Nuovi incentivi per disoccupati cumulabili

1 Luglio 2015
Nuovi incentivi per disoccupati cumulabili

Istruzioni tecniche dell’Inps per i benefici per le assunzioni a tempo indeterminato: esonero contributivo e versamento del 50% della Naspi.

Il 2015 sarà ricordato come l’anno delle riforme sul lavoro: dopo le nuove indennità per chi perde il lavoro e i rinnovati contratti, è tempo di facilitare la riassunzione dei disoccupati: con un messaggio diffuso ieri [1], l’Inps ha così chiarito che chi assume a tempo indeterminato soggetti che, in quanto disoccupati, stanno fruendo della Naspi (appunto, la nuova indennità di disoccupazione) avrà diritto a percepire, a partire dall’assunzione stessa, il 50% di tale indennità (Naspi) che sarebbe altrimenti spettata al lavoratore se fosse rimasto disoccupato.

In pratica, la Naspi viene tolta al lavoratore assunto (come è normale che sia) e data, per metà, all’azienda, al fine di coprire parte della spesa del nuovo personale.

In secondo luogo, l’azienda può fruire anche dell’esonero contributivo, previsto dalla legge di stabilità 2015 [2]: esso consiste nell’esenzione, per ben tre anni, dal pagamento dei contributi previdenziali dei nuovi assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato [2]. Il beneficio vale per tutti i datori di lavoro privati (non solo le aziende).

La cosa più interessante del chiarimento fornito ieri è che i due benefici sono cumulabili. In buona sostanza, in questo modo, il datore di lavoro, da un lato, non paga i contributi per tre anni e, dall’altro, contemporaneamente, percepisce il 50% della Naspi che sarebbe residuata al nuovo dipendente.

Ricordiamo che la Naspi, appena introdotta dal Job Act [3], è la nuova indennità di disoccupazione divenuta operativa dal 1° maggio in sostituzione delle precedenti Aspi e mini-Aspi.

Alla Naspi, precisa l’Inps, si applicano le disposizioni in materia di Aspi in quanto compatibili. Pertanto, prosegue la nota dell’Istituto di previdenza, rimane praticamente inalterato l’impianto contributivo previsto per l’ex Aspi (contributo ordinario; contributo addizionale; contributo sulle interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, il cosiddetto «ticket licenziamento).

Gli incentivi

Proprio tale rinvio alla disciplina sull’Aspi per la materia dei contributi [4], secondo l’Inps, fa sì che l’azienda che assume nuovi dipendenti con contratto a tempo pieno e indeterminato può beneficiare del 50% dell’indennità residua Naspi cui il lavoratore avrebbe avuto titolo se non fosse stato assunto [5].


note

[1] Inps messaggio n. 4441/2015 del 30.06.2015.

[2] Legge n. 190/2014

[3] D.lgs. n. 22/2015.

[4] Art. 14 del dlgs n. 22/2015.

[5] Beneficio introdotto dall’art. 7, comma 5, lett. b, del dl n. 76/2013. Cfr. circolare Inps n. 175/2013.

Autore immagine: 123rf com


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