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Come richiedere il rimborso IVA in 3 mesi

1 giugno 2016


Come richiedere il rimborso IVA in 3 mesi

> Business Pubblicato il 1 giugno 2016



Rimborso IVA in tre mesi, ecco le aziende che possono richiederlo e la procedura da seguire.

Chi abbia provato a richiedere il rimborso dei crediti IVA sa che per ottenere il credito posssono passare anni (a volte sino a un quinquennio), ecco perché generalmente si preferisce portare piuttosto l’IVA “a credito” nella dichiarazione, compensandola con altri debiti fiscali. Da qualche giorno il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha varsto un decreto che invece stabilisce che alcuni tipi di azienda possono richiedere il rimborso dei crediti IVA entro 3 mesi dalla richiesta. Ecco come funzionano le novità introdotte da uno defli ultimi decreti del MEF [1].

Come ottenere ol rimborso priotitario dei crediti IVA?

Come accennato il rimborsi prioritario dei crediti IVA annuali e intrannuali può essere richiesto da alcune specifiche tipologie di azienda che – a seguito della richiesta- si troveranno a ricevere l’importo entro i successi tre mesi.

Le aziende che possono richiederlo sono quelle relative ai seguenti settori:

  • attività di pulizia;
  • demolizione;
  • installazione.

Queste ree categorie si aggiungono a quelle già previste in precedenza, in particolare:

  • i costruttori di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi;
  • i subappaltatori edili;
  • i produttori di zinco, piombo, stagno e semilavorati produttori di alluminio e semilavorati;
  • gli operatori che si occupano del recupero e della preparazione per il riciclaggio metallici;
  • gli esercenti cinematografici.

Requisiti per il rimborso priotitario IVA

Per poter beneficiare del rimborso le aziende devono soddiafare precisi requisiti:

  • l’attività deve essere esercitata da almeno 3 anni;
  • il valore di eccedenza IVA non deve essere inferiore a 10mila euro nel caso di rimborsi annuali, oppure a 3mila euro per rimborsi trimestrali;
  • l’ammontare del credito deve essere pari o superiore al 10% dell’importo complessivo dell’IVA assolta sugli acquisti e sulle importazioni fatte nell’anno (o nel trimestre) a cui fa riferimento il rimborso.

note

[1] DM del 29 aprile 2016, Gazzetta Ufficiale del 13 maggio 2016


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2 Commenti

  1. Sono 14 anni che ripeto a tutti i” governanti” che necessita impellentemente rivoluzionare l’IVA che – nella perpetrata vigente legislazione – continua ad essere una “CAMURRIA” per gli ” ita g liani intelligenti”.Va effettuata con il metodo dell’incallito RAGIONIERE che lo propone e, costantemente- volutamente – inascoltato. Alle mail PEC si dovrebbe rispondere, ma l’eletto, chiunque sia, non ha questo dovere perché il suo concetto di democrazia è : “EGO SUM ET NON ULTRA “.
    Quante lungaggini fastidiose, inutili ma- consapevolmente – giugulari, Quanti miliardi di lire, quanti milioni di € continuano ad essere sottratti allo Stato e sono la felicità di ………….Intelligenti pauca. Peppinodituri

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