Diritto e Fisco | Articoli

Processo civile telematico: la guida passo dopo passo

1 Luglio 2015
Processo civile telematico: la guida passo dopo passo

Notifiche, adempimenti, formule, modelli fac simile e tutto ciò che serve all’avvocato nel deposito, consultazione e utilizzo del processo civile telematico (PCT).

In concomitanza con la nuova riforma della giustizia, che ha reso facoltativo l’uso del PCT anche per gli atti introduttivi del giudizio, esce la guida del Tribunale di Novara (qui scaricabile gratuitamente con documento allegato) su tutti gli adempimenti che l’avvocato telematico deve effettuare, in linea con le nuove disposizioni di legge, per non incadere in decadenze ed eccezioni di nullità. Il protocollo [1], affronta tutte le questioni più importanti, in modo chiaro e semplice:

– modalità di redazione degli atti depositati telematicamente,

– procura alle liti

– documenti allegati

– iscrizione a ruolo dell’atto di citazione

iscrizione a ruolo dell’esecuzione forzata

– produzione del fascicolo in caso di opposizione a decreto ingiuntivo

deposito atti in udienza

– nota di iscrizione a ruolo

dichiarazione di valore

contributo unificato e marca da bollo

– predisposizione e invio della busta.

Importante il capitolo dedicato ai:

– termini per il deposito telematico e cautele,

messaggi di errore (Warn, Error, Fatal)

rimessione in termini

– domiciliazioni

– consultazione del fascicolo telematico

– estrazione di copie conformi

Se non sei costituito e vuoi consultare il fascicolo

Viene chiarito anche il dubbio sulle parti non costituite e sul diritto di accesso al fascicolo telematico: l’accesso al fascicolo telematico è consentito tramite la “visibilità” che la cancelleria autorizza su istanza dell’avvocato con allegato incarico/mandato rilasciato a tal fine e depositato in cancelleria in forma cartacea. La visibilità è fissata di regola in cinque giorni dalla comunicazione della cancelleria e può essere eventualmente rinnovata previa specifica istanza

Notifiche a mezzo PEC

Un capitolo importante è quello delle notifiche a mezzo PEC: in particolare il protocollo descrive i passaggi da seguire ai fini della notifica di un atto o un provvedimento tramite PEC, con l’indicazione degli atti da allegare e i possibili modelli di relata di notifica dell’atto di citazione, nonché dei documenti che costituiscono prova della regolare notificazione.

 

Ed ancora si affrontano i nodi su autentica degli atti e redazione della relata di notifica con le relative formule anche delle attestazioni.

Comunicazioni

Il Tribunale fornisce poi indicazioni utili circa i termini e le cautele da osservare per il deposito telematico: il riferimento è alle 4 diverse comunicazioni a mezzo PEC generato dal deposito telematico dell’atto:

– “ricevuta di accettazione” (RAC);

– ”ricevuta di avvenuta consegna” (RdAC), rilevante ai fini della tempestività del deposito;

– la comunicazione dell’esito dei controlli automatici da parte del sistema sul rispetto dei parametri tecnici per il deposito;

– l’accettazione del deposito da parte dell’Ufficio.

Solo successivamente a quest’ultima comunicazione, il deposito telematico si considera perfezionato, con relativo caricamento dei file inviati nel “fascicolo telematico”, che potranno essere così visualizzati dalle controparti.


note

[1] Trib. Novara protocollo n. 681/13 de. 15.06.2015.

Autore immagine: 123rf com


1 Commento

  1. NON HA RESO OBBLIGATORIO (!!!!!) BENSI’ FACOLTATIVO, ma possibile in TUTTI i Tribunali e sedi di Corte D’Appello il deposito telematico degli atti introduttivi e di costituzione!
    La norma (art. 19 DL 83/2015) parla espressamente di “possibilità”

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube