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Deposito telematico in appello obbligatorio da martedì 30 giugno

28 Giugno 2015
Deposito telematico in appello obbligatorio da martedì 30 giugno

PCT: nelle Corti d’Appello scatta l’obbligo del deposito telematico anche per le parti precedentemente costituite.

È così, finalmente, arrivata la scadenza, anche per le cause in appello, del deposito con il PCT, senza che, questa volta, intervenissero proroghe: tra poco meno di due giorni, e per la precisione a partire da martedì 30 giugno, scatta l’obbligo [1] per gli avvocati di deposito telematico, nelle Corti d’appello di tutta Italia, degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite. Ciò dunque vale solo per gli atti endoprocessuali. Per quelli introduttivi, invece, il deposito telematico resta ancora facoltativo.

Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria. Le parti provvedono altresì, con le modalità telematiche, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati.

Ricordiamo che, nel caso in cui “la busta” da depositare telematicamente ecceda il limite di capacità (30 MB) previsto dalle regole tecniche, sarà possibile procedere al successivo invio di ulteriori “buste”, che però potranno considerarsi tempestive se depositate (tutte) entro il termine (ore 23:59 del giorno di scadenza).

Per il PCT nei tribunali amministrativi si dovrà aspettare ancora un mese: parte, infatti, dal 1° luglio 2015 il processo telematico nei TAR, slittamento voluto dall’ultimo decreto Milleproroghe.


note

[1] Ai sensi dell’art. 16-bis, comma 9-ter, D.L. 179/2012 introdotto dall’art. 52 del D.L. 90/2014.

Autore immagine: 123rf com


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