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Credito d’imposta Mezzogiorno dal 30 giugno 2016

31 Maggio 2016 | Autore:
Credito d’imposta Mezzogiorno dal 30 giugno 2016

Come funziona il Credito di Imposta per gli investimenti al Sud, come viene calcolato il credito e i riferimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 30 giugno 2016 è possibile inviare all’agenzia delle entrate il modello di richiesta del credito d’imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno, introdotto dalla legge di stabilità 2016 [1]. Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 marzo 2016 è stato approvato il modello che i titolari di reddito d’impresa possono utilizzare per beneficiare del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

A che serve il credito d’imposta al Sud

L’agevolazione nasce per incentivare gli investimenti in aree del Paese dove è maggiormente avvertita la necessità di sostenere la crescita e creare posti di lavori, infatti, le indicazioni governative esprimono la necessità di migliorare ed implementare le politiche nazionali in un territorio fortemente svantaggiato. Il credito d’imposta, per il quale la legge di stabilità ha stanziato 617 milioni l’anno, spetta in relazione agli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019.

Credito di imposta investimenti al Sud: chi è escluso?

Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà.

Credito di imposta al Sud, come viene calcolato il credito?

Il credito è calcolato nella misura massima del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie imprese e del 10 per cento per le grandi imprese, nei limiti e alle condizioni previsti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 [2]. È fruibile dai soggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Come si richiede il credito di imposta per gli investimenti al Sud?

Le imprese interessate devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica, a partire dal 30 giugno 2016, utilizzando il software “Creditoinvestimentisud” disponibile sul sito www.agenziaentrate.it. Il beneficiario potrà utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione [3], esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. La disciplina del nuovo credito d’imposta ricalca sostanzialmente quella dell’originario bonus introdotto dalla Legge finanziaria 2001 [4] e dovrebbe rappresentare la prosecuzione del bonus investimenti che ha visto appena conclusa la sua operatività nel mese di giugno 2015 [5], ma con notevoli differenze che lo rendono sicuramente più vicino a quello introdotto dalla legge finanziaria per il [6]. Restiamo in attesa dei dati reali e tangibili necessari a valutare un giusto provvedimento, intanto si avvicina la data di invio per le conferme degli investimenti già in essere dal primo gennaio 2016.

note

[1] Istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

[2] C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014

[3] Ai sensi dell’art. 17 del D.lgs. n.241/1997

[4]  Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 8

[5]  Articolo 18 del Dl 91/2014

[6]  L. 296/2006


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