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Studi di settore: 160mila comunicazioni in arrivo

2 Giu 2016


Studi di settore: 160mila comunicazioni in arrivo

> Business Pubblicato il 2 Giu 2016



Parte la campagna informativa 2016: in arrivo 160.000 comunicazioni di compliance.

L’Agenzia delle entrate ha previsto proprio in questi giorni l’invio di 160mila lettere che i contribuenti si vedranno recapitare nel proprio cassetto fiscale (consultabile accedendo al sito dell’Agenzia con il proprio PIN). Non si tratta di accertamenti ma di comunicazioni di mancanza di coerenza rispetto agli studi di settore. Uno strumento dibattuto, contestato, poco amato da contribuenti e tecnici del settore, che tuttacia continua ad essere ampiamente utilizzato.

Le anomalie sono state rilevate con provvedimento dell1 giugbo 2016 e afferiscono al periodo di imposta 2012/2014. Ai rilievi dell’Agenzia il contribuente potrà rispondere attraverso ravvedimento operoso o tentamdo di giustificare la propria posizione.

Autorizzati indirettamente dalla Legge di Stabilità 2015 queste nuove formw di comunicazione- che come si vede sono precedenti riapetto alle scadenze fiscali- si basano su una presunzione che viene effettuata in ragione dei calcoli effettuati dall’agenzia sulla base dei dati di spese effettiate, acquisti, valore della produzione, ricavi e volume d’affari rilevato. La logica della comunicazione è aumentare la compliance del contribuente ovvero migliorare la collaborazione volontaria del contribuente arrivando a ridurre i casi di accertamento. Con questo approccio l’Agenzia tenderebbe a:

  • semplificare gli adempimenti;
  • stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari;
  • favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili.

Studi di settore: quali sono le anomalie rilevate?

Le tipologie di anomalia che il provvedimento definisce sono 62, di queste:

  • 54 sono relativi esclusivamente alle attività di impresa,
  • 3 esclusivamente ad attività professionali
  • 5 ad entrambe le tipologie di reddito.

Come sapere se si tratta di una truffa?

In un periodo in cui i truffatori fannonleva anche sulla paura del contribuente per ottenere dati personali, potrrbbe venire il dubbip che la comunicazione ricevuta sia di fatto un tentativo di phishing (Leggi anche Mail truffa della Procura: annuncia arresto e blocco dei conti correnti).

Le comunicazioni sono trasmesse all’inteemediatio (se autorizzato) o alla pec e via smd al contribuente e notificano la presenza di un nuovo aggiornamento del cassetto fiscale.
Bisogna dire che distinguere la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate non è particolarmente difficile. Per maggiore sicurezza segnaliamo che i fac-simile delle 62 tipologie di comunicazioni sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione dedicata agli studi di settore. Sono inoltre disponibili anche i fac-simile di comunicazioni agli intermediari e di sms, mail e PEC ai contribuenti. Il contribuente può inoltre trovare anche gli indirizzi PEC da cui partiranno i messaggi e un documento contenente le risposte alle domande più frequenti pervenute lo scorso anno in relazione alla precedente campagna di comunicazione delle anomalie.


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