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Equitalia ipoteca la casa dove abitano i familiari del debitore

21 giugno 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 giugno 2015



Ho debiti con Equitalia che sto pagando ratealmente; risiedo in una casa in affitto, ma sono proprietario con mia madre e mia sorella di un immobile situato in un altro Comune dove loro risiedono e convivono; per loro due questo immobile è l’unico di proprietà (prima abitazione) mentre per me, risiedendo altrove, figura essere seconda casa: volevo sapere nel caso un giorno non riuscissi più a pagare le rate ad Equitalia e questa procedesse con l’iscrizione di ipoteca, se la stessa può ipotecare e soprattutto mettere in vendita all’asta la suddetta abitazione nonostante vi risiedano persone non interessate dai miei debiti.

La normativa attualmente vigente prevede che per gli immobili di proprietà del debitore che siano la prima e unica casa in cui il debitore stesso abbia stabilito la propria residenza, l’espropriazione non possa mai avvenire [1]. Per tutti gli altri casi è necessario che il debito sia superiore a 120mila euro.

Questo però non significa che Equitalia non possa iscrivere ipoteca sulla prima casa, la quale scatta tuttavia solo se il credito complessivo per cui si procede non supera i ventimila Euro [2]. L’iscrizione dell’ipoteca potrebbe avere solo una funzione di deterrente, posto che, tuttavia, Equitalia non potrebbe poi avviare il pignoramento.

Dunque nel caso specifico del lettore poiché il suo debito nei confronti di Equitalia si aggira sui ventimila Euro, l’immobile in cui risiedono sua madre e sua sorella è al riparo dalla espropriazione e sarà al riparo anche dalla ipoteca non appena, pagando le rate, il debito complessivo con Equitalia scenderà al di sotto della soglia dei ventimila Euro.

Questa è la soluzione più sicura e più rapida per mettere al riparo l’immobile in cui risiedono sua madre e sua sorella.

Altre soluzioni come la vendita o la donazione della sua quota si presterebbero alla possibile azione revocatoria di Equitalia; l’azione revocatoria è il rimedio con cui il creditore ottiene dal Giudice che sia dichiarato inefficace nei suoi confronti l’atto (vendita o donazione) posto in essere dal debitore per sottrarre i beni di proprietà alla garanzia del credito.

Quanto al trasferimento della residenza del lettore nell’immobile in cui già risiedono sua madre e sua sorella, servirebbe a poco o nulla perché la casa ove il debitore risiede è sottratta in ogni caso alla espropriazione solamente se è la sua unica proprietà immobiliare.

In conclusione, se il lettore portasse il suo debito nei confronti di Equitalia sotto i ventimila Euro con il pagamento delle rate previste dal piano di rateazione, l’immobile dove risiedono sua madre e sua sorella ed anche il capannone sarebbero al riparo tanto dalla espropriazione che dalla ipoteca.

note

[1] Art. 76 dpr 602/1973.

[2] Art. 77 dpr 602/1973.

Autore immagine: 123rf com

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