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Lo sai che? Contributi silenti Inps (versati e non riscossi): strategie per recuperarli

Lo sai che? Pubblicato il 18 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 giugno 2015

Come si possono recuperare i contributi Inps che non danno diritto ad un’autonoma pensione? Vediamo la guida completa.

 

Il problema dei contributi versati all’Inps che non sono sufficienti a maturare alcun trattamento, meglio noti come contributi silenti, è una questione molto attuale e costantemente dibattuta: in poche parole, sono soldi nostri che l’Istituto incamera, senza darci indietro alcunché e senza nemmeno restituirci il capitale versato. Insomma, un “furto” legalizzato, che l’Ente giustifica col fatto che, se dovesse restituire quanto detenuto, andrebbe sicuramente in default.

Tuttavia, dei modi per recuperare quanto versato, in attesa di una normativa più equa, esistono: alcuni di essi comportano degli oneri in capo al lavoratore, altri no.

Contributi silenti Inps: la ricongiunzione

Naturalmente, la prima modalità per recuperare gli anni di contributi consiste nel ricongiungerli alla gestione presso la quale matura la pensione: la ricongiunzione, tuttavia, è a titolo oneroso, e comporta degli esborsi piuttosto pesanti. I costi dell’operazione variano notevolmente a seconda dell’età e del sesso del richiedente, nonché del numero di anni da ricongiungere e della collocazione temporale dei periodi da recuperare. Non è consentita per la Gestione Separata.

 

Contributi silenti Inps: la totalizzazione

Per recuperare i contributi silenti senza spese in capo al richiedente, si potrebbe allora utilizzare la totalizzazione, che è applicabile sia alla pensione di vecchiaia, che a quella d’anzianità (con requisiti differenti da quelli previsti dalla Legge Fornero): in questo caso, a meno che non si raggiunga il diritto ad un’autonoma pensione in una delle gestioni nella quale sono versati i contributi, il calcolo viene però effettuato col contributivo, in proporzione a quanto accreditato in ogni fondo o cassa.

 

Contributi silenti Inps: il cumulo, o totalizzazione retributiva

Questo è un nuovo istituto previsto dalla Legge di Stabilità 2013: è simile alla totalizzazione, ma permette di calcolare la quota di pensione maturata presso ciascuna gestione secondo le regole del fondo, e non obbligatoriamente col contributivo (saranno conteggiati con tale metodo, comunque, gli anni posteriori al 1996, per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31.12.1995, nonché, per tutti, gli anni dal 2002 in poi). Tuttavia, il cumulo retributivo può essere utilizzato solo qualora non si maturi il trattamento di vecchiaia presso alcuna delle gestioni dove risultano versati i contributi; inoltre, non è consentito per la contribuzione accantonata presso le casse professionali e per la gestione separata.

Contributi silenti Inps: il cumulo per artigiani e commercianti.

In base ad una legge del 1990 [1], è possibile unire la contribuzione versata alla Gestione Inps artigiani e commercianti, con quanto versato presso il fondo dei lavoratori dipendenti. Il trattamento si otterrà sommando le due quote, calcolate separatamente sui contributi da lavoro dipendente e su quelli da artigiano/commerciante.

La pensione supplementare

Si tratta di un istituto che si può utilizzare per recuperare la contribuzione Inps accreditata nell’AGO (assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, vecchiaia e superstiti ) , quando essa non è sufficiente a perfezionare una pensione autonoma : essa può essere richiesta da chi risulti titolare di una pensione a carico di un Fondo che sostituisce, esclude o esonera dall’AGO . Le circolari Inps in materia escludono esplicitamente i titolari di trattamenti a carico di Casse e Fondi per liberi professionisti, nonché gli appartenenti alla gestione separata.

 

Il riscatto di periodi lavorativi non coperti da contribuzione

Il recupero di vecchi rapporti di lavoro scoperti, qualora esistenti, può essere utile per unirli ai contributi silenti, ed ottenere così un’autonoma pensione di vecchiaia. L’alternativa è valida soprattutto se i periodi si collocano prima del 31.12.1992,poiché, raggiungendo 15 anni di contribuzione ante 1993, si può ottenere la pensione di vecchiaia con la Deroga Amato (stanti i requisiti d’età previsti dalla Riforma Fornero). Sarebbe, però, necessario provare la sussistenza del rapporto di lavoro, presentandosi all’Inps con documenti di data certa riferibili ai periodi lavorativi: inoltre, se il vecchio datore si rifiutasse di versare la contribuzione mancante, spetta al contribuente il pagamento dell’onere di riscatto, salvo la possibilità di far causa alla ditta per il danno subito. Giudizio che, va da sé, non sarebbe né semplice, data la distanza di tempo intercorsa, né immediato, viste le lungaggini giudiziarie italiane.

Ricordiamo che la Deroga Amato si può applicare anche a chi ha 15 anni di contribuzione e 10 anni di lavoro discontinui.

Il riscatto del ciclo di studi

Lo stesso ragionamento fatto per il recupero degli anni di lavoro scoperti, ovvero lo scopo di ottenere un’ulteriore trattamento, grazie al raggruppamento con i contributi silenti, vale ovviamente, per ogni tipo di riscatto.

Per quanto concerne il recupero dei periodi di studi, oltre agli anni del corso di laurea, è possibile riscattare, dal 12.07.1997, per gli iscritti all’Inps, attare anche i corsi di studi universitari sotto indicati [2]:

Diploma universitario conseguito dopo un corso di durata tra 2 e 3 anni;

Diploma di laurea conseguito dopo un corso almeno pari a 4 anni;

Diploma di specializzazione conseguito dopo la laurea ed al termine di un corso di almeno 2 anni;

Dottorato di ricerca.

 

Pensione di vecchiaia con 5 anni di contribuzione

In pochi sanno che esiste la possibilità di ottenere il trattamento di vecchiaia con oltre 70 anni d’età e 5 anni di contributi: detta facoltà, però, è riservata a quei lavoratori il cui primo contributo versato risulti posteriore al 01.01.1996, per i quali la liquidazione è effettuata col solo sistema contributivo.

note

[1] Art.16, L. 233/90.

[2] D.L. 184/97.

Autore immagine: 123rf com


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20 Commenti

  1. QUESTI POLITICI PENSANO PREPRIO A TUTTO QUANDO HANNO IL CALCOLO AGLI ALTRI CHE SONO SPICCIOLI DAVANTI AI LORO PAGAMENTI MENSILI DI1500 MILA EURO E FANNO GLI SCHIZZINOSI A QUELLE OPERAIE CHE HANNO LAVORATO PER 10 O 11 ANNI E POI NON VOGLIONONEANCHE RICONOSCERE QUELLA ELEMOSINA CHE POI E UN LOPRO DIRITTO CHE HANNO PAGATO FACCIANO UN CALCOLO IN BASE AGLI ANNI LAVORATIVI E DIANO QUELLO CHE GLI SPETTA COME INTUTTE LE NAZIONI CIVILI E NON COME ALLA LEGGE AMATO380 AGLI IMMIGRATI VERGOGNA SIETE SENZA PIETA VERGOGNATEVI PER UNA ELEMOSINA —-DATECI QUELLO CHE ABBIAMO LAVORATO POLITICI SENZA SERIETA.

  2. Poiché io ho lavorato 10 anni in nero e pertanto lavorando al momento da circa 10 anni, all’eta’ di 52 anni, non raggiungero’ mai l’eta’ minima pensionabile. Perché lo Stato ovvero l’INPS, non potendo erogare per legge una pensione, non restituisce all’avente diritto quanto pagato a fronte di nulla? a chi vanno i soldi versati e non utilizzati?

  3. Al 31 dicembre 2015 ero un appartenente alla Guardia di Finanza e dal 01 gennaio 2016 in pensione di anzianità. La mia amministrazione mi a riconosciuto 44 anni 8 mesi e 5 giorni, (compreso i 5 anni di abbuono) per un totale di 45 anni contributivi.
    Ho fatto presente all’Inps di aver ricongiunto al 31 dicembre 1996 due anni lavorati con il privato e che avevo versato lire 10.064.
    L’Inps., mi ha riferito che questi contributi e soldi con la legge Fornero non vengono riconosciuti, in alcun modo, è possibile avere qualche notizia o legge di riferimento grazie.

  4. scrivo per l’ennesima volta la mia storia, ho per l’esattezza 766 settimane (14 anni e 7 mesi ) di contributi versati dal 1967 al1991 con interruzione di qualche periodo e ad oggi all’età di 66 anni e 5 mesi mi trovo senza uno straccio di pensione compreso il rifiuto della pensione sociale perchè mio marito al lordo e sottolineo al lordo supera l’importo degli 11.8oo euro annui richiesti per poter usufruirne.. (considerato che togliendo le tasse quello che entra nelle nostre tasche è alla gran lunga inferiore… cosa posso fare per recuperare i miei soldi che l’INPS mi ha estorto obbligandomi a versare i contributi per poi negarmi ciò che mi spetterebbe di diritto come onesta cittadina Italiana?..mi auguro che almeno voi mi diate una risposta fermo restando che attualmente siamo impossibilitati di accollarci spese legali…

  5. io ho 13 anni di lavoro e non so come fare per avere almeno un minimo proporzionato a ciò che ho versato

  6. Per quanti si trovano nella situazione della sig.a AnnaMaria Mennitti, credo si possa sanare pagando dei contributi volontari sino al raggiungimento dei 15 anni di contributi, considerando che il costo medio di 1 mese di contributo è pari ad 1/3 circa dell’ ultima retribuzione media. Un buon patronato saprà assistervi meglio. Auguri.

  7. Qualcuno sa come si possono richiedere i contrubuti silenti?
    Non vorrei che a un certo punto il governo faccia qualcosa a questo proposito e noi ci ritroviamo fregati perché scaduti i termini per la richiesta.

    Se qualcuno mi sa rispondere.
    grazie

  8. Alvaro Frantini
    Ho un totale di 682 settimane di contributi versati.
    Sono 62 enne e ancora 4 anni e piu prima che mi venga riconosciuta una piccola pensine, se ci sara’.
    Quello che suggeriscono gli uffici stessi per raggiungere la minima dovrei versare ancora 7 anni all’INPS. Quindi con 20 anni di contributi pagati dovrei ricevere una pensione minima, ma che purtroppo ancora non so che montante avra’.
    Qualche aiuto per chiarire la situazione?
    Poi leggi che i contributi versati all’INPS se non raggiungi la minima potrebbero essere rimborsati.
    (Contributi Silenti) qualcuno ne sa qualcosa??
    Grazie

      1. Io percepisco la pensione la pensione ai superstiti posso chiedere la mia pensione di 16 anni e 2 mesi di contributi A chi mi devo rivolgere Grazie

  9. Ciao a tutti… io vorrei sapere visto che sono giovane se è possibile prendere adesso i contributi versati da dipendente tutti insieme visto che la pensione la mia generazione non arriverà mai a prendere ….. grazie….

  10. Buonasera , volevo chiedervi un consiglio mio padre è deceduto a NOVEMBRE 2016 a 66 anni , per via di una brutta malattia e gli mancavano 35 settimane di contributi per raggiungere i 15 anni (era dipendente e poi lavorava in proprio fino al 2001 quando ebbe un brutto incidente , quindi doveva versarli da solo ma avendo 4 figli a volte non riusciva a farlo).
    Oltre alla sua perdita quindi ,la beffa per mia madre che non potrà contare nemmeno di una pensione minima di reversibilità di circa 240 euro mensili (da quello che ci ha detto il patronato), come possiamo risolvere?
    Spero ci sia una soluzione , altrimenti dove vanno quei contributi versati?
    Grazie
    Andrea

  11. MIO NIPOTE DEVE RECUPERARE LA SUA QUOTA DI EREDITA’ DOVUTA DALL’INPS PER LA MORTE DEL FRATELLO CHE ERA PRECETTORE DI PENSIONE DI INVALIDITA’. I SUOI GENITORI AL DECESSO DEL FIGLIO EBBERO LA LORO QUOTA DI EREDITA’ MENTRE IL FIGLIO, MIO NIPOTE, FU TRATTENUTA ESSENDO MINORENNE. HA INOLTRATO LA RICHIESTA ALL’ISTITUTO, MA AD OGGI NON HA OTTENUTO RISPOSTA. CHIEDO QUALE PROCEDURA ATTIVARE?

  12. buonasera sono nives sono prossima alla pensione ma arriva la sorpresa…pur avendo la documentazione non si trovano i miei contributi dell anno 1977 ..ero lavorante a domicilio conclusione x poter andare in pensione devo pagare i contributi che l inps ha smarrito altrimenti lavorare 17 mesi in piu Ma vi sembra possibile pagare contributi gia versati x poter avere diritto che avrei gia solo perche l inps non li trova…se qualcuno ha qualche idea …premetto che ho gia provato i vari sindacati ed anche privati grazie buona serata

  13. buonasera sono nives sono prossima alla pensione ma arriva la sorpresa…pur avendo la documentazione non si trovano i miei contributi dell anno 1977 ..ero lavorante a domicilio conclusione x poter andare in pensione devo pagare i contributi che l inps ha smarrito altrimenti lavorare 17 mesi in piu Ma vi sembra possibile pagare contributi gia versati x poter avere diritto che avrei gia solo perche l inps non li trova…se qualcuno ha qualche idea …premetto che ho gia provato i vari sindacati ed anche privati grazie buona serata

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