Aggio di Equitalia: una riforma per i contribuenti e per l’immagine

24 giugno 2015


Aggio di Equitalia: una riforma per i contribuenti e per l’immagine

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 giugno 2015



Equitalia potrebbe rinunciare all’aggio oppure l’importo verrebbe modulato a seconda della cartella e dell’attività posta in essere dall’agente della riscossione.

 

Che l’aggio riscosso da Equitalia, insieme alle cartelle esattoriali, non fosse disciplinato in modo da apparire “democratico”, era chiaro a tutti: il fatto che la misura dell’importo -dovuto a titolo di compenso ad Equitalia per l’opera di riscossione da essa posta in essere – sia pari all’8% della cartella e non, invece, modulato sulle effettive spese e attività poste in essere concretamente, aveva portato la questione della legittimità dell’aggio davanti alla Corte Costituzionale. In buona sostanza, se è vero che l’aggio è una sorta di remunerazione per la procedura posta dall’Agente al fine di portare al pagamento il tributo, perché esso viene determinato “à forfait”? Una cartella di diverse migliaia di euro, comporta un aggio di alcune centinaia di euro: eppure i costi della raccomandata a.r. con cui viene spedita la busta di Equitalia non superano i 5 euro.

Tuttavia la Consulta ha rigettato la questione e lasciato la patata bollente al Parlamento. E ora, infatti, si profilano due strade per una sostanziale riforma di questa voce contenuta in ogni cartella di pagamento.

La prima soluzione potrebbe essere una riforma che moduli l’aggio in base alle effettive attività di riscossione poste in essere da Equitalia nel caso concreto, e quindi non determinato su misura percentuale uguale per tutte le cartelle esattoriali (dalla più leggera alla più ricca).

La secondo soluzione, invece, potrebbe essere una rinuncia all’aggio, da parte di Equitalia, che andrebbe a versare questa quota direttamente al bilancio dello Stato anziché mantenerla nei propri conti. L’ipotesi di girare l’introito allo Stato sottolineerebbe ancor di più – secondo il Presidente di Equitalia – la funzione pubblica dell’agente della riscossione.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. LO STESSO RAGIONAMENTO DI PROPORZIONALITA DEL COMPENSO DEVE VALERE PER TUTTI GLI ALTRI ATTORI DELLA RISCOSSIONE ANCHE PRIVATI, SE NO SI ENTRA NEL SOLITO FAR WEST CHE GIA IN PARTE ESISTE

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