HOME Articoli

News Donazione organi ora sulla carta d’identità

News Pubblicato il 26 giugno 2015

Articolo di




> News Pubblicato il 26 giugno 2015

L’eventuale consenso prestato all’espianto e successiva donazione di organi e tessuti potrà, su richiesta dell’interessato, essere inserito sulla cara d’identità; le regole del Garante per fare in modo che non vi siano errori.

A breve la carta d’identità di ogni cittadino potrà indicare la disponibilità, del relativo titolare, alla donazione degli organi o di tessuti in caso di morte (qualora, ovviamente, si dovesse presentare la necessità e l’interessato non fosse in grado di prestare il proprio consenso). Tutto, infatti, sembra pronto per l’approvazione del testo di legge dopo l’ok, appena giunto, da parte del Garante della Privacy [1] allo schema di linee guida ministeriali in materia.

In questo modo, tutti gli interessati, al rilascio della carta di identità o al prossimo rinnovo, potranno chiedere al Comune che venga inserita tale scelta.

Le linee guida predisposte dal Ministero della salute e dal Ministero dell’interno indicano le modalità operative e organizzative per dare attuazione alla normativa che introduce questa nuova possibilità di manifestazione della volontà. Lo schema ha accolto tutte le indicazioni suggerite dall’Ufficio del Garante volte a perfezionare il testo e a renderlo pienamente conforme alla disciplina sulla protezione dei dati.

La questione necessitava del previo vaglio del Garante della Privacy posta la natura “sensibilissima” degli stessi dei dati interessati. Per questa ragione l’Authority ha raccomandato la massima attenzione ai soggetti coinvolti in tali operazioni, affinché osservino le garanzie previste dalla legge e facciano in modo che la volontà del cittadino sulla donazione sia correttamente raccolta e registrata. Insomma, il monito a “non fare errori” è più che evidente.

Ricordiamo che la nostra legge attribuisce una facoltà – e non un dovere – a ciascun cittadino, di dire “sì” o “no” alla donazione di organi. Pertanto, conformemente a tale scelta del legislatore, sarà solo su richiesta del cittadino che il suo consenso all’espianto degli organi e successiva donazione potrà essere riportata anche sul documento d’identità.

La dichiarazione sarà registrata dall’ufficiale dell’anagrafe insieme ai dati raccolti al momento della richiesta o del rinnovo del documento e inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) per l’inserimento in un’unica banca dati, consultata 24 ore su 24 dai centri per i trapianti.

L’interessato potrà modificare la propria volontà recandosi, in ogni momento, presso le aziende ospedaliere, le Asl, gli ambulatori dei medici di base, i Centri regionali per i trapianti o, in occasione del rinnovo della carta d’identità, presso i Comuni. Ed è proprio su questo aspetto che si sono concentrate le raccomandazioni del Garante, il quale ha sottolineato l’esigenza di informare il cittadino della possibilità di modificare in qualsiasi momento la dichiarazione annotata sulla carta di identità, evidenziandogli anche i diritti riconosciuti dal Codice privacy.

Per chiudere l’articolo, ci piace ricordare le parole di un grande uomo che, ormai in tarda età, ma con un forte spirito e senso dell’umorismo, così rispose a un tale che, in uno stand per strada, lo fermò per chiedergli una firma su una petizione: “Io li darei pure i miei organi. Il problema, però, è trovare chi li voglia”…


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI