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IMU 2016: terreni agricoli, terreni edificabili, esenzioni, sconti

6 Giugno 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 6 Giugno 2016



Immobili e terreni edificabili su cui si paga, calcolo esenzioni e sconti per il pagamento dell’IMU del prossimo 16 di giugno 2016.

L’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 [1], ha introdotto cambiamenti per le regole di calcolo e di saldo delle imposte sulla casa: sono previste riduzioni ed esenzioni per alcune tipologie di immobili e contratti.

Per questo mese di giugno, in pratica, si viene a concretizzare un’esenzione generalizzata all’incirca per 20 milioni di prime case e le fattispecie ad essa equiparate.

Non cambieranno invece le modalità di pagamento, le imposte dovute entro il 16 giugno 2016 (per la prima rata) e per il 16 dicembre (per il saldo), attraverso bollettini postali o modelli F24. Nel caso di superamento dell’importo di 1000 euro la procedura telematica è obbligatoria.

IMU 2016: chi paga

Come ampiamente risaputo è stata cancellata l’IMU sulla prima casa (l’abitazione principale) e anche sulle pertinenze e per gli inquilini. Nel caso di immobili dati in affitto l’IMU continuerà a essere pagata dai proprietari per l’80% di quanto dovuto.

Pagano anche proprietari di:

  • seconde case,
  • uffici
  • negozi
  • altri immobili commerciali
  • capannoni.

L’esenzione non vale per le case di lusso, che continueranno a pagare l’Imu e la Tasi 2016. Le categorie catastali A1, A8 e A9 (ovvero case signorili, ville e castelli) continueranno a pagare l’Imu 2016, ma con un’aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro.

Si paga l’IMU sui terreni edificabili?

I terreni edificabili pagano l’IMU con l’applicazione dell’aliquota sul valore economico effettivo del bene, così come previsto dalla legge e dalla recente Circolare Ministeriale [2]. Per le aree fabbricabili, la legge di riferimento, ancora in vigore [3], dispone che la base di calcolo del valore del terreno sia data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposta, avendo riguardo:

  • all’indice di edificabilità;
  • alla zona territoriale di ubicazione;
  • alla destinazione d’uso consentita;
  • agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione;
  • ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

In altre parole, ai fini del calcolo della base imponibile di aree fabbricabili, occorre tener conto degli elementi citati che influiscono direttamente sul valore di mercato del terreno, a cui il contribuente deve attenersi per il pagamento dell’IMU.

Questa regola generale incontra, tuttavia, alcune limitazioni e regimi di favore in presenza di determinate condizioni soggettive: i terreni edificabili, infatti, detenuti da imprenditori agricoli professionali, pagano l’IMU non sul valore venale, ma sul valore del terreno agricolo, con un evidente risparmio d’imposta (per approfondire il tema consigliamo il nostro articolo Terreni edificabili: non sempre si paga l’IMU.

IMU 2016: chi non paga

Sono esenti dall’IMU le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa se adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari o destinate a studenti universitari soci assegnatari (questa disposizione opera anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica).

Non si paga l’IMU sugli immobili delle coooperative che risultano ancora invenduti.

Nel 2016 inoltre non si paga l’IMU sui terreni agricoli ma solo a determinate condizioni:

  • terreni agricoli che rientrano nell’elenco MEF comuni montani esenti IMU pubblicato nella Circolare Ministeriale n.9/1993;
  • terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti del fondo (CD) e imprenditori agricoli professionali, ovvero IAP iscritti alla previdenza agricola, a prescindere dalla sua posizione geografica.
  • terreni destinati all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • terreni siti nelle isole minori (Isole Tremiti, Pantelleria, Isole Pelagie, Isole Egadi, Isole Eolie, Isole Suscitane, Isole del Nord di Sardegna, Isole Partenopee, Isole Ponziane, Isole Toscane, Isole del Mar Ligure, Isola del Lago d’Iseo).

Ridotto il pagamento dell’IMU 2016 per gli immobili in comodato. Questi vengono difatti  scontati al 50%  nel caso di immobili in comodato d’uso gratuito concessi nei confronti di parenti di primo grado in linea retta (genitori figli, ad esempio). Tuttavia  è necessario che il comodante (chi dà l’immobile) soddisfi le seguenti caratteristiche:

  • deve presentare la dichiarazione Imu 2016 che attesti il possesso di tutti i requisiti richiesti per usufruire della riduzione;
  • deve possedere un solo immobile in Italia oltre all’abitazione principale non di lusso concessa in comodato d’uso; il comodante deve avere la residenza e il domicilio nello stesso Comune in cui l’immobile è concesso in comodato;
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale del comodante, quindi prima casa;
  • esso non essere considerato casa di lusso né avere pregio artistico o storico;
  • l’immobile non deve nemmeno rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9;
  • il contratto deve essere regolarmente registrato tramite contratto presso l’Agenzia delle Entrate, compilando e presentando il modello 69/2016.

A partire dal primo gennaio 2016 le imprese possono escludere i macchinari imbullonati dal calcolo della rendita e quindi dalla base imponibile fiscale per il pagamento dell’IMU

Ulteriori sconti sono previsti per gli immobili locati a canone concordato. Per questi è previsto uno sconto sull’ Imu 2016del 75% sull’aliquota che il Comune delibera per l’acconto Imu 2016. Lo sconto può essere applicato anche ai contratti già in corso se il contribuente segnala il possesso dei requisiti relativi presentando la dichiarazione Imu e Tasi entro il 30 giugno 2017.

note

[1] L. 208/2015

[2] Circ. 9485/2012 del 18.06.2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

[3] Art. 5 D.Lgs. 504/1992


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2 Commenti

  1. preciso ulteriormente che per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli ma non condotti direttamente, ovvero dati in affitto l’IMU è dovuta

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