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Nuova Disoccupazione Naspi 2015, quando si perde?

27 Giu 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Giu 2015



Ho trovato un nuovo lavoro, che mi darà un reddito annuale sotto gli 8.000 Euro. Ho letto che sotto questa soglia non perdo lo stato di disoccupazione, quindi posso continuare a percepire la Naspi?

Innanzitutto, non bisogna confondere lo stato di disoccupazione col sussidio di disoccupazione: quest’ultimo, che, prima del 2012, consisteva nell’indennità DS Ordinaria e nella DS a Requisiti Ridotti, poi trasformatesi, a seguito della Legge Fornero, rispettivamente in Aspi e Mini Aspi, ora consiste nella Naspi.

La Naspi è, dunque il nuovo strumento a sostegno del reddito conferito per la perdita involontaria dell’occupazione: ne hanno diritto tutti i dipendenti che hanno alle spalle almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni, oltre ad un minimo di 18 giornate lavorate nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto.

L’indennità è pari al 75% dell’imponibile previdenziale dell’ultimo quadriennio, con delle decurtazioni , qualora esso vada oltre € 1.195; il trattamento, in ogni caso, non può essere superiore a 1.300€ mensili. La durata dell’ammortizzatore corrisponde al 50% delle settimane di contributi accreditati negli ultimi 4 anni, eccetto i periodi per i quali sia già stato percepito un sussidio di disoccupazione, anche se a requisiti ridotti.

Lo stato di disoccupazione, invece, è la condizione del soggetto privo d’impiego, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un nuovo lavoro, secondo le modalità definite dai servizi competenti [1]. Per ottenerlo, è necessario rendere la dichiarazione d’immediata disponibilità all’impiego, sia presso il Centro per l’Impiego, o Centro Servizi per il Lavoro (CPI e CSL), che presso l’Inps (la dichiarazione può essere resa anche telematicamente, direttamente nella compilazione della domanda di fruizione Naspi, tramite i servizi online dell’Inps per il Cittadino).

Lo stato di disoccupazione può essere conservato anche se, successivamente, il soggetto dovesse trovare un nuovo lavoro: il reddito annuale, però, non deve superare gli 8.145€, se si tratta di lavoro dipendente o assimilato (come il parasubordinato), oppure i 4.800€, se le entrate derivano da lavoro autonomo o d’impresa. Inoltre, non influiscono le esperienze di tirocinio, le borse lavoro, i contratti di lavoro occasionale accessorio e le attività socialmente utili.

Nel caso in cui sia instaurato un nuovo rapporto d’impiego subordinato, della durata minore di 6 mesi, il cui reddito superi la soglia di € 8.145, lo stato di disoccupazione viene sospeso; opera la sospensione anche in caso di accettazione d’impiego non congruo o usurante.

Lo status si perde, invece:

-per le altre ipotesi di attività lavorativa con reddito superiore alla soglia d’esenzione;

– per mancata conferma periodica della dichiarazione d’immediata disponibilità, ove disposta dai servizi competenti;

– per mancato rispetto di programmi, convocazioni ed impegni concordati coi servizi per l’impiego;

− per rifiuto di una congrua offerta di lavoro;

− per mancata presentazione ad eventuali prove di idoneità;

– per rifiuto di assunzione a seguito di avviamento a selezione presso le Pubbliche Amministrazioni.

Diverse sono, invece, le ipotesi di perdita dell’indennità di disoccupazione, ora Naspi (valida per chi ha perso l’impiego dal primo maggio 2015 in poi).

L’Inps, in merito, ha chiarito, con un recente messaggio [2] ed una successiva circolare [3] che la sola rioccupazione non comporta la decadenza dal sussidio, se il reddito annuale da lavoro dipendente che ne deriverà risulta inferiore alla già menzionata soglia di € 8.145.

Per comprendere meglio in quali casi si può continuare a percepire la Naspi, elenchiamo le seguenti ipotesi:

-se il nuovo lavoro dura meno di 6 mesi, ed il reddito è sotto la soglia di esenzione, la disoccupazione viene mantenuta, ma ridotta dell’80% del reddito conseguito col nuovo impiego;

– se il nuovo lavoro dura meno di 6 mesi, ed il reddito è sopra la soglia di esenzione, l’indennità è sospesa per tutta la durata del rapporto, e continuerà a decorrere soltanto dopo la cessazione;

– se il nuovo rapporto è a tempo indeterminato o dura più di 6 mesi, ma il reddito risulta inferiore alla soglia di esenzione, la Naspi viene mantenuta, ma ridotta dell’80% del reddito conseguito col nuovo impiego;

– se il nuovo rapporto è a tempo indeterminato o dura più di 6 mesi, ed il reddito annuale è superiore alla soglia di esenzione, il soggetto decadrà dalla Naspi;

– se il compenso da cumulare deriva da lavoro occasionale accessorio ( buoni lavoro), il totale di quanto incassato in voucher non potrà superare € 3.000;

-infine, se il nuovo reddito deriva da lavoro autonomo o d’impresa, il limite di cumulabilità è pari a € 4.800, e l’assegno, come negli altri casi, sarà ridotto dell’80% delle entrate presunte.

Per poter cumulare la Naspi, sarà necessaria la comunicazione all’Inps del reddito presunto , entro 30 giorni dal nuovo rapporto, pena la sospensione, per rapporti inferiori al semestre, o la decadenza, per durata superiore.


note

[1] Art. 1, Dlgs. 297/2002.

[2] Mess. Inps n.2028/2015.

[3] Circ. Inps n. 94 del 12/05/2015.

Autore immagine: 123rf com


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7 Commenti

  1. salve, ma se mi viene proposto un contratto di collaborazione senza fisso ma solo a provvigione posso cmq percepire la NASPI maturata da un precedente rapporto di lavoro ??
    Grazie

  2. Per quanto riguarda il tirocinio, segnalo che in questo articolo ci sono imperfezioni: consiglierei un aggiornamento, onde evitare il passaggio di info errate

  3. Ho terminato il contratto di lavoro come docente a tempo determinmato il 30 giugno 2016. Venerdi ho fatto un giorno di supplenza. Lo devo comunicare all’ inps?

  4. Ho accettato un lavoro mentre ero in disoccupazione ma dopo un giorno i patti del datore di lavoro sono cambiati ho cessato il rapporto adesso perdo la disoccupazione ?

    1. In un caso analogo al tuo l’INPS di Brindisi non ha accolto la domanda ASPI fatta a novembre 2016 dopo aver lavorato nel settore industria motivando di aver lavorato un giorno in agricoltura dopo oltre 15 gg. dal licenziamento.
      Non mi sembra un comportamento corretto . E’ in corso il contenziono amministrativo.

  5. Buongiorno,
    per tutto il 2017 ho diritto ha mantenere la Naspi che sto attualmente percependo.
    sto lavorando saltuariamente con contratti a chiamata senza obbligo di disponibilità e comunico puntualmente all’INPS a fine mese le giornate fatte.
    purtroppo haimè la prospettiva nei prossimi mesi e quella attuale ( non assumono con contratti diversi le persone della mia età, 59 anni ).
    La mia domanda e questa , come faccio a comunicare il mio presunto reddito di 8000 euro se non so chi e quando mi chiama a lavorare ?
    Ed eventualmente la decurtazione dell’ 80% della Naspi , avverrebbe appena raggiunta questa cifra ?
    A cosa serve comunicarla prima ?
    Mi e stato chiesto di mantenere un contratto a chiamata aperto fino al 31 Dicembre 2017, anche se non so quando mi chiamano , perdo la Naspi ?
    Grazie per una vostra cortese risposta in merito e mi scuso per la lunghezza della mia domanda .
    Grazie
    Pasquale

  6. Buongiorno volevo sapere se si può percepire la naspi se si ha anche una borsa di studio per attività di ricerca all’università (non intendo borsa di studio per dottorato ma solo per attività di ricerca)? grazie

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