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Pensioni comparto scuola: indicazioni sul pagamento

23 giugno 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 giugno 2015



Insegnanti e personale A.T.A.: ecco alcune comunicazioni fondamentali dell’INPS per ottenere la liquidazione della pensione.

 

L’INPS [1] ha fornito le indicazioni per il pagamento della pensione del personale del comparto scuola, compreso il personale A.T.A. e gli insegnanti tecnico-pratici (I.T.P.), che cesserà dal servizio con decorrenza dal 1° settembre 2015.

I dati necessari per pagamento saranno trasmessi alle sedi territoriali INPS tramite consueto flusso informatico e la liquidazione delle pensioni sarà effettuata tramite l’applicativo Pensioni SIN.

Le domande di pensione dovranno essere presentate da parte degli iscritti utilizzando esclusivamente uno dei seguenti canali:

on line: tramite servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

per telefono: tramite Contact Center integrato – n. 803164 (per chiamate gratuite da numeri fissi) o al n. 06164164 (per chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente);

patronati: tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per il personale della scuola, che cesserà dal servizio dal 1° settembre 2015, gli Uffici scolastici provinciali (ex C.S.A.) provvederanno ad inviare i dati con appositi flussi informatici secondo le scadenze di seguito riportate ed indipendentemente dalla tipologia della scuola:

– 7 maggio;

– 21 maggio;

– 4 giugno;

– 18 giugno;

– 2 luglio.

Gli Uffici scolastici provinciali dovranno inviare alle rispettive sedi territoriali INPS, in concomitanza con la trasmissione informatica dei dati, i prospetti cartacei relativi alle pratiche inserite nel flusso.

La competenza alla lavorazione della pratica è attribuita alla sede provinciale dove è ubicata l’ultima sede di lavoro del pensionando. A tal fine, il MIUR ha invitato gli istituti scolastici a trasmettere correttamente i dati richiesti e, in particolare, il CAP e il COP della scuola in modo da rispettare, nella generalità dei casi, il criterio di ripartizione individuato dall’Istituto.

Nei casi residuali ed eccezionali in cui il MIUR non possa fornire il dato relativo all’ultima scuola di riferimento, provvederà ad indicare l’USP (Ex CSA – Provveditorato provinciale) di riferimento. Di conseguenza queste pratiche saranno indirizzate verso la Sede provinciale competente per la gestione degli USP (nella fattispecie delle province su cui insistono più sedi territoriali, il flusso verrà indirizzato a Roma Flaminio e Napoli).

note

[1] Messaggio INPS n. 412 del 18.6.2015.

Autore immagine: 123rf com

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