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Quale tipo di impresa scegliere? Artigiano, ditta individuale o società?

31 Maggio 2016
Quale tipo di impresa scegliere? Artigiano, ditta individuale o società?

Dubbi sulla modalità di costituzione della tua impresa? Ecco la nostra guida che ti dice le principali differenze. 

Quando si vuole aprire un’attività nuova il primo passo è certamente scegliere la forma giuridica da dare alla propria azienda. Si tratta di una fase assai delicata perché da questa dipenderà il tipo di normativa applicabile ai successivi rapporti coi terzi e con lo Stato. Pronti a partire con una nuova idea?

Verificate allora, in breve, quali tra le forme principali di impresa potrebbe fare al caso vostro.

Ditta individuale: come funziona

La ditta individuale è considerata (non sempre correttamente) la forma di gestione più semplice dell’attività, che è quella “autonoma”. Essa prevede un’organizzazione prevalentemente svolta dall’imprenditore inteso come “persona fisica”. Non prevede alcuna società o struttura giuridica diversa dallo stesso imprenditore, che quindi farà apparire negli atti sempre e solo il proprio nome, se mai affiancato dal nome dell’impresa.

Ciò che è importante ricordare è che nell’impresa individuale il soggetto giuridico è una persona fisica, quindi, e non giuridica. Con la conseguenza che vi è piena coincidenza fra soggetto giuridico e soggetto economico.

In base a questa forma giuridica, l’imprenditore è personalmente responsabile per le obbligazioni assunte.

Le società: come funzionano

Esistono due tipi di società: le Società di persone (Snc, Sas, Società semplice) e le società di capitali (Srl, Spa, Sapa).

La differenza sta essenzialmente nel fatto che nelle società di persone vi sono soci che rispondono personalmente delle obbligazioni sociali, qualora il patrimonio della società non sia sufficiente a soddisfare i debiti della società. Per esempio, nella società semplice o nella società in nome collettivo, se il creditore non riesce a soddisfarsi con un pignoramento nei confronti del patrimonio sociale potrà rivalersi sui soci sino all’ottenimento del 100% degli importi avanzati. Con la conseguenza che il socio non potrà opporsi e ne risponderà con i propri beni, come la casa, l’auto, ecc.

Nelle società di capitali, invece, di regola, dei debiti della società risponde esclusivamente il patrimonio della società stessa. Questo significa che il creditore che non riesca a soddisfarsi con un pignoramento nei confronti dei beni della società non potrà aggredire i beni (la casa, l’auto, il conto corrente, ecc.) dei soci.

Impresa artigiana: come funziona

L’artigiano non si limita al solo compito di “gestione” della propria impresa, egli difatti interviene in prima persona nel processo produttivo aziendale, curandone le fasi in misura prevalente.

L’acquisizione dello status di impresa artigiana acquisire lo status di impresa artigiana, l’imprenditore deve iscriversi presso la specifica sezione delle camere di commercio, competenti per Provincia di appartenenza della sede legale, cui è affidata la gestione dell’Albo delle imprese artigiane. L’iscrizione dovrà avvenire necessariamente entro i trenta giorni successivi al materiale avvio dell’attività, pena l’applicazione di sanzioni amministrative.

L’iscrizione all’Albo ha natura costitutiva; pertanto, senza di essa non sarà possibile avere accesso alle particolari agevolazioni che il nostro ordinamento riserva a tale tipologia d’impresa.



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