e guadagnarte di piu’alla faccia del povero fesso e sfortunato che rimane in balia delle onde in un mobbing continuo e costante della vita di oggi. Come risolvere il problema visto che l’ufficio vuole cariarmi di colpe che non ho dopo 30 anni di onesto lavoro dal 1987.Tale situazione e’ patetica e distruttiva moralmente e materialmente per una condanna morale e materiale che non ho per questa attivita’ scelta che ha messo questa fascia di medici uno contro l’altro per guadagnare 4 soldi in piu’ dell’altro.Prego visto che tale situazione e’ anomala, di potermi consigliare per poter uscire a testa alta da questa triste situazione che l’inps mi regala.

  5. Buonasera , oggi ho ricevuto la visita del medico fiscale…al termine nn mi ha rilasciato nessun verbale….e giusto così???però ho firmato sul suo tablet penso il verbale… purtroppo da ignorante nn ho controllato.. aiutatemi nn vorrei sia stata una truffa.

    1. E’ successo anche a me, mezz’ora fa. Non si è presentato, non ha mostrato il tesserino, mi ha rilasciato un pezzo di carta alla fine, con data e ora inizio visita. Punto. Sorvolo sulla villania e la saccenza. Domani vado dal medico di famiglia e vedo cosa può fare.

      1. Ciao ! Sono Stefania …la stessa cosa è successa a mia figlia . Ho fatto reclamo all inps che non ha risposto .quindi ho interessato la Tv e mandato in onda il fatto ..
        Vorrei raccogliere più testimonianze per testimoniare il fatto che questo succede davvero e loro tendono a nascondere …

        1. Buongiorno, è successa la stessa cosa a me venerdì 22 luglio, ultimo giorno di mutua…. non ha presentato nessun tesserino, non mi ha visitata ma solo preso i dati sulla carta di identità; in teoria dovrebbe prendere anche il nominativo dell’altra persona presente alla visita in questo caso mio marito ma non l’ha fatto… mi ha fatto firmare un foglio e firma digitale sul tablet…. non mi ha rilasciato nessuna ricevuta e comunque non aveva nessuna borsa da medico per visitarmi. Saluti Luana

  6. Buongiorno, ho ricevuto la visita fiscale di un medico inps che mi ha trovato a casa, naturalmente, essendo io malata . Questo medico pero’ non ha esibito alcun cartellino identificativo nè dell ordine dei medici: ha solo detto il suo cognome e che era medico inps. E’ entrata in casa mia, ha scritto qualcosa sul tablet mi ha chiesto un documento e quale era il mio datore di lavoro e se ne è andata dicendo che con un numero scritto su foglio volante avrei potuto andare su sito inps e controllare il verbale telematico della visita. Ebbene, sul sito dell inps è impossibile accedere a tale verbale informatico (non esiste alcuna voce nel menu’ del sito a cui sono iscritta) quindi ho chiamato il call center dell inps che mi informa di non sapere nulla poichè non hanno disposizioni al riguardo. Scrivo quindi due volte alla sede dell inps vicina al mio domicilio sia a quella online. Ad oggi dopo un mese nessuna novità. Leggo sul web che è mio diritto accedere a questo documento (non certificato di malattia eh ma verbale informatico redatto dal medico fiscale) ma a quanto pare non è così!!. Preciso che come mi è stato richiesto da una amministrativa della sede inps della mia zona, per poter visionare tale verbale ho mandato all inps domanda firmata e documenti (carta identità, codice fiscale) . Tutto tace nonostante il sollecito… Mi sento presa in giro nel vedere l ennesimo diritto calpestato .

  7. La riservatezza imposta nella refertazione del medico fiscale esige che sulla copia destinata al datore di lavoro non debba essere annotata la diagnosi del paziente. Tuttavia, qualora il lavoratore (nel caso di specie, il preside di una scuola) sia stato vittima dell’isolamento dipendente dal comportamento diffidente e persecutorio posto in essere da colleghi e parenti venuti a conoscenza dell’accertamento psichiatrico disposto dal medico fiscale, il danno subito non è riconducibile alla annotazione effettuata da quest’ultimo sulla copia del referto destinata al datore di lavoro, bensì alla divulgazione delle informazioni sensibili da parte dell’amministrazione scolastica e alla condotta della cerchia amicale e parentale.

  8. Nel rispetto della normativa sugli accertamenti sanitari da eseguirsi al fine di verificare lo stato di morbosità del lavoratore, la sovrapposizione tra la figura del dirigente e quella del medico fiscale non può invero essere consentita potendo ingenerare nel dipendente un legittimo sospetto di parzialità soprattutto laddove vi fossero precedenti ragione di disappunto del superiore; il dirigente medico sovraordinato al dipendente da sottoporre ad accertamento, presentando invece la richiesta di visita fiscale del dipendente all’Ufficio di Medicina Legale competente.

  9. In tema di procedura selettiva per il conferimento dell’incarico di medico fiscale, l’accertamento del diritto dell’aspirante ad assumere ed espletare l’incarico determina, in caso di inadempimento dell’ASL, il risarcimento del conseguente danno avente natura contrattuale, senza che, in senso contrario, possa opporsi la carenza di affidamento da parte del sanitario in ragione della tempestiva comunicazione dell’esito negativo; né il danno può essere limitato al solo interesse negativo per perdità di chances e per rimborso delle spese sostenute, trattandosi di pregiudizio che attiene alla diversa ipotesi di responsabilità precontrattuale.

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