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Miscellanea Quanti avvocati ci sono per ogni regione d’Italia?

Miscellanea Pubblicato il 21 giugno 2015

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> Miscellanea Pubblicato il 21 giugno 2015

Ecco le regioni con la più alta concentrazione di avvocati: ad oggi gli iscritti alla cassa, e quindi i legali abilitati all’esercizio della professione, sono 223mila.

Quanti avvocati ci sono in Italia e, soprattutto, in quale Regione si trovano dislocati in maggior numero?

Chiunque apra un’attività dovrebbe, innanzitutto, svolgere quella che i tecnici del settore chiamano “indagine di mercato”: verificare cioè (attraverso società specializzate) se, in relazione a un determinato luogo e tempo, vi sia effettivo bisogno di un determinato servizio e quanti siano i competitors già presenti in quella data area. Questo perché è sempre valido il vecchio adagio “Non chiederti cosa vorresti dare TU al mercato, ma guarda piuttosto cosa il MERCATO può volere da te”.

Un’analisi di questo tipo dovrebbe essere effettuata anche in relazione alle professioni, sempre più inflazionate. È vero che le partite IVA sono ormai diventate un rifugio dalla sicura disoccupazione, ma è anche vero che bisognerebbe chiedersi se, davvero, in Italia, vi sia così tanto bisogno di figure professionali: e ciò prima di intraprendere un lungo periodo di tirocinio e di successiva gavetta, per poi scoprirsi, a 40 anni, con le spalle al muro (il Sole24Ore, in un articolo di qualche giorno fa, titolava “I nuovi poveri? Architetti e avvocati”).

Dopo l’iscrizione “obbligatoria” degli oltre 43mila avvocati “a basso reddito” – quelli cioè che, non in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, sono stati messi in mora dalla Cassa Forense, pena la cancellazione dall’albo – è cambiata la geografia dei legali nel nostro Paese. Ed anche in modo sostanziale. Ad oggi gli iscritti sono oltre 223.000 unità. Di conseguenza, si è anche abbassata la media del reddito che, negli ultimi 5 anni, è sceso di oltre il 20% in termini nominali e del 27% in termini reali, con punte di oltre il 30% in Calabria e Basilicata.

Oggi, un avvocato guadagna, in media, circa 38.627 euro, a fronte dei 51,314 euro del 2007.

Quanto alla dislocazione demografica degli avvocati, è singolare notare come proprio nelle regioni più povere ve ne sia maggiore concentrazione, a dimostrazione che la professione viene vista spesso come un “parcheggio” in attesa di migliore occupazione.

La distribuzione è tutt’altro che uniforme sul territorio. Il rapporto “numero avvocati ogni mille abitanti” vede al primo posto la Calabria con una punta di 6,8 avvocati ogni mille abitanti (dati aggiornati al 2014); segue la Campania con 5,7 legali. Puglia e Molise seguono a ruota.

Quanto al sesso, il 47% sono donne mentre il 53% sono uomini.

Qui di seguito troverete due immagini (cliccandovi di sopra è possibile ingrandirle) che rendono meglio il quadro della attuale situazione demografica. I dati sono stati recuperati da un’indagine svolta dal quotidiano online Dirittoegiustizia, in un articolo di Paolo Rosa.

GRAFICO 1

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GRAFICO 2

avvocati italia 1

GRAFICO 3

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note

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

  1. il basso reddito è dovuto che sono diminuiti gli incidenti stradali. l’80 % DI QUESTI COSIDETTI AVVOCATI NON HANNO MAI FATTO UNA CAUSA SE NONN QUELLE TRUFFALDINNE ALLE ASS,NI. se la GDF farebbe una visita a costoro vedrebbro grossi patrimoni guadagnati illecitamente con le truffe automobilistiche, facendosi dare denaro contante dai clienti /complicisenza fatturare neppure il 15%.

  2. Anche soggetti privi della pur minima conoscenza dell’italiano, figuriamoci delle capacità logico-giuridico-economiche di base, possono, con linguaggio sprezzante, esprimere giudizi denigranti nei confronti della categoria. Il mondo al contrario…

  3. Inutile fare commenti sulla conoscenza o meno della lingua Italiana,ognuno di noi,acculturato o meno può esprimere un proprio personalissimo parere e se ne assume la responsabilità,va altresi detto che il suo intervento,avvalora le teorie del suddetto “sgrammaticato”,cordialità.

  4. il fatto e’ che la °retribuzione° dell’avvocato non e’ dignitosamente regolamentata. Si dovrebbe copiare il sistema americano in cui il cliente paga un anticipo sul preventivo, prima di iniziare qualsiasi causa e in corso d’opera viene informato del consumo di tale anticipo e viene fatto un aggiornamento spese, altrimenti l’avvocato finisce l’assistenza. Inoltre il lavoro dell’avvocato viene retribuito ad ore, ed il tempo che il professionista impiega per l’assistenza, compresi gli spostamenti da un tribunale ad un altro ecc, viene addebitato al cliente. Inoltre, come qui si usa fare con l’idraulico, il falegname, il tecnico della lavatrice o della tv, anche la prima °visita° informativa deve essere retribuita, perche’ il tempo che il professionista dedica al cliente fa parte del lavoro e spesso il cliente si eclissa dopo aver fatto perdere 1 o 2 ore di tempo ed essersi informato sulla prassi. Per non parlare dei clienti che non pagano e che per il nostro ordinamento non possono essere piantati in asso, cosa che meriterebbero.

    1. 1) la visita informativa ci viene puntualmente richiesta e la paghiamo.
      2)L’anticipo viene corrisposto ed è spesso cospicuo; ho pagato annualmente dal 2008 fino alla sentenza acconti pari a 7500,00 euro. Oltre il saldo di 11,500,00 per una giudiziale senza figli minori e documentata ampiamente da busta paga del mio ex marito, quindi non particolarmente complessa. Ciliegina sulla torta l’avvocata mi ha citata con ex art. 702 bis ed al momento ha messo all’asta la mia unica casa, per una somma inferiore ai 3,000,00 euro perchè non ha accettato la dilazione del pagamento che ero disposta a corrisponderle. Pagamento questo, riferito all’onorario richiesto per aver adito il 702bis!

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