Mediazione con Equitalia: diventa obbligatoria la conciliazione

30 giugno 2015


Mediazione con Equitalia: diventa obbligatoria la conciliazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2015



Sarà necessario, prima del ricorso in tribunale, tentare l’accordo con il reclamo-mediazione.

Si fanno troppe cause contro il fisco: così, per prevenirle, il Governo spinge la carta dei cosiddetti strumenti deflattivi, come la mediazione tributaria, che ora viene estesa anche ai procedimenti contro Equitalia.

È l’ultima novità appena varata dal Governo che tenta, insieme a cinque altri decreti delegati, di cambiare il rapporto fra erario e cittadino.

In attesa che i provvedimenti compiano il loro iter nelle commissioni parlamentari vale la pena di anticipare le novità in arrivo.

Si amplia l’obbligo della mediazione

Per ridurre il contenzioso tributario viene potenziato lo strumento della mediazione che attualmente riguarda solo gli atti posti in essere dall’Agenzia delle Entrate con valore non superiore ai 20.000 euro.

Con il decreto appena approvato dal Governo, il reclamo, finalizzato alla mediazione, si applica a qualsiasi tipo di controversia, indipendentemente dall’ente impositore, comprese quindi quelle degli enti locali (incluse le controversie catastali su classamento e rendite degli immobili che ne sarebbero state altrimenti escluse a causa del valore indeterminato della lite).

Lo strumento della conciliazione si applica anche al giudizio di appello (fino ad ora riguardava solo le cause di primo grado).

Cause contro Equitalia

Il reclamo viene esteso anche ad Equitalia e a tutti gli altri concessionari della riscossione.

Questo significa che chi vorrà impugnare la cartella esattoriale dovrà prima procedere a questa nuova e antecedente fase, che è condizione di procedibilità della domanda. Il procedimento di mediazione, ovviamente, sospende i termini per la proposizione del ricorso e anche l’esecutività dell’atto impugnato (in pratica, il contribuente, in tale forbice di tempo, non dovrà temere il pignoramento).

Prima della riforma era stato chiarito che il reclamo contro le cartelle di Equitalia fosse obbligatorio solo quando l’impugnazione aveva ad oggetto i vizi di merito della cartella stessa: tali liti, infatti, coinvolgevano l’Agenzia delle Entrate, ente nei cui confronti la mediazione era quasi sempre necessaria. Al contrario per le impugnazioni aventi ad oggetto vizi propri dell’atto dell’Agente della riscossione, la mediazione non era necessaria.

Oggi, invece, questa differenza viene eliminata e la mediazione sarà sempre obbligatoria.

Procedimento

Dalla data di notifica del ricorso con allegata l’istanza di reclamo all’Agenzia delle entrate devono decorrere 90 giorni prima della costituzione in giudizio, anche nel caso l’ufficio risponda prima di questo termine negativamente alle richieste del contribuente.   Nel caso di costituzione in giudizio senza l’avvio della procedura o prima del termine di 90 giorni il Giudice se ravvisa la circostanza sollevata dall’Agenzia delle entrate, concede un termine alle parti affinché attivino il reclamo/mediazione.

Che succede se l’accordo viene raggiunto? E se non si trova una soluzione alla controversia? Per questi e per altri aspetti, vi rinviamo alla nostra guida sulla mediazione tributaria.

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