Agenzia Entrate: avvisi di anomalia in arrivo con sms o email

19 giugno 2015


Agenzia Entrate: avvisi di anomalia in arrivo con sms o email

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 giugno 2015



Studi di settore: accertamenti sul triennio 2011-2013, arrivano le lettere che invitano i contribuenti a mettersi in regola.

Studi di settore e accertamenti: l’Agenzia delle Entrate sta per spedire ben 190 mila comunicazioni di anomalie relative al triennio 2011-2013. Le missive saranno collocate direttamente nel cassetto fiscale dei contribuenti, i quali verranno informati tramite sms o mail; in alternativa, tali comunicazioni verranno inviate agli intermediari che il contribuente ha delegato al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi (su tutti i commercialisti). È questa la decisione comunicata ieri dalla stessa Agenzia delle Entrate [1] che, con scelta tutt’altro che tempestiva, ha deciso di dare il via a questa massiccia opera di “recupero” proprio in periodo di scadenze fiscali e di invio delle dichiarazioni dei redditi. Insomma, l’ennesimo sistema per affannare il contribuente e, magari, spingerlo a pagare subito per evitare complicazioni.

L’opera di convincimento del fisco parte dalla trasmissione di inviti a presentare i modelli studi di settore ai soggetti che seppure potenzialmente obbligati non vi hanno provveduto per la scorsa annualità; quest’anno i contribuenti interessati saranno circa 190mila. Sarà, inoltre, possibile verificare la presenza di eventuali anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione tra i dati presenti in Unico e quelli indicati nei modelli Studi di settore.

L’obiettivo delle missive è quello di azzerare i controlli fiscali grazie alle disposizioni relative al nuovo ravvedimento operoso. Come dire: se paghi subito e ti “penti”, ti facciamo uno sconto. I contribuenti che verranno raggiunti da una delle comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore del triennio 2011-2013, potranno infatti valutare la propria posizione e scegliere se fornire ulteriori chiarimenti all’Agenzia oppure rimediare. A quest’ultimo proposito, utilizzando il nuovo ravvedimento operoso i contribuenti beneficeranno di una riduzione delle sanzioni sulla base del periodo al quale l’errore si riferisce.

Il contribuente che, in questi giorni verrà raggiunto da una delle missive in partenza dall’Agenzia delle Entrate potrà, da solo o delegando il proprio intermediario incaricato della trasmissione della dichiarazione dei redditi (il commercialista, per esempio), fornire chiarimenti e precisazioni relative alle anomalie segnalate.

Ricorda infine il provvedimento che l’eventuale regolarizzazione spontanea delle violazioni tramite l’istituto del ravvedimento operoso potrà prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo.

note

[1] Ag. Entrate, protocollo n. 83317.

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