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Dirigenti Agenzia Entrate: “Usurpatori”. Per l’UE: atti nulli in massa

2 Luglio 2015 | Autore:
Dirigenti Agenzia Entrate: “Usurpatori”. Per l’UE: atti nulli in massa

Per la Corte di Giustizia, il contribuente non deve allegare alcuna prova quando contesta vizi di forma come la mancanza di poteri del dirigente che ha firmato l’accertamento fiscale: spetta all’Agenzia delle Entrate la prova contraria.

Accertamenti fiscali nulli perché firmati dai “falsi” dirigenti dell’Agenzia delle Entrate: sono parole che fanno tremare la terra, quelle che escono dalla Corte di Giustizia Europea [1] richiamata dalla recente sentenza della CTR Lombardia [2]; quest’ultima appella i funzionari del fisco come “usurpatori di funzioni pubbliche” in quanto hanno sino ad oggi firmato degli atti arrogandosi poteri di una qualifica superiore che, in realtà (come chiarito dalla Corte Costituzionale) non avevano mai conseguito con un regolare concorso.

Seguendo l’insegnamento fornito dai giudici di Lussemburgo, il contribuente ha gioco facile in causa: infatti, ogni volta in cui questi contesti un vizio formale di un atto fiscale – come, appunto, la carenza di poteri di chi lo sottoscritto – non spetta a lui dimostrare i fatti a fondamento di ciò (ossia, procurarsi il curriculum vitae del funzionario), ma è piuttosto l’Agenzia delle Entrate che deve fornire la prova contraria (dimostrare, cioè, che il firmatario ha conseguito il posto a seguito di regolare concorso).

Così, il danno erariale è più che un sospetto: perché, operando in tal modo, l’Agenzia delle Entrate ha esposto al rischio di nullità – ormai confermata dai giudici di mezza Italia – i propri accertamenti fiscali, impedendo la riscossione dell’evasione fiscale e, peraltro, esponendo lo Stato alla condanna delle spese processuali.

Come profetizzato dalla nostra testata giornalistica diversi anni fa, gli accertamenti fiscali che, negli ultimi anni, i funzionari delle Entrate hanno firmato, sono nulli. Anzi, i giudici milanesi non usano mezzi termini: si parla di nullità assoluta e insanabile, dovuta a uno “straripamento di potere”.

Non c’è modo, insomma, per il fisco di riparare all’errore e chi non ha fatto ancora ricorso è sempre in tempo per agire, in quanto la nullità non conosce termini di decadenza e la relativa eccezione può essere sollevata in ogni stato e grado di giudizio.

La prova della nullità degli atti dei funzionari-dirigenti “appiedati” dalla Consulta non deve peraltro essere “allegata” dal contribuente, perché è insita e implicita nel fatto stesso che i funzionari non abbiano conseguito la promozione attraverso il concorso pubblico. Per la Corte di Giustizia, infatti, niente deve allegare la parte che contesta vizi formali come la sottoscrizione di chi non ha i poteri. Funzioni “usurpate” e “danno erariale”, dunque: il fascicolo ora passa alla Procura della Corte dei conti. Che deciderà le eventuali responsabilità, anche di carattere penale, dei vertici.

Il contribuente non vede però rimborsate le spese di giudizio, posta la novità della questione. Ma almeno è salvo dalla pretesa fiscale.


note

[1] C. Giust. UE: causa C-129/13 e 130/13.

[2] CTR Lombardia: sent. n. 2842/15 del 22.06.2015.

 

Autore immagine: 123rf com


4 Commenti

  1. Egr. Avv. Greco,
    quando esposto non fa una grinza ed è sacrosanto, ma il ritorno alle funzioni originarie se non alle qualifiche inferiori da cui detti funzionari promossi provenivano, è prevista ed è estensibile a tutti i casi simili vericatisi in altri enti? Le assicuro che sono migliaia in Italia e qualche esempio lo abbiamo proprio nella sua città presso l’ ARSSA ,vi sono tre nominati di cui uno addirittura privo di laurea che è il requisito indispenbile per accedere al concorso per dirigenti pubblici. Avranno anche firmato atti importanti ora dichiarabili nulli. Chi si dovrà occupare di questa faccenda? O forse in Calabria sono previsti per decreto regionale gli usurpatori di funzioni pubbliche? E quale uno erariale è stato provocato da queste nomine retribuite lautmente ormai da oltre quindici anni? E pensi che questi magnifici tre sono in organico non all’ARSSA bensì ad ex Esac Impresa estinta da circa trentacinque anni!! La ringrazio per le Sue eventuali osservazioni in merito.
    Enrico Maria Cristiano ex dirigente ARSSA non per grazia ricevuta ma per concorso superato.

  2. Buon Giorno, leggo con molto interesse i vostri articoli in cui segnalate molte inadeguatezze fatte dalla AdE., e le relative sentenze delle varie CTP e CTR. Purtroppo i giudici delle varie Commissioni no prendono in considerazione le sentenze della Corte Europea, Cassaziopne etc… e continuano a emettere sentenze contro il contribuente a cui sia stata effettuata una accertamento da Dirigenti risultanti non tali. Il problema è capire se questi giudici sono perseguibili e cosa deve fare il contribuente oltre a spendere soldi, tanti soldi. Oltretutto alcuni di questi continuano a firmare impeterrriti ignorando tutto. Ho una esperienza personale con una sentenza di CTP e CTR che lascia veramente attoniti. Il mio avvocato ha detto che questa potrebbe esserec che fa scuola ad altri giudici che ignorano la realtà. Buona giornata e grazie delle vostre informazioni.

  3. Egr. Avv. Greco,
    innanzi tutto buona sera, volevo cortesemente avere solo delucidazioni da parte Sua riguardo i Dirigenti privi di potere, le spiego il perchè:
    A me è arrivata da parte dell’ A.D.E. un plico dove dice che devo pagare 2.900,00€ di IRPEF del 2008 non versata dal versata dal mio datore di lavoro Centro Amministrativo dell’ Esercito. Ho subito notato che i due nominativi dall’ elenco dell’ ADUSBEF risultavano Dirigenti privi di potere. Ho fatto richiesta degli atti all’ A.D.E. del territorio, dopodichè mi hanno scritto dicendomi di andare all’ A.D.E. di Milano a ritirare tutti i documenti, certo non gratis. Ho chiesto delucidazioni all’ impiegata chiedendogli perchè uno dei nominativi dei Dirigenti privi di potere come risulta dall’ elenco dell’ ADUSBEF aveva firmato tale accertamento. L’ impiegata mi ha risposto che l’ ADUSBEF ha inserito nome e cognome di persone che sono Dirigenti e che non sa da dove l’ ADUSBEF abbia preso questi nomi e cognomi di cui due sono quelli che compaiono nel mio accertamento fiscale. Dicendomi che inoltre non sono il primo che ha preso questa cantonata.
    Le chiedo cortesemente di rispondere a questa diatriba in modo tale che altre persone sappiano se è vero o meno che l’ elenco dell’ ADUSBEF dei dirigenti privi di potere è giusto o meno. Anche perchè sinceramente glielo dico con franchezza, sta venendo fuori un casino tra i nominativi fatti dall’ A.D.E. che ho visto nel vostro sito i due nominativi del mio atto di accertamento non ci sono, però sono nella lista dell’ ADUSBEF ( uno a pag. 86 e l’ altro a pagina 91). Glielo chiedo veramente col cuore di rispondere, per avere maggiori delucidazioni. Nel senso se ha ragione l’ A.D.E. o l’ ADUSBEF. Alla gente penso che gli importa tantissimo questo dilemma.
    Grazie

  4. Egregio avv Greco,
    purtroppo non riesco a leggere nella sentenza della C G Europea cause C-129 e C130/13 l’argomento dei dirigenti falsi. Può aiutarmi ?

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