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Assegno matrimoniale: a chi spetta

8 giugno 2016


Assegno matrimoniale: a chi spetta

> Business Pubblicato il 8 giugno 2016



L’INPS concede ai futuri coniugi un’agevolazione economica per coloro i quali hanno diritto al congedo straordinario per matrimonio. Vediamo come funziona e quali sono i requisiti.

Il contributo INPS concesso in occasione del congedo straordinario per matrimonio: si tratta di un assegno che viene concesso in occasione di un congedo straordinario della durata di otto giorni in occasione del matrimonio, civile o concordatario, da usufruire entro i 30 giorni successivi alla data dell’evento. L’assegno per congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l’uno e l’altra vi abbiano diritto.

L’assegno può essere richiesto in caso di:

  • matrimoni civili o concordatari (non si ha diritto all’assegno in caso di matrimonio religioso);
  • se si ha un contratto di lavoro da almeno una settimana;
  • se si fruisce del congedo entro i 30 giorni successivi al giorno del matrimonio.

A richiedere l’assegno possono essere:  operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative.

Possono richiederlo anche:

  • i disoccupati che nei 90 giorni precedenti il matrimonio hanno prestato servizio per almeno 15 giorni in una delle aziende suddette;
  • i lavoratori che per qualche motivo non sono in servizio (malattia, sospensione, ecc).

Assegno matrimoniale INPS: a chi non spetta?

L’assegno per congedo matrimoniale non spetta ai dipendenti di:

  • aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di: impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti;
  • aziende agricole;
  • commercio;
  • credito;
  • assicurazioni;
  • enti locali;
  • enti statali;
  • aziende che non versano il relativo contributo alla CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari).

Assegno matrimoniale: casi di cumulo 

Lo è con l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro, ma l’importo in questo caso è pari alla differenza tra l’indennità versata e la retribuzione spettante.

L’assegno non è invece cumulabile con:

  • maternità,
  • malattia,
  • cassa integrazione (sia ordinaria che straordinaria)

In caso di domanda stante le predette condizioni, al lavoratore sarà corrisposto l’assegno di congedo matrimoniale, perché più favorevole.

Assegno matrimoniale: a quanto ammonta e chi paga

L’assegno matrimoniale viene corrisposto in misura variabile a seconda delle tipologie di lavoro, ecco quali sono i parametri:

  • Operai e apprendisti:
    7 giorni di retribuzione. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Lavoratori a domicilio:
    7 giornate di guadagno medio giornaliero. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Marittimi:
    8 giornate di salario medio giornaliero. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Part- time verticale:
    spetta solo per i giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto per lo svolgimento dell’attività lavorativa, si detrae sempre la percentuale a carico del lavoratore.

Assegno di congedo matrimoniale: come presentare la domanda

I lavoratori occupati devono presentare la domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio, allegando il certificato di matrimonio o stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità comunale o dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio.

Qualora non sia possibile produrre la certificazione nei termini citati, si può presentare un certificato rilasciato dall’Autorità religiosa ovvero una dichiarazione sostitutiva autenticata, purché successivamente si provveda a consegnare la documentazione prescritta;

I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’Inps entro un anno dalla data del matrimonio, utilizzando uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto – servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione assegno per congedo matrimoniale.
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
  • Contact Center – attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico

allegando la documentazione che viene di seguito riportata per ciascuna delle categorie specificate.

Lavoratori disoccupati

  • copia dell’ultima busta paga;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/00 comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/00 comprovante lo stato di disoccupato alla data del matrimonio ovvero relativa documentazione;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ex art. 47 D.P.R. 445/00 relativa ad un rapporto di lavoro (come lavoratore non aventi titolo alla qualifica impiegatizia) di almeno quindici giorni nei novanta precedenti la data del matrimonio, alle dipendenze di aziende industriali, artigiane e cooperative.

Lavoratori richiamati alle armi

  • copia dell’ultima busta paga;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/00 comprovante lo stato di militare alla data del matrimonio ovvero relativa documentazione;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/00 comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ex art. 47 D.P.R. 445/00 relativa ad un rapporto di lavoro (come lavoratore non avente titolo alla qualifica impiegatizia) che dura alla data del matrimonio da almeno una settimana.
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