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Lo sai che? Acquisto di auto da privato su internet: quali tutele?

Lo sai che? Pubblicato il 20 giugno 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 giugno 2015

Ho acquistato un’auto su internet da venditore privato; dopo la consegna scopro che l’auto sbanda, in quanto, a seguito di perizia eseguita dal mio meccanico, risulta difettosa e incidentata: quali tutele ho?

Nel caso di contratto di compravendita concluso su internet tra privati, ivi compreso quello per l’acquisto di un’automobile, non è innanzitutto applicabile la disciplina più favorevole prevista a tutela dei rapporti tra consumatore e professionista e contenuta nel Codice del Consumo [1], ma dovranno considerarsi unicamente le norme previste in materia dal Codice civile.

In particolare, il Codice stabilisce che il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da difetti e malfunzionamenti che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata, o ne diminuiscano in modo notevole il valore [2].

L’obbligo di garanzia non può essere escluso o limitato nemmeno su accordo delle parti, ad eccezione del caso in cui, al momento del contratto, il compratore conosca i vizi della cosa o i vizi siano facilmente riconoscibili [3].

Di conseguenza, se i vizi non sono noti al compratore e non sono evidenti, la formula spesso usata nella vendita tra privati che esclude o limita la garanzia del venditore o che comporta l’acquisto del bene come “visto e piaciutonon ha effetto.

Se l’auto acquistata presenta quindi, successivamente alla consegna, un difetto di funzionamento il compratore ha, per legge, due alternative [4]: può domandare a la risoluzione del contratto oppure la riduzione del prezzo di vendita.

Inoltre il compratore ha, in ogni caso, diritto al risarcimento del danno subito in conseguenza del comportamento del venditore.

La risoluzione del contratto determina la restituzione dell’auto al venditore e la restituzione del prezzo al compratore, insieme al rimborso delle spese e dei pagamenti sostenuti per la vendita [5].

Affinché la garanzia possa operare, il difetto deve essere denunciato entro otto giorni, decorrenti dal momento della sua scoperta [6].

Un’ultima precisazione: se il venditore pone in essere comportamenti che abbiano il carattere degli artifici o raggiri (ad esempio impedisce la prova dell’auto prima della vendita per non ben precisi “problemi assicurativi”; o nega che l’auto abbia avuto qualsiasi incidente , risultato invece da perizia del meccanico), oltre alla responsabilità civile potrebbe essere ravvisabile altresì l’ipotesi di reato di truffa [7], per cui potrebbe essere necessario presentare anche una denuncia-querela nei confronti del venditore, entro 90 giorni dalla scoperta del raggiro.

note

[1] D.Lgs. n. 205/2006.

[2] Art. 1490 cod. civ.

[3] Art. 1491 cod. civ.

[4] Art. 1492 cod. civ.

[5] Art. 1493 cod. civ.

[6] Art. 1495 cod. civ.

[7] Art. 640 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Buongiorno,
    una precisazione, nella vendita tra privati la tutela sussiste per i cosiddetti vizi occulti, ovvero ciò di cui il venditore è a conoscenza ma non provvede a fornire la dovuta informazione al compratore (nel caso esposto se il veicolo è incidentato il venditore deve renderlo noto). In caso invece di guasto o malfunzionamento non prevedibile, il venditore non ha alcuna responsabilità. Sbaglio?

    A presto!

  2. La garanzia può invece essere esclusa (art. 1490, comma 2°, c.c.) e tale esclusione opera a condizione che il venditore non fosse a conoscenza dei vizi e li abbia dolosamente sottaciuti al compratore (non sono richieste particolari forme per l’esclusione della garanzia, purché essa risulti in modo non equivoco).

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