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Autostrade: vietati alberi alti e barriere protettive

18 giugno 2015


Autostrade: vietati alberi alti e barriere protettive

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 giugno 2015



Automobilisti tutelati: obbligatorio il guard-rail o protezioni dagli alberi ad alto fusto; in caso di incidente l’Anas paga i danni.

Il rischio di perdere la vita, nel caso in cui l’auto sbandi, è alto qualora si vada a sbattere contro un albero (di quelli a fusto alto e grosso) o una barriera protettiva di quelle fatte in cemento: ecco perché, almeno sulle autostrade, l’Anas ha il divieto rimuovere tali oggetti oppure creare una sorta di contenimento “salva-automobilista” attorno alle piante. Lo ha chiarito il Tribunale di Palermo in una recente sentenza [1].

Secondo il giudice, l’ente che ha la custodia delle autostrade deve calcolare il rischio che gli automobilisti non rispettino il codice e, quindi, procedano a velocità elevata: per provenire, quindi, eventuali incidenti e infortuni mortali, è obbligato predisporre un guard-rail ai bordi della strada e rimuovere la presenza di alberi particolarmente pericolosi, per via del loro volume, a ridosso della corsia di emergenza.

Insomma, nonostante la strada possa essere formalmente rispettosa di tutte le regole tecniche e delle leggi sulla costruzione della rete viaria, questo non vuol dire che l’Anas non sia responsabile qualora, nonostante tale conformità, non rimuova tutte le eventuali e ulteriori insidie o pericoli che possono profilarsi per l’utilizzatore. E ciò anche in caso di un comportamento colpevole da parte di quest’ultimo [2] che violi il codice della strada.

Anche ammesso, quindi, che le norme di settore non impongano, in un determinato tratto di autostrada, l’apposizione di barriere di sicurezza o la predisposizione di opere di protezione dal rischio degli alberi, è innegabile che, in una autostrada caratterizzata da una elevata velocità dei veicoli, è fonte di pericolo la presenza, sul margine destro della carreggiata di un filare di alberi di alto fusto (nel caso di specie si trattava di una distanza di circa 2,70 metri).

La fuoriuscita dalla sede stradale, infatti, in special modo in autostrada, è un evento non solo possibile, ma anzi probabile e che quindi va preventivato dall’Anas. Sicché è fonte di pericolo la presenza di un ostacolo fisso e rilevante, come un albero ad altro fusto, a così breve distanza dalla carreggiata.

note

[1] Trib. Palermo sent. 22.05.2015.

[2] Cass. sent. n. 15302 del 19.06.2013.

Autore immagine: 123rf com

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