Business | Articoli

Società tra professionisti: tutto ciò che c’è da sapere sulle STP

9 Aprile 2013 | Autore:
Società tra professionisti: tutto ciò che c’è da sapere sulle STP

Con il nuovo decreto ministeriale sarà possibile a breve costituire Società tra Professionisti (STP)

 

Con un nuovo decreto del Ministero di Giustizia [1], in vigore dal 22 aprile 2013, sarà possibile costituire società di capitali (Srl, Spa o Sapa), di persone (Snc e Sas) o Società Cooperative per lo svolgimento di attività professionali, dando così piena esecuzione alla legge [2] che ha previsto un’importante innovazione nel nostro sistema.

Regole generali

Per costituire una “Società tra Professionisti”, cosiddetta STP, l’atto costitutivo deve prevedere obbligatoriamente l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci. L’ammissione di soci professionisti iscritti in ordini, albi o collegi deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci. Le società tra professionisti non devono necessariamente raggruppare professionisti iscritti in un unico albo o elenco regolamentato, ma possono essere anche multidisciplinari finalizzate all’esercizio di più attività professionali.  La denominazione sociale deve contenere sempre l’indicazione di società tra professionisti.

Non possono costituire STP le due categorie di notai e avvocati.

Obblighi informativi a tutela del cliente

La società tra professionisti deve fornire al cliente, con atto scritto, le seguenti informazioni:

a) diritto del cliente di chiedere che l’esecuzione dell’incarico sia affidata a uno o più professionisti da quest’ultimo scelti; a tal fine deve essere consegnato al cliente anche l’elenco dei singoli soci professionisti, con indicazione dei titoli e qualifiche professionali di ciascuno di essi e l’elenco dei soci di capitale;

b) possibilità che l’incarico professionale conferito alla società sia eseguito da ciascun socio in  possesso  dei requisiti per l’esercizio dell’attività professionale;

c) esistenza di possibili situazioni di conflitto d’interesse tra cliente e società, anche determinate dalla presenza di soci con finalità d’investimento.

Nell’espletamento dell’incarico, il professionista, sotto la propria responsabilità e direzione, e solo per particolari attività o per sopraggiunti motivi imprevedibili può farsi sostituire. In entrambi i casi deve comunicarlo al cliente, che può esprimere dissenso, sia per gli ausiliari sia per i sostituti individuati.

Limitazioni alla partecipazione

La partecipazione a una società è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra professionisti, anche se prevista nella forma multidisciplinare. Ciò significa che non si può partecipare a più di una società tra professionisti, salvo la partecipazione non abbia esclusive finalità d’investimento: in questi casi è ammessa una deroga anche se con alcune precise limitazioni, tra cui quella generale sulla maggioranza minima delle delibere per i soci non professionisti.

Obblighi d’iscrizione

La società tra professionisti è iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti. Nel caso della società multidisciplinare, questa è iscritta presso l’albo o il registro dell’ordine o collegio professionale relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo.

Responsabilità

Ferma la responsabilità disciplinare del socio professionista, che è soggetto alle regole deontologiche dell’ordine o collegio al quale è iscritto, la società professionale risponde disciplinarmente delle violazioni delle norme deontologiche dell’ordine al quale risulti iscritta. Se la violazione deontologica commessa dal socio professionista, anche iscritto a un ordine o collegio diverso da quello della società, è ricollegabile a direttive impartite dalla società, insieme alla responsabilità disciplinare del socio vi è quella della società.

Aderire a una società tra professionisti non comporta la cancellazione dell’albo o elenco per i professionisti soci, i quali potranno scegliere se cessare la propria posizione autonoma e conferire o cedere l’attività alla costituenda società.

note

[1] D.M. n. 34  del 8.2.2013.

[2] Art. 6, Legge 183/2011.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube