Diritto e Fisco | Articoli

Prescrizione interrotta da raccomandata senza cartolina ar

30 Giugno 2015
Prescrizione interrotta da raccomandata senza cartolina ar

Al creditore basta la raccomandata senza avviso di ricevimento per bloccare il decorso dei termini di prescrizione del diritto verso il debitore: infatti, anche senza tale attestazione, la consegna si presume fino a contestazione del destinatario.

L’avviso di ricevimento non è obbligatorio per interrompere la prescrizione: a dirlo è una sentenza della Cassazione pubblicata poche ore fa [1]. Infatti, secondo i “giudici supremi”, anche in assenza della cartolina a.r., si presume la consegna della lettera al debitore, visto il dovere di recapito che grava sempre sull’ufficio postale.

Una presunzione fino a specifica contestazione della controparte: se, infatti, il debitore asserisce di non aver mai ricevuto alcunché, allora spetterà nuovamente al mittente l’onere di dimostrare il ricevimento della lettera da parte del destinatario.

Insomma, per la prescrizione è sufficiente la semplice raccomandata non a.r.; il resto è solo una questione di prove processuali.

La vicenda

Nel caso di specie, si discuteva del diritto di credito di un avvocato verso il proprio cliente, per il pagamento della parcella: a quest’ultimo il legale aveva spedito una raccomandata semplice – senza cioè la cartolina a.r. con l’avviso di ritorno – ritenuta quest’ultima, dai giudici, più che sufficiente.

Precedenti

In passato la Cassazione [2], sempre sullo stesso tema, aveva precisato che le notifiche fatte direttamente attraverso il servizio postale con spedizione dell’atto in plico con raccomandata con avviso di ricevimento e in particolare le attestazioni in esso contenute godono delle stessa fede privilegiata di quelle relative alla procedura di notifica a mezzo posta per il tramite di ufficiale giudiziario. La regola non vale quando invece la spedizione avvenga attraverso servizi postali privati.


note

[1] Cass. sent. n. 13401/15 del 30.06.15.

[2] Cass. sent. n. 2035 del 30.01.2014.

Autore immagine 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube